marijuana light

LA “MARIA” A FIN DI BENE – BOOM DELLA MARIJUANA LEGALE: NEGOZI E VENDITE ON LINE PRESI D’ASSALTO. UN ORDINE OGNI 30 SECONDI – GLI IDEATORI RIVELANO: I CONSUMATORI SONO OVER 35. “ESPERIMENTO SOCIALE VERSO LA LEGALIZZAZIONE” – PRESTO SARA’ VENDUTA IN 100 NEGOZI. VENDUTI 20 MILA BARATTOLI

 

 

Giacomo Talignani per la Repubblica

 

Più che una operazione commerciale la definiscono una "missione sociale". In meno di un mese, la marijuana legale, quella che "si fuma ma non sballa", ha fatto boom. "Appena entrati in commercio avevamo un ordine ogni 30 secondi. Siamo stati costretti a chiudere la vendita online. Ci sono state resse negli shop, con anche mille persone all'ora. In un negozio abbiamo dovuto mettere le transenne. Adesso è il momento di strutturarci".

marijuana lightsmarijuana lights

 

Già 20mila barattoli venduti, la cannabis "light" sta diventando un vero e proprio fenomeno di mercato. Luca Marola, fra gli ideatori di Easy Joint - l'azienda che vende l'erba Eletta Campana, varietà italiana con il THC (tetraidrocannabinolo, principio psicoattivo della marijuana) inferiore allo 0,6 per cento, il limite di legge consentito - racconta quello che è accaduto le prime ore dopo il lancio .

 

SERRE MARIJUANA 1SERRE MARIJUANA 1

"Da quando abbiamo presentato il prodotto alla Fiera di Bologna l'interesse è stato altissimo. Vogliamo ricordare che questa non è la marijuana per come la si intende di solito, ma è un'erba che ha bassissimo Thc e fino al 4% di cannabidiolo (CBD), ovvero il principio contenuto nella cannabis che non ha effetti psicoattivi, ma soltanto sedativi. Così, tra curiosi, appassionati, persone che volevano provare l'erba per problemi di ansia, insonnia, dolori mestruali e altro si è sparsa la voce e sono arrivati i primi ordini. Ad oggi già 85 negozi in tutta Italia la stanno vendendo e le richieste sono così elevate che abbiamo dovuto costituire una società, assumere dei dipendenti e bloccare la vendita online perché non riuscivamo a gestirla".

 

L'erba "giusta" o "cannabis tecnica italiana" viene venduta in vasetti da 8-10 grammi a un prezzo di 17 euro e secondo Marola "ha un valore sociale. Il nostro è un esperimento che potrebbe aprire gli occhi: ecco come potrebbe essere la legalizzazione in Italia. Non ci importa tanto il commercio, ma far capire cosa si potrebbe fare in questo Paese, così come già avvenuto in America e molte altre zone del mondo. Ma la politica, invece di interessarsi, dorme sull'iter di legge per la legalizzazione fermo da tempo. Da Saviano al procuratore antimafia, da intellettuali a deputati ci sono state delle aperture: forse mostrando questa iniziativa anche tutti gli altri si renderanno conto che legalizzare è possibile".

SERRE MARIJUANASERRE MARIJUANA

 

Su idea della "canna light" nata in Svizzera (che però lì viene venduta nelle tabaccherie) Easy Joint sfrutta una serie di agricoltori che coltivano canapa sativa a uso industriale in varie regioni di Italia acquistandone i fiori, materiale che prima veniva "scartato e usato come fertilizzante. In questo modo diamo vigore anche alla filiera italiana". Nelle Marche i fiori - per ora così come sono, quindi carichi di semi - vengono imbarattolati "dando vita a un indotto che coinvolge aziende di barattoli, grafica per l'etichette, trasporti e altro".

 

MARIJUANA TERAPEUTICAMARIJUANA TERAPEUTICA

Con i valori così bassi di Thc "e poche norme chiare e precise sulle infiorescenze" il prodotto può essere "legalmente venduto, per ora solo nei grow shop, negozi specializzati nel materiale legato al mondo cannabis. Presto supereremo i 100 punti vendita. Le critiche maggiori che stiamo affrontando per ora non sono di natura etica o politica ma per la presenza del seme nel prodotto: in futuro ci sarà anche una varietà sensimilla, senza semi".

 

La "prima marijuana vendibile" o "erba tisana" come l'ha bucolicamente ribattezzata qualche cliente serve anche "per una alfabetizzazione del fenomeno cannabis, per cominciare anche in Italia a parlarne. Per conoscerne i principi, il fatto che non è un prodotto da fumo, ma ben altro" spiega il parmigiano che con i Radicali sta portando avanti anche corsi di autocoltivazione della cannabis in giro per l'Italia.

 

MARIJUANAMARIJUANA

"In meno di un mese - chiosa Marola - abbiamo ricevuto 25mila mail e avuto 285mila iterazioni sui social. Scambi di opinioni, critiche, persone che si informano sugli effetti (tra i quali miorilassanti, antipsicotici, tranquillanti, antiepilettici, antiossidanti ed antinfiammatori, ndr). Vogliono sapere come viene coltivato il prodotto (senza fertilizzanti) e come ottenerlo. E la cosa curiosa è che non si tratta affatto di ragazzini in cerca di sballo, anche perché non lo dà, ma di una comunità di persone che ha trovato uno spazio dove poter confrontarsi, con clienti che il più delle volte sono over 35".

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