taiwan cina italia giorgia meloni xi jinping

TAIWAN CHIAMA, IL GOVERNO MELONI RISPONDE – IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI TAIPEI, JOSEPH WU, È SBARCATO A SORPRESA A MILANO, DOVE HA ANNUNCIATO L'APERTURA DI UN UFFICIO DIPLOMATICO. E HA INCONTRATO QUATTRO PARLAMENTARI DI LEGA E FDI (NEL SILENZIO GENERALE DEI MEDIA) – OLTRE AL TEMA DELL'INDIPENDENZA DELL'ISOLA, SUL TAVOLO ANCHE IL BUSINESS DEI MICROCHIP – LA VISITA È UN SEGNALE SIGNIFICATIVO ANCHE IN VISTA DELLA DECISIONE CHE LA DUCETTA DEVE PRENDERE SULLA VIA DELLA SETA CINESE: L'ADDIO DELL'ITALIA È SEMPRE PIU’ VICINO...

Estratto dell'articolo di Giulia Pompili per “Il Foglio”

il ministro degli esteri di taiwan Joseph Wu e il deputati di fdi paolo formentini

 

Sabato scorso, a sorpresa, il ministro degli Esteri taiwanese Joseph Wu è atterrato a Milano. E’ la prima volta nella storia democratica del paese che un membro del governo taiwanese viene in visita in Italia per degli incontri istituzionali […]

 

Wu ha incontrato quattro membri del Parlamento italiano – due della Lega e due di Fratelli d’Italia – in una missione delicata e dal profondo impatto sul piano della politica internazionale. Eppure la visita ha avuto poca risonanza sui media, come quella del vicepresidente del Senato, il leghista Gian Marco Centinaio, a Taipei, che ieri ha incontrato e stretto la mano alla presidente progressista Tsai Ing-wen.

 

il ministro degli esteri di taiwan Joseph Wu

[…]  A Milano, Wu ha incontrato due deputati della Lega, Paolo Formentini, che è anche vicepresidente della Commissione esteri della Camera, e Igor Iezzi, e poi il deputato Emanuele Pozzolo e il senatore Gianpietro Maffoni, entrambi di Fratelli d’Italia.

 

Milano è la città dove il ministero degli Esteri di Taipei ha annunciato l’apertura di un nuovo ufficio di rappresentanza di Taiwan, un gesto di apertura da parte italiana (sebbene il paese non sia formalmente riconosciuto e quindi la procedura non segue le stesse regole burocratiche di un nuovo consolato) e anche di intensificazione delle relazioni tra Italia e Taiwan, che va di pari passo con l’attenzione, soprattutto da parte americana, della sicurezza nel Pacifico.

 

cina taiwan tensione alle stelle

Ma non si tratta solo di diplomazia: a metà aprile il ministero del Made in Italy guidato da Adolfo Urso ha inviato una delegazione a Taiwan per parlare di microchip. Quella taiwanese “è una questione delicata ma che va affrontata”, spiega al Foglio Pozzolo, “ciò che spesso l’opinione pubblica italiana fatica a comprendere, e questo poi si tramuta in una prudenza generale anche della politica, è che Taiwan è centrale non solo come simbolo di libertà ma anche perché è da lì che passa tutto ciò che ci serve per mantenere il nostro stile di vita”. E quindi dialogare, su tutti i punti di vista, è una “garanzia di pace”.

 

meloni xi jinping

Una presa di posizione forte anche da parte del vicepresidente del Senato, che ha detto: “L’Italia continuerà a essere amica di Taiwan”, ha detto ieri Centinaio alla presidente Tsai. “Come gli altri paesi del G7, speriamo che sull’isola si possa mantenere lo status quo e ci impegniamo per conservare la pace e la sicurezza in quest’area”.

 

E sembra essere perdonata quindi l’assenza di parlamentari italiani a Taiwan per lungo tempo, e anche la generale propensione delle istituzioni italiane a privilegiare i rapporti con la Repubblica popolare cinese.

 

Ma altrove, in Europa, in realtà il fattore Taiwan è molto più presente, anche ad altissimi livelli. Mercoledì scorso, a Praga, il ministro Wu ha pronunciato un discorso di fronte al presidente della Repubblica ceca Petr Pavel – che un membro del governo taiwanese e il leader di un paese della Nato fossero nella stessa stanza a un evento pubblico non era mai avvenuto prima, ed era quasi impossibile da immaginare fino a qualche mese fa: “Il popolo di Taiwan è grato per le azioni che non ci fanno sentire soli e che ci danno coraggio e forza per rimanere liberi”, ha detto Wu.

 

MELONI XI JINPING 56

[…] La brevissima visita italiana di Joseph Wu è un segnale significativo, anche se la questione Taiwan continua a “essere ignorata dai partiti di centrosinistra”, dice al Foglio una fonte diplomatica.

 

Nel frattempo, si attende a Roma domenica prossima l’arrivo della missione guidata da Liu Jianchao, a capo del dipartimento per le relazioni internazionali del Partito comunista cinese, il cui obiettivo è tentare di convincere il governo Meloni a restare nella Via della seta, il cui memorandum è in scadenza a dicembre. “Credo che chiunque, come me, si riconosca nella visione del mondo improntata alla libertà personale non possa che valutare in modo approfondito e decisamente critico quel cavallo di Troia che è la Via della seta”, commenta al Foglio il meloniano Pozzolo.

giorgia meloni xi jinping giorgia meloni xi jinping g20 bali indonesia

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...