winnie mandela nelson

MUORE A 81 ANNI WINNIE, EX MOGLIE DI NELSON MANDELA - ICONA ANTI APARTHEID, E’ FINITA AL CENTRO DI NUMEROSI SCANDALI - FU ACCUSATA DI AVER TRADITO IL MARITO DURANTE GLI ANNI DELLA PRIGIONIA E CONDANNATA PER AVER COMMISSIONATO L'OMICIDIO DI UN 14ENNE SOSPETTATO D’ESSERE UN INFORMATORE DEL REGIME

Lorenzo Simoncelli per “la Stampa”

WINNIE MANDELA

 

Madre della Nazione, icona della lotta all' apartheid, moglie di Nelson Mandela, ma anche donna controversa, finita al centro di numerosi scandali che hanno appannato l' immagine storica negli ultimi anni della sua vita. Era tutto questo Winnie Madikizela Mandela, morta a Johannesburg all' età di 81 anni dopo una lunga malattia che negli ultimi mesi l' aveva vista entrare ed uscire dagli ospedali.

 

Figura mitica, soprattutto per le donne sudafricane che hanno combattuto il regime segregazionista bianco tra il 1960 ed il 1990, Winnie Mandela sarà per sempre ricordata con quel pugno chiuso alzato in cielo simbolo di lotta. Lo stesso mostrato al mondo intero in quella storica passeggiata con Nelson Mandela all'uscita del carcere di Victor Vester, l' 11 febbraio del 1990, quando il primo presidente nero del Sudafrica fu liberato dopo 27 anni di carcere. Un periodo troppo lungo che finì per distruggere un matrimonio durato 38 anni, di cui 30 vissuti a distanza.

NELSON E WINNIE MANDELA

 

Una lontananza forzata capace di raffreddare i cuori, ridurre le alchimie ideologiche e logorare un' unione che aveva fatto sognare e dato speranza a milioni di sudafricani. Due poli non più capaci di attrarsi proprio sul più bello. La prigione, le violenze subite, la lunga solitudine avevano radicalizzato il pensiero di Winnie, sempre più distante dall' approccio del marito che aveva deciso di seguire la strada della pace e della riconciliazione per costruire il nuovo Sudafrica.

 

WINNIE MANDELA

L'inevitabile separazione arrivò nel 1992, due anni prima dell' elezione di Nelson Mandela alla presidenza del Paese, anche a seguito delle indiscrezioni emerse che accusavano Winnie di aver tradito il marito durante la lunga prigionia. Una ferita mai rimarginata per il leader della lotta all' apartheid che, per amore, decise di darle un' ultima opportunità facendola eleggere vice-ministro della Cultura nel suo governo. Una scelta sbagliata, dato che dodici mesi dopo, Winnie, fu allontanata con l' accusa di corruzione.

 

WINNIE MANDELA

Tra i due è rottura totale, nel 1996 arriva il divorzio e Mandela si sposa per la terza volta con Graca Machel. Da quel momento in poi, la vita dell' eroina della lotta di liberazione prende una piega inattesa. Durante le audizioni della Commissione per la Verità e Giustizia, presieduta dall' arcivescovo emerito anglicano Desmond Tutu, nega di aver commissionato l' omicidio di numerosi ragazzi a opera del «Mandela United Football Club», una milizia che eliminava gli informatori del regime.

WINNIE E NELSON MANDELA

 

Un' accusa confermata, invece, pochi anni dopo, da un tribunale che condannò Winnie a 6 anni per essere la mandante dell' omicidio di Stompie Seipei, ragazzo di Soweto di 14 anni. Una pena mai scontata, trasformata in risarcimento alla famiglia dopo il processo d'appello.

 

Negli ultimi anni Winnie si era rifugiata nella sua casa di Soweto West, la township alle porte di Johannesburg in cui aveva vissuto con le due figlie Zindzi e Zenani, anche durante la prigionia di Mandela. Non aveva risparmiato critiche alla nuova classe dirigente dell' Africa National Congress, accusata di aver perso la sua radice rivoluzionaria. Nel 2014, pochi mesi dopo la morte dell' ex marito, aveva iniziato una causa per impossessarsi della casa di famiglia di Qunu, villaggio dell' Eastern Cape, regione di origine sia di Winnie che di Nelson Mandela, poi persa in tribunale a discapito di Graca Machel, terza e ultima moglie del Premio Nobel per la Pace.

WINNIE MANDELAWINNIE MANDELA.

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