milva

MILVA FA 81, AMORI, PASSIONI E RIMPIANTI DELLA "PANTERA DI GORO" - “MAURIZIO CORGNATI È L’UOMO CHE NON HO SAPUTO AMARE ABBASTANZA” – LA FINE DEL MATRIMONIO E LA “FUGA” CON MARIO PIAVE, LA RELAZIONE PIÙ CHIACCHIERATA DEL 1969: “È STATA LA PIÙ GRANDE CAVOLATA DELLA MIA VITA” – LA PASSIONE DURATA 15 ANNI CON IL FILOSOFO MASSIMO GALLERANI, FINITA QUANDO LUI LA ABBANDONÒ PER UNA DONNA PIÙ GIOVANE E POI LUIGI PISTILLI CHE DI LEI DICEVA: “NON AMA GLI UOMINI, LEI LI MASTICA, LE FANNO COMODO….”, E SI SUICIDO' - VIDEO

 

Arianna Ascione per "www.corriere.it"

 

Nemmeno un’ora rimpiango

milva

«Keine Stunde, tut mir Leid. È il titolo di un mio cavallo di battaglia (di Peter Maffay e Burkhard Brozat) , l’ho cantato tantissime volte in Germania…Vuol dire: “Nemmeno un’ora rimpiango”»: ecco cosa diceva Milva (nell’intervista del 2019 realizzata in occasione dei suoi 80 anni da Mario Luzzatto Fegiz) a proposito dei suoi rimpianti.

 

Il 17 luglio la «pantera di Goro» - che nel 2010 si è ritirata dalle scene - di anni ne compie uno in più, e forse un piccolo rimpianto lo porta ancora con sè se si guarda alla sua tormentata vita sentimentale. «È l’uomo che ho amato di più e rimpianto sempre» diceva qualche anno fa a proposito dell’unico uomo che ha sposato: Maurizio Corgnati.

maurizio corgnati e milva 1

 

Maurizio Corgnati, il suo pigmalione

«Penso alla morte di mio marito Maurizio Corgnati, che non ho saputo amare abbastanza, che ho fatto tanto soffrire»: cruciale per Maria Ilva Biolcati (che nel 1959 aveva partecipato ad un concorso per voci nuove, vincendolo) e il regista fu il loro primo incontro negli studi Rai di Torino, durante la registrazione del programma televisivo «Quattro passi tra le nuvole».

milva

 

Lei lo colpì con una sua insolita abitudine: «Camminava scalza e portava le scarpe dentro una borsa. “E' un' abitudine che ho preso da bambina” mi spiegò. Non conosceva nulla. Per questo decisi di prenderla sotto la mia protezione». Corgnati aveva 22 anni più di lei e quell’amore, che sbocciò mentre lavoravano insieme, diede subito scandalo nell’Italia benpensante dell’epoca.

 

mario piave e milva

Si sposarono, nel 1961, nel 1963 nacque la figlia Martina, e la coppia iniziò fin da subito a lavorare sodo: forte della sua lunga esperienza Maurizio insegnò a Milva tutti i segreti del mestiere, facendola evolvere artisticamente (fu lui ad esempio a raccontarle chi fosse Bertolt Brecht, visto che Giorgio Strehler le aveva proposto di preparare un suo monologo). Ma nel 1969 la cantante perse la testa per un altro uomo: Domenico Serughetti, in arte Mario Piave. E, dal giorno alla notte, il matrimonio finì. «Se ne andò una notte e si portò via anche la nostra bambina» raccontò Corgnati.

 

Mario Piave, un amore scandaloso

MILVA

Quello tra Milva e Mario Piave fu l’amore più chiacchierato dell’estate del 1969: la coppia si era conosciuta l’anno prima, durante le repliche de «Il Ruzante», e dopo pochi mesi la rossa più famosa della musica italiana lasciò suo marito (non senza scatenare roventi polemiche). Una decisione di cui la cantante si è sempre pentita: «Ebbero ragione a criticarmi.

 

È stata la più grande cavolata della mia vita. Ero giovane, avevo 28 anni, fui attratta da un mio coetaneo», raccontava nel 2007 a Io Donna. La relazione fu burrascosa: durò soltanto quattro anni, tra alti e bassi (i due litigavano frequentemente e Piave tentò due volte il suicidio).

 

milva e massimo gallerani

Anche a distanza di tempo Milva non ha mai più voluto parlare di quell’amore, purtroppo segnato da un evento tragico: nel 1979, qualche anno dopo la rottura, Mario fu trovato morto alle porte di Roma nella sua auto, una Fort Taunus. Era stato ucciso con cinque colpi di pistola.

 

Il legame con il filosofo Massimo Gallerani

«Un amore fatto di passione ma anche di tante altre cose. Certamente la vicenda sentimentale più completa della mia vita». Con il filosofo Massimo Gallerani, conosciuto nei primi anni Settanta, Milva rimase ben quindici anni. Hanno sempre vissuto in due case separate, distanti pochi metri - lei non si sentiva pronta per andare a convivere - e durante la loro relazione lui si occupò anche dei testi di alcune sue canzoni (come «L’ultima Carmen» e altre contenute nel disco del 1986 «Tra due sogni»).

 

milva

Era «bello, intelligente e speciale» (così lo descriveva lei) ma nel 1989 la abbandonò per una donna più giovane. Un evento che la cantante visse «come un lutto, come una morte, come la scomparsa di una persona cara». Così cadde in depressione: «È stato un grande amore. Che avrei potuto vivere infinitamente meglio, se non fossi stata sempre lontana, trascinata via da mille impegni ai quali non riuscivo, non volevo sottrarmi».

 

Luigi Pistilli, che lasciò tutto per lei

luigi pistilli

Fu la passione per Brecht e per il teatro ad unire negli anni Novanta Milva e l’attore Luigi Pistilli - considerato uno dei migliori interpreti delle opere del drammaturgo tedesco - che per lei trovò il coraggio di divorziare dalla moglie Liliana Zoboli, da cui era già separato: «Sono molto innamorato - raccontò nel 1990 al Corriere della Sera - ho nella testa Milva da molto tempo ma non ho mai avuto il coraggio di dirglielo. Poi, una sera a cena del gennaio ‘91, finito di recitare insieme la Lulù di Wedekind, le feci una dichiarazione come si usava una volta».

 

luigi pistilli e milva

Lei rispose: «Forse non dovrei dirlo ma: non potevi muoverti prima?». Si parlò di matrimonio, ma dopo cinque anni Milva interruppe il rapporto. L’attore, che soffriva di depressione, nel marzo 1996 rilasciò un’intervista al settimanale Oggi in cui attaccò ferocemente l’attrice: «Milva non ama gli uomini, lei li mastica, le fanno comodo. Lo dimostra il fatto che l' anno più felice della nostra tormentata relazione è stato il ' 95, quando ero in tournee e con "Terra di nessuno".

 

milva

In quel periodo Milva era molto disponibile e tenera con me, ha visto lo spettacolo sedici volte, raggiungendomi ovunque. Mi sentiva indipendente, vedeva che il mio lavoro andava bene e quindi mi stimava, non costituivo un peso per lei».

 

Un mese dopo, il 21 aprile, si tolse la vita, impiccandosi nella sua casa di via Mozart a Milano poche ore prima di apparire nell’ultima replica di «Tosca ovvero prima dell'alba» di Terence Rattigan al Teatro Nazionale (spettacolo che era stato duramente stroncato dalla critica).

 

Prima di morire scrisse un biglietto, in cui si scusava con la cantante per i toni usati nell’intervista: «Ho sbagliato tutto, scusa per l' articolo su Oggi. È infame».

 

milva

Quando la notizia del suicidio arrivò in sala - si attendeva proprio l’arrivo dell’attore per dare il via alla rappresentazione - Milva, che si trovava nel suo camerino, lanciò un urlo e si chiuse nella stanza insieme alla sua assistente.

 

Arrivata a casa staccò il telefono, per non parlare con nessuno e ai funerali non si presentò. Per questo fu attaccata dalla stampa: «Non hanno avuto pietà, nè di Gigi, nè di me. Perchè non c'è più pudore nei sentimenti.

 

Non c'è più compassione, nè cristiana nè, semplicemente, umana - replicò in un’intervista pubblicata su Famiglia Cristiana - Hanno scritto persino che sono fuggita in Germania pur di non essere al funerale di Gigi. Dovevo partecipare a uno spettacolo televisivo europeo dedicato a Brecht. Ho scongiurato gli organizzatori di cancellare la mia partecipazione. Nel cuore avevo un dolore immenso».

maurizio corgnati, milva e fausto cigliano

 

A differenza di quanto è stato scritto - che era una donna fredda, incapace di amare - Milva si è sempre considerata «una donna vitale» mentre Pistilli, che lei aveva amato «in maniera che a lui non sembrava mai abbastanza», «era fortemente malato dentro, senza appigli, senza il senso della vita. Soffriva (nel giro di pochi anni aveva perso l’amata madre e suo figlio, ndr).

 

maurizio corgnati e milva

Io ho cercato di aiutarlo e di seguirlo anche nel lavoro. La Tosca l'ho fatta per lui. Mi sono tolta un anno dal mio programma artistico per farlo contento. Ho pagato di persona perché gliel'avevo promesso, e ho sopportato le brutte critiche, gli incidenti di uno spettacolo nato male, non curato».

milva_malgioglioCRISTIANO MALGIOGLIO E MILVAMILVA MILVAMILVA MILVA MILVA premio a milva sanremo

Ultimi Dagoreport

trump zelensky putin

DAGOREPORT - LA MASCALZONATA DI TRUMP RISERVATA A ZELENSKY ("E' L'ORA CHE L'UCRAINA SI DOTI DI UN NUOVO PRESIDENTE") È L’ULTIMO, DISPERATO TENTATIVO, DI RISALIRE LA CHINA PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO DEL 3 NOVEMBRE – OTTENENDO IL GASOLIO RUSSO, INDISPENSABILE PER RIDURRE IL PREZZO RADDOPPIATO DEL CARBURANTE AMERICANO, IL TYCOON HA DETTO SÌ A TUTTE LE RICHIESTE DI PUTIN – MA PER FAR DIMENTICARE TUTTI I DISASTRI DEI PRIMI DUE ANNI DELLA AMMINISTRAZIONE TRUMP, I GIORNI SONO CONTATI: MANCANO SOLO TRE SETTIMANE ALLE MIDTERM – PERCHÉ GLI USA SOFFRONO SE SONO AUTOSUFFICIENTI ENERGETICAMENTE? FACILE: LE COMPAGNIE PETROLIFERE SONO PRIVATE E IL PREZZO LO FA IL MERCATO. NON POSSONO ABBASSARLO PER COMPIACERE TRUMP – LA STRATEGIA DELL’UE: WAIT AND SEE. IL 4 NOVEMBRE IL CIUFFO PLATINATO DELLA CASA BIANCA ABBASSERÀ LA CRESTA... - VIDEO

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ALESSANDRO ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...