roma alberghi chiusi

A NATALE UN TERZO DEGLI ALBERGHI RISCHIA DI RESTARE CHIUSO, A ROMA ADDIRITTURA UNO SU DUE - PIU' AUMENTA LA CURVA DEI CONTAGI, E PIU' SI ABBASSA QUELLA DELLA PRENOTAZIONI - FEDERALBERGHI LANCIA L'ALLARME: "IL COMPARTO E' IN CRISI E GLI AIUTI PER IL SETTORE SONO TERMINATI. LE MISURE DI SOSTEGNO VANNO PROROGATE, LE COPERTURE CI SONO" - PREOCCUPA ANCHE LA SITUAZIONE IN ALTO ADIGE: "SIAMO A UN PASSO DAL DERAGLIAMENTO"...

Francesco Bisozzi per il Messaggero
 

hotel chiusi

Più aumenta la curva dei contagi e più si abbassa quella delle prenotazioni per le vacanze di Natale. Risultato? Un terzo degli alberghi rischiano di restare chiusi a dicembre nelle città d'arte italiane, addirittura la metà a Roma, secondo i calcoli di Federalberghi. «Avremo gli hotel semivuoti a Natale pure quest'anno, il comparto è in crisi e gli aiuti per il settore sono terminati. C'è la rata Imu da pagare, per effetto del mancato prolungamento dell'esenzione, mentre il credito d'imposta sugli affitti per le strutture alberghiere è scaduto alla fine di luglio. Le misure di sostegno vanno prorogate, le coperture ci sono, basta attingere al tesoretto dei bonus vacanze non utilizzati, parliamo di circa 400 milioni di euro», spiega il numero uno di Federalberghi Bernabò Bocca.
 

hotel gabriella roma

Che al governo chiede di inserire in legge di Bilancio le risorse necessarie a sorreggere uno dei comparti maggiormente colpiti dalla pandemia. Pure nelle agenzie di viaggio i telefoni hanno ripreso a tacere. «Nelle precedenti settimane avevamo assistito a una ripresa della domanda, complice il via libera ai viaggi negli Usa, ma negli ultimi giorni il virus sembra aver spento l'entusiasmo dei viaggiatori e così le prenotazioni si sono fermate. Al massimo la gente ora chiama per avere informazioni su dove andare in primavera», racconta la presidente di Fiavet-Confcommercio Ivana Jelinic.
 

roma senza turisti

Sembra un film già visto. Lo scorso anno le agenzie di viaggio hanno perso il 90 per cento del fatturato. «Nel 2021 la situazione ha registrato un lieve miglioramento, ma le perdite attualmente restano superiori al 70 per cento rispetto al periodo pre-Covid. Speravamo di esserci lasciati il peggio alle spalle, però non è detto che sia così», chiarisce la numero uno di Fiavet.
 

venezia alberghi 1

LE STIME La posta in palio: prima della pandemia il turismo di Natale e Capodanno valeva complessivamente circa 13 miliardi di euro, secondo i calcoli della Federazione italiana delle agenzie di viaggio e dei tour operator, che per giungere a questa cifra ha incrociato vari studi sul trasporto aereo, gli arrivi e le presenze nelle strutture. «Se le Regioni torneranno a colorarsi di giallo, arancione e rosso, allora soffrirà anche il turismo della neve», aggiunge la presidente di Fiavet-Confcommercio.
 

alberghi roma

Nel 2019 il solo turismo montano ha fruttato nel nostro Paese 8,7 miliardi di euro. Così Bocca: «Gli hotel di montagna ora registrano il tutto esaurito per Natale, ma se i contagi dovessero aumentare ancora allora è probabile che in molti sfrutteranno le clausole Covid per annullare le prenotazioni senza subire perdite. Insomma, regna l'incertezza».
 
Su Alpi e Dolomiti infatti, specie nell'area attorno a Bolzano o in Friuli, è già scattato l'allarme di operatori e appassionati che temono di perdere un'altra stagione sciistica. «In Alto Adige siamo a un passo dal deragliamento» spiega non a caso l'assessore alla sanità di Bolzano Thomas Widmann guardando con preoccupazione ai numeri (c'è un solo altro posto disponibile in terapia intensiva) e motivando la nuova stagione a rischio con «i contagi in arrivo da Nord» e «il basso tasso di vaccinati».
 

settimana bianca green pass

Nemmeno i corridoi turistici Covid free tirano più come prima. A ottobre un'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza ha dato semaforo verde ai viaggi turistici verso sei destinazioni extra Ue (dalle Maldive a Dubai) in modalità controllata e con precisi protocolli di sicurezza. Secondo il presidente della Federazione turismo organizzato di Confcommercio, Franco Gattinoni, i corridoio vanno però ampliati.
 

SCI COVID

«La tutela della salute è la priorità assoluta - spiega - ed è proprio per questo che riteniamo che per poter viaggiare in sicurezza sia necessario in questa fase sfruttare gli strumenti e i protocolli messi a disposizione dal turismo organizzato, attraverso i quali è possibile tracciare i movimenti dei viaggiatori e garantire interventi rapidi in caso di criticità».
 

Settimana bianca green pass 6

«DIVIETI INSOSTENIBILI» Per il presidente della Federazione turismo organizzato non è più sostenibile vietare agli italiani di spostarsi. «Sono in costante aumento le località con alto tasso di vaccinati che stanno riaprendo i propri confini al turismo e a questo proposito il caso di Cuba è emblematico», sottolinea, «l'isola caraibica ha riaperto ai visitatori internazionali, ma noi italiani non possiamo andarci. Dobbiamo lavorare per ampliare le tratte extra Ue continuando a garantire la sicurezza sanitaria ai nostri viaggiatori». 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…