venezia - una modella nuda su un ponte

UN MISSILE ''STELLARE'' SU VENEZIA NEI GIORNI IN CUI INAUGURA LA BIENNALE - STELLA SUL ''CORRIERE'' DEDICA UNO SPECIALE AGLI ZOZZONI DELLA CITTÀ, CHE OGNI GIORNO HA 74 TURISTI OGNI SINGOLO RESIDENTE - SESSO ALL'APERTO, PIPÌ PER STRADA, PICNIC A SAN MARCO, TUFFI DAL PONTE, VIANDANTI A TORSO NUDO: ''UNO SCEMPIO QUOTIDIANO CHE SARÀ ALIMENTATO DAI 10MILA NUOVI POSTI LETTO A MESTRE''

 

Gian Antonio Stella per il ''Corriere della Sera''

 

VENEZIA - UNA MODELLA NUDA SU UN PONTE

«Deve accettare la sua vocazione di “città morta” nel senso che alla parola danno questi imbecilli di modernisti, per i quali la «vita» consiste solo nelle ciminiere fumanti e nelle petroliere che solcano i canali. Venezia deve diventare il centro residenziale delle più raffinate élite internazionali, una capitale di alti studi e naturalmente la mecca di un grande turismo».

 

sesso in pubblico a venezia 1

Dove per «grande» tutto s’intende meno che spropositato. «Basta capirsi», spiega Brugnaro, «È il mondo intero che è diventato così. Le stesse cose che si vedono qua si possono vedere in tutte le città del pianeta. La mancanza di rispetto per le persone, l’idea che tutto sia permesso, che si possano buttare le carte per terra, che ci sia libertà di bere e sentir musica a tutto volume... Sarà colpa di una società in cui non ci si riconosce più, della solitudine, delle comunità sempre più anziane, di tante cose... Ecco, se partiamo dal fenomeno generale, possiamo anche parlare del fenomeno a Venezia».

VENEZIA - UNA MODELLA NUDA SU UN PONTE

 

 

L’industriosa macchinetta

venezia bivacchi

Carlo Goldoni descrisse in una commedia «il mondo nuovo» come «un’industriosa macchinetta, che mostra all’occhio meraviglie tante, ed in virtù degli ottici cristalli anche le mosche fa parer cavalli». Questo è il nodo. A Venezia, proprio per la devozione di quanti la amano, ogni cosa si nota di più. Urta di più. Ferisce di più. Basta scorrere nel computer decine di foto di questi anni: il ragazzotto che si fa il bidè alla fontana, il panzone che solca la folla in braghette e torso nudo, il papà che in piena piazza San Marco solleva il figlioletto per fargli fare pubblicamente la popò, i cialtroni che scendono con lo skateboard dal parapetto del ponte, la banda di teppisti che si tuffa dal ponte di Calatrava, l’ubriaco che fa la pipì sul portone di una casa privata…

 

VENEZIA - UNA MODELLA NUDA SU UN PONTE

 «Basta. Basta. Li so i problemi. I nostri vigili, e ne stiamo prendendo altri 115, passano le giornate a pulire i muri sporcati con le bombolette. E devono anche stare anche attenti a non cancellare per sbaglio un’opera di Street Art di Bansky. Le scoasse! Da quando raccogliamo i rifiuti porta a porta stiamo perfino affamando i gabbiani. I lucchetti! I ragazzini che li attaccano non pensano di fare una cosa brutta ma noi siamo sempre lì, a toglierli, toglierli, toglierli. Le abbuffate di gruppo a mangiare per terra...

venezia bivacchi ponte calatrava

 

Una volta ne ho trovata una anch’io. Alzo la mano e chiedo: “caffè?” E c’è stato anche qualcuno che ha risposto: “sì, grazie”. Le baby gang! Putei. Ne prendi uno e si mette a piagnucolare. Dodici anni... Poi quando sono in banda smettono di esser bambini... Per non dire dei borseggiatori. Arrivano in treno dai campi nomadi, scendono, adocchiano i malcapitati. Una, giovanissima, aveva già 13 denunce. Che le fai? Mica facile. Noi ci diamo dentro e le cose, giorno su giorno, migliorano. Però...».

 

 

Una legge

picnic piazza san marco

Però, dice, vorrebbe fosse finalmente approvata una legge ferma in Parlamento: «Non ha senso denunciare un ubriaco molesto e aggressivo che chissà se poi sarà processato. Meglio portarlo subito davanti al giudice di pace. Lo processi, gli dai da uno a dieci giorni di cella di rigore, gli fai pagare una multa e ciao». Per cominciare, comunque, sventola il nuovo regolamento varato l’altro giorno. Accolto subito da plausi ma anche da critiche riassunte su «La nuova» da Alberto Vitucci: «Ottanta articoli che mettono divieti e obblighi dappertutto. Inaspriscono le sanzioni per chi non rispetta il “decoro”.

 

venezia tuffi piazza san marco

 Prevedono addirittura il Daspo, cioè l’allontanamento dalla città, come si far per i tifosi violenti del calcio, per chi mangia un panino seduto per terra, si appoggia alla muretta e mette i piedi in acqua». Per non dire di chi gioca a palla nei campielli: vietato. Quei bricconi del «Venice Goldon Awards» che ogni giorno castigano la giunta con l’ironia e il sarcasmo, hanno preparato una lista di divieti ulteriori. In dialetto veneziano: «Divieto de andar pian e a remi sui canali esterni. Obbligo de usar solo faretti fuxia per l’illuminassione dei eventi. Daspo par chi che scoreza o ga magnà agio (aglio) nei mezi publici strapieni...».

 

 

 

Cattiva educazione

venezia tuffi piazza san marco

Che il problema della cattiva educazione ci sia è difficile da negare. Lo stesso Arrigo Cipriani del mitico Harry’s Bar, che pure dice che «la città rispetto ad altre è mediamente pulita» e che il passaggio delle grandi navi «è una meraviglia», sospira che la Venezia colta, aperta e cosmopolita non c’è più. Perfino la straordinaria biblioteca del museo Correr, a dispetto delle firme di protesta, rischia di finire a Mestre.

 

Un altro tassello alla «turistizzazione» denunciata giorni fa anche dal Guardian: «Il fiorente settore del turismo sta minacciando la sopravvivenza stessa della città. Si stima che 25 milioni di turisti attualmente visitino Venezia ogni anno. Una cifra che dovrebbe salire a 38 milioni entro il 2025». «Tutti i numeri dei giornali. Contando gli arrivi due o tre volte. Mai fatta una rilevazione scientifica», sbuffa Brugnaro... Le prospettive, però, danno i brividi. Più masse più caos, più caos più divieti, più divieti più violazioni.

 

Luigi Brugnaro

E sempre meno veneziani. Ridotti ormai, nel centro storico, a meno di 53.000. E meno male che qualche giorno fa una protesta trainata da Marco Gasparinetti e dal «comitato 25 aprile» ha fermato lo sfratto dalla sua casa di una signora di 94 anni. Ecco il punto, sostiene Paolo Costa, già rettore, ministro, sindaco e presidente dell’autorità portuale: «Anche il centro di Roma o quello di Firenze soffrono. La gente! Come si comporta tanta gente! È chiaro che una questione di pressione. Troppa pressione turistica».

VENEZIA TURISTI

 

L’intervento dell’Unesco

È uno dei punti sui quali l’Unesco, ai primi di luglio, passerà al setaccio la risposta italiana (e veneziana) alle osservazioni presentate nel 2015 con i timori dell’istituzione culturale parigina. Su tutti gli eccessi turistici e le grandi navi. Contro cui si battono da anni Salvatore Settis, autore di «Se Venezia muore», la presidente di Italia nostra Lidia Fersuoch, tanti altri... Un dettaglio per capire: nonostante le proteste e i divieti a partire dal governo Monti, c’erano ieri in Marittima sei navi immense. Su tutte la «Magnifica»: 95.128 tonnellate di stazza, 294 metri di lunghezza.

 

arrigo cipriani Harry bar

Oltre 100 più di piazza San Marco. Eppure, scrive nel suo libro «SoS Laguna» uno dei massimi esperti, Luigi D’Alpaos, ancora una volta la laguna dovrebbe «essere sempre e comunque modificata per rispondere alle pretese, ancorché assurde, degli uomini». E delle navi da crociera. E non il contrario. Scelte insensate, accusano Gianni Fabbri, Franco Migliorini e Giuseppe Tattara nel saggio «Venezia, il dossier Unesco e una città allo sbando».

 

VENEZIA PIAZZA SAN MARCO

Valeva la pena di trasformare tanti antichi palazzi in nuovi alberghi e tirar su a ridosso della stazione di Mestre, in pochi anni, oltre diecimila nuovi posti letto? «Una visione miope, di brevissimo periodo. Il “macigno” dei 10.000 escursionisti che, nel prossimo futuro, usciranno la mattina dalle loro strutture ricettive di terraferma per trascorrere qualche ora a Venezia sembra vanificare ogni possibilità di governare questi flussi...».

 

E non parliamo del dilagare, denunciato dallo stesso sindaco veneziano, degli appartamenti affidati a multinazionali come Airbnb che, ricorda il Guardian, «ha definito la città serenissima nel suo ultimo report come capitale mondiale del turismo di massa, superando Barcellona, Bangkok e Amsterdam. Ogni giorno ci sono 73,8 turisti per ogni veneziano». Provateci voi a pretendere che siano tutti educati...

venezia pestaggiosuonatore a venezia sotto il pareo niente suonatore a venezia sotto il pareo nientedegrado a venezia 12degrado a venezia 5degrado a venezia 13degrado a venezia 10VENEZIA - SESSO AL RIALTOdegrado a venezia 11MILANO - DEGRADO A PORTA VENEZIAdegrado a venezia 14degrado a venezia 2degrado a venezia 3degrado a venezia 4VENEZIASESSO A VENEZIA SUL CANAL GRANDESESSO A VENEZIA SUL CANAL GRANDE

piazza san marco 2

Ultimi Dagoreport

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...