FECONDAR M'E' DOLCE - LA NUOVA MODA ONLINE CHE SPOPOLA TRA I PISCHELLI È LO “SPERM-MAXXING”, OVVERO MIGLIORARE LA PROPRIA FERTILITÀ ATTRAVERSO DIETE, INTEGRATORI, ANALISI DEL LIQUIDO SEMINALE E CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA – SEBBENE IL FENOMENO SIA SPESSO ACCOMPAGNATO DA TEORIE PSEUDOSCIENTIFICHE O DA FAKE NEWS, ALMENO SI STANNO ACCENDENDO I RIFLETTORI SULL'INFERTILITÀ MASCHILE, RESPONSABILE DEL 30-50% DEI PROBLEMI DI CONCEPIMENTO...
Sintesi dell’articolo di Gabriela Galvin per www.wired.com
Una nuova tendenza online, ribattezzata “sperm-maxxing”, sta spingendo sempre più uomini a monitorare e migliorare la propria fertilità attraverso diete, integratori, analisi del liquido seminale e cambiamenti nello stile di vita. Sebbene il fenomeno sia spesso accompagnato da pseudoscienza e consigli discutibili diffusi sui social, gli esperti sostengono che abbia un merito importante: sta finalmente attirando l'attenzione sulla salute riproduttiva maschile.
Pachi Paris, 29 anni, consulente finanziario di Miami, dopo mesi di tentativi infruttuosi di avere un figlio con la moglie ha scoperto di avere problemi di fertilità. Nonostante fosse giovane, sportivo e attento all'alimentazione, gli esami hanno evidenziato anomalie nello sperma che successivamente si sono rivelate causate da un varicocele, una delle principali cause di infertilità maschile.
Secondo gli specialisti, l'infertilità colpisce circa una persona su sei nel mondo. Sebbene i fattori maschili siano responsabili del 30-50% dei casi, gli uomini non vengono valutati in circa un caso su quattro. Per decenni la fertilità è stata considerata quasi esclusivamente una questione femminile, ma le ricerche dimostrano che la salute dell'uomo influenza non solo il concepimento, ma anche il rischio di aborto spontaneo, complicazioni della gravidanza e sviluppo del bambino.
Gli adepti dello sperm-maxxing monitorano parametri come numero degli spermatozoi, motilità, morfologia e frammentazione del DNA. Poiché uno spermatozoo impiega circa due o tre mesi per maturare completamente, migliorare lo stile di vita può produrre effetti relativamente rapidi.
La scienza supporta alcune pratiche, ma ne smentisce altre. Contrariamente a quanto sostengono alcuni influencer, una dieta ricca di carne rossa, burro e latte crudo non migliora la fertilità. Al contrario, la dieta mediterranea, ricca di omega-3, antiossidanti e fibre, è associata a una migliore qualità dello sperma.
Gli esperti sottolineano inoltre che obesità, fumo, abuso di alcol, stress, cattiva qualità del sonno e frequente esposizione al calore — come saune e vasche idromassaggio — possono compromettere la fertilità maschile.
Più controverso il ruolo degli integratori. Studi clinici non hanno dimostrato benefici significativi di sostanze come zinco e acido folico sulla qualità del liquido seminale. Ancora più rischioso l'utilizzo di testosterone a scopo "ottimizzante": se assunto senza necessità mediche può addirittura ridurre la fertilità.
Per il professor Michael Eisenberg della Stanford University, la qualità dello sperma potrebbe diventare una sorta di "sesto segno vitale", un indicatore generale dello stato di salute maschile. Tuttavia gli esperti invitano alla prudenza: la fertilità dipende da molti fattori e non può essere ridotta a una semplice corsa all'aumento del numero di spermatozoi.
Il messaggio finale è chiaro: anziché affidarsi a costosi cocktail di integratori o a improbabili tecniche virali, gli uomini che desiderano diventare padri dovrebbero concentrarsi sulle basi della salute — alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, sonno adeguato e controlli medici — ed effettuare esami specifici già all'inizio del percorso di ricerca di una gravidanza, senza attendere un anno prima di verificare eventuali problemi.







