PARENTI SERPENTI – MAHMOUD MORADKHANI, NIPOTE DELL’AYATOLLAH ALI KHAMENEI IN ESILIO DAL 1986 IN FRANCIA, ESULTA PER L’UCCISIONE DELLO "ZIETTO": “SONO CONTENTO DELLA SUA MORTE, PENSO CHE SIA UN BUON INIZIO PER L'IRAN E IL POPOLO IRANIANO, AFFINCHÉ POSSANO SBARAZZARSI FINALMENTE DELLA MORSA DELLA RELIGIONE SULLA VITA POLITICA E SOCIALE. FORSE CI SAREMMO POTUTI ARRIVARE IN UN ALTRO MODO, MA IL REGIME NON HA LASCIATO SCELTA. È IL REGIME CHE È RESPONSABILE DELLA GUERRA…”
(ANSA) - "Sono contento della sua morte, penso che sia un buon inizio per l'Iran e il popolo iraniano, affinché possano sbarazzarsi finalmente della morsa della religione sulla vita politica e sociale": lo dice, dal nord della Francia, dove esercita la professione di medico, Mahmoud Moradkhani, nipote della "Guida suprema" iraniana, rimasto ucciso nell'operazione militare degli Stati Uniti e di Israele contro Teheran.
"Per il nostro Paese - dice Moradkhani, in esilio dal 1986 in Francia - si tratta di un momento decisivo. Forse ci saremmo potuti arrivare in un altro modo, ma il regime non ha lasciato scelta. Non ha lasciato vivere i partiti politici e non ha consentito che le riforme si costruissero. È il regime che è responsabile della guerra".
ali khamenei vota alle elezioni
MAHMOUD MORADKHANI
ali khamenei
iran il complesso residenziale dove era nascosto ali khamenei
meme sulla morte di khamenei
MAHMOUD MORADKHANI
meme sulla morte di khamenei
MAHMOUD MORADKHANI
MAHMOUD MORADKHANI 2

