menopausa vip

MENO PAUSA, MEGLIO È – ORMAI PURE L’ODIATISSIMA MENOPAUSA DIVENTA TERRENO FERTILE PER FARE SOLDI: LO HANNO BEL CAPITO A HOLLYWOOD DOVE SBUCANO SVIPPATI CHE PROPONGONO PRODOTTI ALLE DONNE IN PREDA ALLA SUDORAZIONE NOTTURNA E AGLI SBALZI ORMONALI – DALL’AGOPUNTURA FACCIALE, ALLE CREME MIRACOLOSE FINO A UNA PIETRA DA STROFINARSI SUL VISO PER SCIOGLIERE LE TENSIONI MUSCOLARI. LE RICCHE ALLOCCONE SI BEVONO OGNI STRONZATA E LE ALTRE, ALMENO, RISPARMIANO…

Viviana Mazza per “Sette – Corriere della Sera”

 

menopausa

C’è chiaramente un senso di rivalsa nella scelta di alcune attrici, entrate in menopausa, di entrare anche nel business della menopausa. Lo scorso 14 ottobre Naomi Watts, 54 anni, ha lanciato a New York un simposio intitolato Nuova Pausa, in collaborazione con l’ex con- duttrice televisiva Katie Couric, 66 anni, che intervistava sullo sfondo di una flora autunnale una serie di scienziati, medici, scrittori ed esperti di fitness.

 

naomi watts e i prodotti per la menopausa

«Ho pensato: oh mio Dio, questo mi renderà meno desiderabile? Nella mia industria la situazione è spaventosa», ha raccontato Watts in un’intervista a Oprah Winfrey, che le chiedeva cosa ha provato quando ha riconosciuto i primi sintomi della perimenopausa (il periodo che precede la menopausa) a 36 anni.

 

«Ho sentito qualcuno dire che, come attrice, la tua carriera è ancora attiva finché non sei inscopabile. Questo è letteralmente il termine che viene usato. Cosa vuol dire? Che la tua carriera è finita quando le tue ovaie non funzionano come prima? Cercavo di darmi una spiegazione e mi sentivo sola perché non c’era nessuno a cui potessi rivolgermi. Ora sono dall’altro lato della barricata. E ho capito che non smetti certo di essere una donna — e anche il sesso non è finito. Adesso dico spesso: chiuso per business, aperto per il piacere».

 

SESSO MENOPAUSA2

RE-IMMAGINARE IL FUTURO

Nel 2015 la comica Amy Schumer ha dedicato uno sketch a quel particolare momento nella vita di un’attrice: «L’ultimo giorno in cui una donna è scopabile». Lo decidono per te, non te lo dicono direttamente, ma lo capisci facilmente, le spiegano nel video tre colleghe di mezza età — Tina Fey, Patricia Arquette e Julia Louis Dreyfus. «Per esempio, ricordi quando Sally Field era l’interesse amoroso di Tom Hanks in Punchline e, venti minuti dopo, era sua madre in Forrest Gump?».

 

MENOPAUSA E I PROBLEMI ALLA MEMORIA

«New Pause era presentato sotto molti aspetti come un evento femminista», racconta a 7 Laura Kavanaugh, ed è per questo che lei ha pagato 125 dollari per parteciparvi lo scorso ottobre. Ex direttrice creativa cinquantenne, con vent’anni di esperienza nei settori di moda e bellezza (ha lavorato per Estée Lauder, L’Oreal e per Serena Williams), conosceva già alcune partecipanti all’iniziativa, come la responsabile di She Media, organizzazione che promuove donne blogger di tutte le età, e Alisa Volkman, cofondatrice e direttrice esecutiva di Swell, «una comunità di over-40 determinata a re-immaginare il modo in cui invecchiamo».

 

gwyneth paltrow

All’evento c’era anche un momento con The Class, un gruppo («un po’ setta») di workout e meditazione. Si pranzava e, alla Fund, potrà raggiungere addirittura i 600 miliardi di dollari entro il 2025 (altre stime sono più prudenti). Tante celebrità della Generazione X sembrano volerne un pezzetto. E Kavanaugh rientra esattamente nel loro target. Pochi giorni dopo, sempre a New York, c’è stato un altro evento sulla menopausa: Stacy London, ex presentatrice del reality What Not To Wear (persone filmate segretamente dai colleghi di lavoro che le mandavano in tv a correggere il loro look sciatto) ha presentato alla stampa i contenuti del suo CEO Menopause Summit. E non finisce qui. Serena Williams ha investito nel marchio di Judy Greer, 47 anni, recente protagonista della commedia Reboot uscita su Hulu.

la menopausa puo non essere la tomba del sesso

 

«Mi hanno sempre presentata come la migliore amica d’America» osserva l’attrice di What Women Want. «È alla tua migliore amica che ti rivolgi quando entri in menopausa, no?». Il suo marchio si chiama Wile: si tratta di integratori a base di erbe che si trovano anche nei supermercati Whole Foods di proprietà di Amazon; promettono di alleviare le preoccupazioni e la rabbia, con lo slogan: «Non sei tu, sono i tuoi ormoni».

 

sveglia

La star del tennis in pensione li promuove personalmente sui social. Lo scorso aprile le attrici Gwyneth Paltrow, Drew Barrymore, Cameron Diaz e l’ex calciatrice Abby Wambach hanno investito nella start-up Evernow, che ha raccolto 28,5 milioni di dollari in finanziamenti: offre alle donne in menopausa e post-menopausa l’accesso a cerotti e pillole per la terapia ormonale sostitutiva, anche via sms, senza appuntamento o visita medica, secondo il New York Magazine.

 

reposicao hormonal

Quel che serve però sono i soldi. Al summit, continua Kavanaugh, il tema dell’accesso a queste terapie era l’elefante nella stanza: «In molti casi, incluso il mio, non sono coperti dall’assicurazione medica qui negli Stati Uniti». In secondo luogo, c’è poca informazione sui rischi che possono implicare per la salute. La mancanza di educazione sui temi della menopausa in generale è il vero tema, e ciò contribuisce a renderlo un argomento che per alcuni resta un tabù. Watts ha confessato che non conosceva il significato della parola “perimenopausa” quando è capitata a lei: «È stato uno shock, nessuno ti prepara».

 

serena williams investe sui prodotti per la menopausa

«La mia esperienza è stata simile a quella che avevo avuto con i problemi di fertilità. Ho incontrato il mio partner nei miei tardi trent’anni, eravamo d’accordo sul voler avere dei figli, ma non riuscivo a restare incinta. Avevo un’amica cinquantenne che mi ha suggerito di fare gli esami del sangue ed è emerso che il valore dell’ormone follicolo-stimolante era alto. I valori sotto il 10 sono considerati ottimali, ma io ero sui 20.

 

Quando mi hanno detto che ciò indicava che potevo essere vicina alla menopausa, sono entrata nel panico. Sono finalmente rimasta incinta e ho avuto un secondo figlio a 40 anni. Subito dopo, è aumentata la sudorazione notturna ed ero praticamente in perimenopausa». «Vediamo l’invecchiamento attraverso le lenti del patriarcato.

menopausa

 

Ci dicono: non sei più rilevante, non sei attraente. E se cambiassimo la prospettiva?», ha detto Stacy London alla rivista newyorchese, spiegando la genesi del suo summit sulla menopausa. Quando cominciò a occuparsi di questo tema, ricorda che le colleghe più giovani chiesero «ma sei così alla moda! Perché ti interessi di qualcosa di così poco sexy?».

 

L’ex stilista sostiene che «la Generazione X non ha intenzione di sentire la propria età. Abbiamo il Botox, i filler, andiamo in palestra, facciamo i nostri 10mila passi. Vivremo fino a 90 anni, quindi la mezza età non ci riguarda».

 

MENOPAUSA V

UNA MAREA DI SOLDI IN PRODOTTI

Per chi non può permettersi i trattamenti più costosi, ci sono soluzioni più economiche, sempre consigliate dalle celebrità: come il Gua Sha (secondo Harpers Bazaar, lo fanno Elle McPherson, Kendall Jenner e naturalmente Gwyneth Paltrow), una pratica che prevede lo strofinamento di una pietra sul viso e sul collo, con oli naturali, al fine di riscaldare la pelle stimolando la circolazione e sciogliendo le tensioni muscolari.

 

LDX per curare i problemi della menopausa

La modella Ashley Graham, Kim Kardashian, Madonna e ovviamente Gwyneth Paltrow hanno anche pubblicizzato, spesso con proprie foto sui social, i benefici dell’agopuntura facciale. «Vorrei che per la menopausa ci fosse una parola che non sia l’opposto di sexy, che renda conto del fatto che semplicemente è un cambiamento verso un’altra fase, non meno rilevante, della vita», ci dice Kavanaugh. «Ma non mi piace l’idea di un rebranding, di un riconfezionamento della menopausa come marchio. A volte penso a tutti i prodotti che mi hanno venduto nel corso della mia vita: da adolescente le creme per l’acne e i tamponi per le mestruazioni, quando cercavo di restare incinta i test di gravidanza e i kit con timer per monitorare l’ovulazione, poi da mamma tiralatte e passeggini. Abbiamo speso una marea di soldi in prodotti».

naomi watts

 

Alcune delle creme di Naomi Watts alla fine le ha provate, ma le alterna con quella idratante comprata al supermercato Trader Joe’s: nonostante abbia lavorato una vita in questo settore, non è certa di cosa funzioni davvero. «Molto si basa sulla percezione».

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