niscemi

OGGI NISCEMI, IERI COGLIONI – LA FRANA CHE STA FACENDO CROLLARE LA CITTÀ SICILIANA NON È ARRIVATA COME UN FULMINE A CIEL SERENO: SONO TRENT’ANNI CHE IL DISASTRO ERA ANNUNCIATO, MA NESSUNO NON HA MAI FATTO UN CAZZO – LA PROCURA DI GELA, CHE INDAGA PER DISASTRO COLPOSO, HA INCARICATO TRE ESPERTI PER RICOSTRUIRE TRE DECENNI DI INERZIA AMMINISTRATIVA, TRA MILIONI STANZIATI E MAI SPESI, PROGETTI NON COMPLETATI E TANTO ABUSIVISMO – IL COMUNE, CHE ORA SE LA PRENDE CON LO STATO, NEGLI ULTIMI 4 ANNI È STATO SOLLECITATO PER TRE VOLTE A PRESENTARE PROGETTI DI CONSOLIDAMENTO, MA NON HA MAI RISPOSTO – L’AREA DI RISCHIO SARÀ ESTESA A 25 CHILOMETRI QUADRATI (ATTUALMENTE È DI TRE)

 

 

I FONDI E I PROGETTI MANCATI NEL MIRINO DEI PM

Estratto dell’articolo di Lara Sirignano per il “Corriere della Sera”

 

NISCEMI - LA ZONA ROSSA

La riunione con i consulenti, a cui l’incarico verrà dato ufficialmente la prossima settimana, è durata tutta la mattina. E i quesiti su cui i tre esperti dovranno rispondere ai magistrati sono stati formulati. Si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare un disastro annunciato già nel 1997?

 

E ancora, la mano dell’uomo ha avuto un ruolo nell’innesco della frana che da giorni tiene Niscemi col fiato sospeso? Per il procuratore di Gela Salvatore Vella, che due giorni fa ha aperto una indagine per disastro colposo sul costone di sabbia e argilla che domenica è venuto giù, lasciando sull’orlo di un burrone di 50 metri decine di case, i nodi da sciogliere sono questi.

 

I tre professori universitari […] saranno chiamati a ricostruire 30 anni di inerzia amministrativa a più livelli, milioni stanziati e mai spesi, progetti non completati. Ma anche eventuali opere abusive dell’uomo sul territorio.

 

la frana di niscemi

«Ho una cartella sul mio computer con tutta la documentazione. Ad ogni anniversario della frana del 1997 ho mandato una lettera al presidente della Repubblica. E i soldi che ci erano assegnati per la frana di 29 anni fa sono arrivati a dicembre», assicura il sindaco Massimiliano Conti.

 

Ma quel che risulta dalle prime verifiche è che, solo negli ultimi 4 anni, l’Autorità di Bacino siciliana ha invitato per tre volte il Comune a presentare progetti esecutivi per completare le opere di consolidamento del versante ovest del paese e del belvedere. Nessuno, però, ha risposto. E i due interventi, che avrebbero potuto fare arrivare a Niscemi oltre 11 milioni di euro, sono rimasti bloccati.

 

la frana di niscemi

[….] Di certo c’è che a Niscemi, oltre a un depuratore manca anche la rete di convogliamento delle acque bianche che scolano, dunque, sul costone e lo erodono. In questi giorni di maltempo, poi l’enorme volume di acqua assorbita, ha aggiunto migliaia di tonnellate di carico sulla testa della frana. E la portata di eventuali scarichi e pozzi abusivi potrebbe aver accelerato il collasso.

 

«L’AREA DI RISCHIO AUMENTERÀ DI OTTO VOLTE»

Estratto dell’articolo di Lara Sirignano per il “Corriere della Sera”

 

[…]

 

la frana di niscemi

«Disporrò l’estensione dell’area di rischio a tutela della popolazione di Niscemi di circa 25 chilometri quadrati (attualmente è di 3, ndr).

 

Nella zona individuata sarà imposto il divieto di inedificabilità assoluta»: sceglie la linea dura Leonardo Santoro, segretario generale dell’Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia, che già nel 2002 aveva innalzato al livello massimo la classificazione di rischio geologico del territorio di Niscemi, ora teatro di una frana di 350 milioni di metri cubi di roccia e sabbia.

 

la frana di niscemi

L’area interessata dal provvedimento riguarda anche il territorio a valle del costone crollato, dove decine di case «galleggiano» ormai su un suolo instabile. Resta ancora di 150 metri, invece, la cosiddetta «zona rossa»: vicoli e strade off limits da giorni per gli abitanti del paese, costretti a lasciare tra mura pericolanti i ricordi di una vita.

 

Solo nuovi crolli potrebbero determinare un arretramento verso il centro abitato della area cinturata che rimarrebbe però di 150 metri dal limite del precipizio causato dalla frana. Per la Protezione civile gli sfollati sono 1.309, circa 500 nuclei familiari.

 

niscemi

[…] «Andranno delocalizzati», dice il capo della Protezione civile Facio Ciciliano. Ma dove? Una soluzione viene offerta da Terenziano Di Stefano, sindaco di Gela, città a una ventina di chilometri. «La ricostruzione dei quartieri franati potrebbe iniziare dalle aree, lungo la Piana, attualmente nel nostro territorio. Siamo pronti a cederle al Comune di Niscemi», dice. […]

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