NON SIAMO SOLI NELL'UNIVERSO - È STATO SCOPERTO UN GIOVANISSIMO SISTEMA SOLARE DISTANTE 400 ANNI LUCE DALLA TERRA: SI CHIAMA "WISPIT 2" - IL SISTEMA PLANETARIO È SIMILE A COME, PROBABILMENTE, APPARIVA IL NOSTRO SISTEMA SOLARE CIRCA 5 MILIARDI DI ANNI FA, QUANDO IL SOLE ERA CIRCONDATO DA UN DISCO DI GAS E POLVERI E PRENDEVANO FORMA I PRIMI PIANETI - DOPO "PDS 70", SCOPERTO NEL 2018, "WISPIT 2" È SOLO IL SECONDO SISTEMA SOLARE CATTURATO NELLA SUA FASE INIZIALE...
(ANSA) - Osservata la nascita di due pianeti intorno a una stella molto giovane, distante 400 anni luce e chiamata Wispit 2. La scoperta, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters, si deve al gruppo di ricerca guidato da Chloe Lawlor, dell'Università di Galway in Irlanda, che ha utilizzato il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Australe in Cile.
"Ad oggi Wispit 2 è la migliore visione mai ottenuta del nostro passato", ha detto Lawlor presentando lo studio. Il sistema planetario nascente è infatti simile a come probabilmente appariva il nostro Sistema Solare neonato circa 5 miliardi di anni fa, quando il Sole era ancora circondato da un disco di gas e polveri e prendevano forma i primi pianeti.
Dopo Pds 70 scoperto nel 2018, Wispit 2 è solo il secondo sistema planetario conosciuto catturato nella sua fase iniziale, ma a differenza del precedente ha una struttura più articolata, fatta da anelli di spazi vuoti ben riconoscibili. Il primo dei pianeti in orbita attorno a Wispit 2 era stato scoperto nel 2025, con una massa quasi cinque volte superiore a quella di Giove e in orbita a una distanza dalla stella pari a circa 60 volte quella tra la Terra e il Sole.
Il nuovo pianeta è invece è quattro volte più vicino e una massa doppia. Entrambi sono stati osservati all'interno di spazi vuoti ben definiti nel disco di polvere e gas che circonda la giovane stella.
Dei veri e propri 'solchi' che sono il risultato del graduale sviluppo di ciascun pianeta che lentamente attirano a sé, grazie alla loro attrazione gravitazionale, materiali fino a 'ripulire' la regione in cui orbitano. Oltre a questi due pianeti le immagini hanno anche identificato un terzo solco vuoto, indice della presenza di un ulteriore pianeta che però al momento non è stato ancora osservato direttamente.


