green pass scuola scuole

MA ‘NDO VAI SE IL GREEN PASS NON CE L’HAI? - PRIMO GIORNO CON L’OBBLIGO DI CERTIFICATO NELLE SCUOLE: A TORINO DUE PROF HANNO TENTATO DI ENTRARE CON UN CERTIFICATO DI ESENZIONE FARLOCCO E A MILANO DUE EDUCATRICI SONO RIMASTE FUORI DAL NIDO – INTANTO IL TAR RESPINGE LE ISTANZE DEI NO VAX DELLA SCUOLA: “IL DIRITTO A NON VACCINARSI NON È ASSOLUTO” – E IL GOVERNO PENSA DI ESTENDERE L’OBBLIGO AD ALTRE CATEGORIE…

1 - SCUOLA: TAR, DIRITTO A NON VACCINARSI NON È ASSOLUTO

GREEN PASS SCUOLA

 (ANSA) - ROMA, 02 SET - In ordine "al diritto del personale scolastico a non vaccinarsi, in disparte la questione della dubbia configurazione come diritto alla salute, non ha valenza assoluta né può essere inteso come intangibile". Lo scrivono i giudici del Tar del Lazio nei decreti con cui ha respinto le istanze dei ricorrenti che chiedevano di sospendere tutti i provvedimenti adottati dal Ministero dell'Istruzione con cui è stata stabilita la disciplina del Green pass per il personale scolastico.

 

2 - SCUOLA, PRIMI PROF RESPINTI IL GOVERNO VERSO L'OBBLIGO ANCHE PER ALTRE CATEGORIE

SCUOLA MASCHERINA

Alberto Gentili e Lorena Loiacono per “il Messaggero”

 

L'obbligo di Green pass, che da ieri è previsto per tutto il personale della scuola, potrebbe presto raggiungere altre categorie di lavoratori. Nel governo, nonostante la guerra della Lega alla certificazione verde, e nonostante la contrarietà dei sindacati, sta prendendo forza il fronte favorevole all'estensione del lasciapassare nei luoghi di lavoro.

 

GREEN PASS SCUOLA.

L'arrivo di un nuovo decreto non sarà immediato: «Bisogna lavorarci, confrontarci con aziende e sindacati», dicono fonti di governo. Però il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, lavora a un provvedimento per estendere il Green pass ai dipendenti pubblici. E c'è chi vorrebbe applicarlo anche alle aziende private e ai lavoratori di quei settori dove il Qr code è già obbligatorio per gli utenti: treni, aerei e navi a lunga percorrenza.

 

scuola

Ma anche per i gestori e il personale di bar e ristoranti al chiuso, cinema e teatri, palestre e piscine, stadi, congressi, eventi in generale. Nel frattempo, ieri c'è stato l'esordio del pass in tutte le scuole italiane. Fuori dal portone di ingresso è stato disposto in genere un banchetto, ma anche due o tre in base all'affluenza prevista, con un gel disinfettante e un tablet con cui leggere il Qr code dell'insegnante o del bidello che arriva.

 

Tutti hanno dovuto esibirlo e chi non ce l'aveva, o ne aveva uno che non risultava valido, non è stato ammesso nei locali del suo istituto ed è stato registrato come assente ingiustificato. Alla quinta assenza si viene sospesi. Non sono mancati i problemi.

 

GREEN PASS SCUOLA.

«Abbiamo avuto disagi con i Green pass stampati su carta spiegano dall'istituto Galileo Galilei di Roma se la stampa non è perfetta o se il foglio è piegato ci sono difficoltà nel riconoscimento del Qr Code. Purtroppo è successo e, in quel caso, abbiamo chiesto a tutti di utilizzare il formato digitale».

 

Lo stesso è accaduto al liceo Newton di Roma dove è dovuta intervenire la preside Cristina Costarelli: «So per certo che quei due insegnanti, fermati dal Green pass, sono vaccinati - ha spiegato- ero sicura che avessero la certificazione valida e non potevo certo lasciarli fuori. Abbiamo provato a scaricare di nuovo il Green pass dall'app Io e ha funzionato. Su questi aspetti tecnici abbiamo chiesto molta attenzione, non possiamo rischiare di lasciar fuori qualcuno per un errore».

 

MASCHERINE A SCUOLA 3

Nelle scuole si è deciso di autorizzare più persone al controllo del green pass, soprattutto ora che le verifiche sono giornaliere, in attesa che venga attivata la piattaforma ministeriale automatizzata: avere più persone autorizzate alla verifica garantisce anche il «controllo del controllore». Altrimenti non ci sarebbe nessuno a verificare il Green pass del dirigente scolastico o del segretario che ricopre il ruolo di verificatore.

 

vaccini personale scolastico

 E ieri, giorno del debutto del Qr code a scuola, c'erano anche gli esami di riparazione che in molti istituti hanno preso il via: molti quindi i docenti presenti. E con loro, c'erano anche i colleghi neo immessi che, per prendere servizio, si sono recati nella scuola destinataria con documenti e Green pass in mano. «Solo qui al Galilei- spiegano dall'istituto ne abbiamo registrati 50. Inevitabilmente le procedure si sono allungate».

 

Ma, errori tecnici a parte, non sono mancati momenti di tensione, di fronte ad una certificazione ritenuta non valida: è il caso di due docenti del liceo Curie-Levi di Torino che, non essendosi vaccinati, hanno presentato un certificato di esenzione scritto da un medico, ma non il loro medico curante, e per questo gli è stato negato l'accesso a scuola.

 

MASCHERINE A SCUOLA

«È stato rilasciato da un medico autorizzato a fare la campagna vaccinale - hanno spiegato i due docenti - come prescrive la normativa, ma per il preside non è valido perché non lo ha firmato il nostro medico curante». Uno dei due, un professore di lingua, si è poi presentato nella caserma dei carabinieri con un avvocato per sporgere denuncia contro il dirigente per abuso di ufficio.

 

Anche a Milano due educatrici sono rimaste fuori dal nido dove volevano prendere servizio: «Un paio delle nostre educatrici, senza Green pass - ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala - hanno chiesto di entrare ugualmente e sono state respinte. Speriamo nel buon senso, perché se ci si mette a litigare su questi aspetti magari davanti ai bambini qualche problema ci può essere». Il ministero ha fatto sapere che nella giornata di ieri in tutta Italia si sono registrate «solo poche decine di casi» di docenti o personale Ata non in regola.

 

ALL'UNIVERSITÀ

covid scuola

L'obbligo di Green pass è entrato in vigore anche nelle facoltà universitarie. Non solo per i docenti e il personale intero ma anche per gli studenti: i controlli per ora possono partire a campione ma c'è anche chi si è già organizzato verificando tutti coloro che entrano. È il caso dell'Università La Sapienza di Roma che già da un anno controlla che chiunque entri abbia l'autorizzazione ad accedere, tramite la prenotazione di un banco a lezione, in biblioteca o all'esame.

Covid ScuolaCovid Scuolatest a scuola 2test a scuolaScuola Covid

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...