giorgia meloni matteo salvini papa francesco

O MIO DIO, È GUERRA APERTA TRA GOVERNO E VATICANO – LE PAROLE DEL PAPA SUI MIGRANTI (“RESPINGERLI È PECCATO GRAVE”) AGITANO LA DESTRA – “LIBERO”, IL QUOTIDIANO DEL SENATORE LEGHISTA ANTONIO ANGELUCCI, ATTACCA I VESCOVI, PER LA BARCA FINANZIATA DALLA FONDAZIONE “MIGRANTES” DELLA CEI: “QUEI PRELATI CHE PARLANO COME LA SINISTRA” – E SALVINI RISPONDE A MUSO DURO ALLA CEI, CHE HA DEFINITO L’AUTONOMIA UNA “SECESSIONE DEI RICCHI”: “I VESCOVI SPARANO A ZERO SU UNA LEGGE APPROVATA IN PARLAMENTO..."

1. MIGRANTI, LA DESTRA ORA ACCUSA IL VATICANO. IL PAPA: “RESPINGERE È PECCATO”

Estratto dell’articolo di Vanessa Ricciardi per “il Fatto quotidiano”

 

PAPA FRANCESCO - UDIENZA GENERALE

 “Dio è con i migranti, respingerli è peccato grave”, ha scandito nel suo discorso papa Francesco. Così ieri, durante l’udienza generale, si è scagliato contro le politiche dell’Europa e nello specifico contro quelle di Giorgia Meloni.

 

L’intervento è l’apice dello scontro, che contrappone ormai da settimane la Chiesa e la destra, non solo sui migranti, ma anche su autonomia differenziata e Ius Scholae. Libero, giornale edito dal leghista Antonio Angelucci e diretto dall’ex portavoce della premier, Mario Sechi, ieri titolava: “Il barcone dei Vescovi divide la chiesa”, con editoriale del direttore: “Quei prelati che parlano come la sinistra”.

 

MEDITERRANEA SAVING HUMANS

Il riferimento è a pochi giorni fa. Mentre il governo sequestrava l’ennesima nave delle Ong, il pontefice ha benedetto la Mare Jonio di Mediterranea e, novità assoluta, ha preso il largo anche una barca a vela finanziata dalla Fondazione Migrantes, della Conferenza episcopale italiana. “Respingere i migranti – ha detto ieri Bergoglio –, quando è fatto con coscienza e responsabilità, è un peccato grave”.

 

[…] Con un ringraziamento a chi salva: “Umanità che non si lascia contagiare dalla cattiva cultura dell’indifferenza e dello scarto”, nello specifico “Mediterranea Saving Humans, e tante altre associazioni”.

 

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

A dare preoccupazioni a Meloni si aggiungono pure i vescovi contrari alla legge Calderoli sull’Autonomia e a favore dello Ius Scholae. C’è da dire che la loro linea parte da lontano. I vescovi di Sicilia hanno lanciato l’allarme sull’Autonomia già l’anno scorso, quando la legge non era stata approvata.

 

Il vicepresidente della Cei per l’area meridionale, Francesco Savino, col passare del tempo si è infervorato, fino all’acme su Repubblica di due giorni fa: “Il Sud ne percepisce il pericolo mortale”. Non solo: “Si rischia un Far West tra le regioni povere”. Libero ha deciso di interpellare il governatore del Veneto, Luca Zaia.

 

monsignor Francesco Savino

Il leghista ha replicato che la Chiesa non ha capito, senza riguardo per il documento di osservazioni depositato in Commissione Affari costituzionali da parte della Conferenza episcopale siciliana, né della nota della Conferenza episcopale permanente di maggio. Mentre minimizza, i fedeli sono passati a raccogliere le firme a favore del referendum. In questo clima, è arrivato il dibattito sulla cittadinanza. In passato la Cei si era già espressa a favore dello Ius scholae, e l’apertura del vicepremier Antonio Tajani ha riacceso la speranza[…]

 

2. AUTONOMIA, SALVINI CONTRO I VESCOVI E LA PREMIER RASSICURA OCCHIUTO

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “La Stampa”

 

ANTONIO TAJANI ROBERTO OCCHIUTO

Si vedranno al mattino per prendersi tutto il tempo possibile. Giorgia Meloni e i vicepremier sul tavolo hanno talmente tanti dossier che andrà fatta una selezione. L'ordine del giorno del vertice di domani dei leader del centrodestra non è pubblico, ma a giudicare dai movimenti della vigilia è probabile che nell'incontro a Palazzo Chigi si parlerà di autonomia differenziata.

 

[...] Al mattino nella sede del governo si è presentato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che conduce da mesi una battaglia a viso aperto contro la legge voluta da Roberto Calderoli, costringendo il suo partito, Forza Italia, a criticare sempre più pubblicamente la legge. Il governatore aveva chiesto udienza da tempo a Meloni che ha accettato di riceverlo nella speranza di disinnescare questa offensiva che parte dal Meridione dai contorni insidiosi per il governo.

 

antonio tajani e giorgia meloni al senato

Occhiuto ha chiesto garanzie e una moratoria: evitare intese con le Regioni, anche su materie non Lep, fino a quando non sarà superata la spesa storica. La premier ha tentato di rassicurarlo del fatto che la legge non avrà alcun effetto prima dell'approvazione dei "Livelli essenziali delle prestazioni", i cosiddetti Lep, che devono essere garantiti in modo uniforme sull'intero territorio nazionale, «e quindi praticamente mai», dice maliziosamente un dirigente di FdI. [...]

 

Prima di ricevere Occhiuto Meloni si sarebbe consultata con Antonio Tajani. Il governatore calabrese è uno dei vicesegretari del partito azzurro, probabilmente il più potente e sicuramente il più ambizioso, anche in chiave nazionale e quindi nell'udienza («incentrata su temi regionali» dicono dagli staff con diplomazia) serviva la massima delicatezza.

 

matteo salvini

Altra prova del nervosismo sta nella dura risposta di Matteo Salvini alle critiche della Conferenza episcopale sull'autonomia. «Sparano a zero contro l'autonomia, approvata in Parlamento e riconosciuta in Costituzione. Con tutto il rispetto, non sono assolutamente d'accordo», dice il segretario della Lega, rispondendo ai rilievi fatti dal vicepresidente dei vescovi italiani Francesco Savino, che in un'intervista a Repubblica aveva parlato di «secessione dei ricchi». [...]

ROBERTO OCCHIUTO - ANTONIO TAJANImonsignor Francesco Savino

 

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