carabinieri stazione

"ME LO POTEVANO AMMAZZARE, E SOLO PER UNA QUESTIONE DI RAGAZZINE" - LA RABBIA DELLA MADRE DEL 15ENNE BRIANZOLO CHE È STATO SPINTO SOTTO UN TRENO IN TRANSITO DA ALCUNI COETANEI, A CAUSA DI UNA LITE PER UNA RAGAZZA CONTESA - IL RAGAZZO È STATO DIMESSO DALL'OSPEDALE CON DIECI PUNTI DI SUTURA ALLA TESTA, UNA DISTORSIONE A UNA CAVIGLIA E VARIE CONTUSIONI - LA DIFESA DELL'AVVOCATO DEI DUE GIOVANI STATI ARRESTATI PER L'AGGRESSIONE: "NON VOLEVANO SPINGERLO SOTTO UN TRENO. SONO LORO I PRIMI A SOCCORRERLO…"

Estratto dell'articolo di Federico Berni per il “Corriere della Sera”

 

carabinieri stazione

Il risentimento che cova per alcuni messaggi inviati a una ragazzina. Cose da adolescenti, che dovrebbero essere superate in fretta. Difficilmente sarà così per un ragazzino brianzolo — 15 anni da compiere a giugno — vittima di una spedizione punitiva che per poco non lo vede farsi stritolare da un treno in transito alla stazione di Seregno, in provincia di Monza.

 

[…] «È stato molto fortunato», dicono gli investigatori della Squadra Mobile di Monza e della polizia ferroviaria, che all’alba di ieri hanno eseguito un fermo nei confronti di altri due giovanissimi, finiti al carcere minorile di Torino con le accuse di tentato omicidio e tentata rapina. Hanno 14 e 15 anni. E sempre ieri è tornato a casa il ferito. I medici dell’ospedale San Gerardo lo hanno dimesso con dieci punti di sutura alla testa, una distorsione a una caviglia e varie contusioni.

stazione seregno

 

Con lui c’era la madre, una 41enne di origine romena, che non si dà pace: «Me lo potevano ammazzare, e solo per una questione di ragazzine». […] Dalle indagini emerge che viene avvicinato da una dozzina di giovani (gli accertamenti sono in corso per le identificazioni). Lo colpiscono più volte, e tentano di portargli via la felpa bianca marca Lacoste che indossava.

 

bulli

Il 15enne riesce ad allontanarsi e si porta al secondo binario, in attesa del suo treno. Qui, però, viene nuovamente attaccato. Alla sua reazione, uno dei due arrestati (il rivale, appunto) lo spinge contro un treno in transito, facendogli sbattere il capo contro una carrozza, e facendolo scivolare sotto il convoglio. […]

 

 Secondo quanto riferito, uno di loro, per sviare la indagini, si cambia i vestiti utilizzati durante l’assalto, e pubblica immagini su un social network con gli abiti diversi. […] I due indagati sono in carcere. Li difende d’ufficio l’avvocato Francesco Cerchia: «Devo ancora prendere visione degli atti e confrontarmi con loro. Posso dire che, però, si è trattato di un’azione andata oltre le intenzioni. Non avevano intenzione di spingerlo sotto un treno. Sono loro i primi che vanno a soccorrerlo».

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