controlli

LOCKDOWN DE’ NOANTRI – DUE TERZI DEI ROMANI RESTANO A CASA. MA IL 34% SI SPOSTA: QUANTI SONO GIUSTIFICATI? – L’ASSESSORE REGIONALE D’AMATO: NON VA BENE, CI SONO ANCORA TROPPE PERSONE IN GIRO, PER STRADA. IL NOSTRO TASSO DI CRESCITA DEL NUMERO DEI CONTAGIATI È ATTORNO ALL'8 PER CENTO, TUTTO SOMMATO MENO ALTO DI QUANTO TEMEVAMO. MA NON POSSIAMO MOLLARE PROPRIO ORA, LE INCOGNITE SONO NUMEROSE. STATE A CASA…

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

controlli

Sta funzionando il lockdown a Roma? Ci sono troppe automobili ancora in giro? Seguendo i dati elaborati sulla base degli spostamenti degli smartphone, le tracce delle cellule telefoniche alle quali si collegano le sim, viene da rispondere: sì, ci sono ancora troppi spostamenti a Roma. In sintesi: rispetto ai giorni precedenti all'inizio delle misure di contenimento, c'è una riduzione di due terzi. Due terzi dei romani restano a casa. Sembra un buon risultato, ma significa che c'è un 30-35 per cento di spostamenti lunghi (quindi non all'interno del proprio quartiere per fare la spesa) che sta continuando. La prima verifica da fare ovviamente è su quanti siano giustificati da comprovati motivi di lavoro.

 

APPELLO

esercito controlli

È un dato sovrapponibile a quello che, con lo stesso sistema legato allo studio dei cellulari (ovviamente in forma anonima e con il totale rispetto della privacy) è stato fatto anche a Milano: anche lì la percentuale di chi non si ferma è sempre tra il 30 e il 40 per cento. Dice l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, che ha fatto preparare questo studio: «Non va bene, ci sono ancora troppe persone in giro, per strada. Il nostro tasso di crescita del numero dei contagiati è attorno all'8 per cento, tutto sommato meno alto di quanto temevamo. Ma non possiamo mollare proprio ora, le incognite sono numerose. State a casa. Ripeto: state a casa».

 

L'analisi degli spostamenti è stata eseguita prendendo in considerazione la settimana dal 20 al 27 marzo e confrontandola con l'ultima settimana di febbraio, quando ancora a Roma e nel Lazio non c'erano limitazioni alla mobilità. Alla Regione Lazio sono stati raccolti i dati di un significativo campione di cellulari.

 

Bene, nell'arco di un'intera settimana si registrano gli spostamenti lunghi a Roma (sul raccordo e all'interno del raccordo) di circa 500 mila utenze, se proiettato su tutte le compagnie telefoniche si arriva a circa 1,5 milioni. In una settimana normale, a febbraio, gli spostamenti erano stati a Roma, per tutte le compagnie, circa 4,5 milioni.

 

controlli al tempo del coronavirus

Significa dunque che la riduzione è stata del 66 per cento, detta in altri termini la mobilità è ancora del 33-34 per cento, una percentuale considerata troppo alta e non giustificata dai soli automobilisti che si muovono per le consegne e per ragioni di salute o lavorative.

 

Discorso differente è quello invece che riguarda gli spostamenti più limitati, all'interno di aree ristrette (in sintesi circa 800 metri): rispetto a una settimana normale la riduzione è solo del 28 per cento, ma in questo caso siamo in un territorio più limitato, legato ad esempio a chi va a fare la spesa o a portare fuori il cane. Ma a preoccupare maggiormente è la prima statistica, quella degli spostamenti su tratti più lunghi e dunque per più tempo, perché ci si attendeva una diminuzione maggiormente significativa.

 

STRADE

Se proiettiamo poi gli stessi numeri su base giornaliera, si può ipotizzare che a Roma nell'arco di 24 ore continuino ad esserci 200mila spostamenti, una mole ancora troppo consistente. Questi dati, su cui stanno lavorando gli uffici della Regione Lazio per comprendere quanto stia funzionando il lockdown, sono tutto sommato sovrapponibili anche con altri già raccolti da altre fonti: ad esempio, per quanto riguarda le automobili per strada, si stima che vi siano 4 spostamenti su 10, soprattutto in periferia, nonostante i controlli molto efficaci della Polizia locale di Roma.

controlli al tempo del coronavirus

 

Per quanto riguarda il sistema autostradale, rispetto a un periodo normale, l'afflusso verso la Capitale è diminuito del 75 per cento. Resta un dato ancora più importante che deve determinare tutti i nostri comportamenti: a Roma e provincia i casi positivi al Covid-19 sono già 1.652, su tutto il Lazio 2.706, di cui 133 in terapia intensiva.

controlli al tempo del coronavirus

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…