vigilessa

LI MULTACCI VOSTRI! A ORBETELLO UN PADRE 40ENNE È STATO MULTATO PERCHÉ, MENTRE ACCOMPAGNAVA A SCUOLA LA FIGLIA DI SETTE ANNI, HA SOSTATO A PIEDI SULLE STRISCE PEDONALI – L’UOMO HA PROVATO A SPIEGARE CHE NON POTEVA SALIRE SUL MARCIAPIEDE PERCHE’ OCCUPATO DAGLI ALTRI GENITORI MA LA VIGILESSA È STATA INFLESSIBILE E GLI HA INFLITTO UNA CONTRAVVENZIONE DA 27 EURO – IL PADRE RACCONTA: “SONO SENZA PAROLE. ERO A PIEDI. DOVE DOVEVO ANDARE SE NON C'ERA ALTRO SPAZIO? A VOLTE BASTEREBBE UN PO' DI BUON SENSO…”

Estratto dell’articolo di Salvatore Mannino per https://corrierefiorentino.corriere.it

 

VIGILESSA

Ad Orbetello la disavventura di Michele Vilardi, 40 anni, e della discussione con l'agente di polizia municipale: dice di aver spiegato alla vigilessa che lo invitava a spostarsi di non poter raggiungere il marciapiedi, occupato già da altri genitori, ma lei lo ha comunque multato per 27 euro

 

Multato perché «sostava» sulle strisce pedonali. Le tipologie delle contravvenzioni stradali sono pressoché infinite, ma questa certo è fra le più strane. È successo lunedì mattina a Orbetello, la storia la racconta direttamente il protagonista, un padre che stava accompagnando a scuola la figlia di 7 anni che frequenta la seconda elementare.

 

UOMO MULTATO A ORBETELLO PER AVERE SOSTATO A PIEDI SULLE STRISCE PEDONALI FUORI DALLA SCUOLA DELLA FIGLIA

Lui, Michele Vilardi, quarantenne, gestore di tre pompe di benzina, dice di aver spiegato alla vigilessa di servizio che lo invitava a spostarsi, di non poter raggiungere il marciapiedi, occupato già da altri genitori, ma lei è stata inflessibile e al termine di una turbolenta discussione ha scritto il verbale di multa: 27 euro.

 

«Una sciocchezza – dice il padre – ma è una questione di principio: dove dovevo andare se non c'era altro spazio? A volte basterebbe un po' di buon senso».

 

La premessa di questa vicenda un po' surreale è che nella scuola elementare De Amicis della cittadina lagunare, in zona Neghelli, i genitori non possono più entrare nel piazzale interno. «Disposizione della preside», spiega Vilardi. [...]

 

GENITORI E BAMBINI - ENTRATA DI SCUOLA

Finisce che Vilardi si ritrova sulle strisce pedonali, ma, precisa, «in un punto in cui non davo fastidio a nessuno, perchè prima e dopo il passaggio zebrato, sono parcheggiati i tre scuolabus che portano altri bambini in classe. Noi occupavamo lo spazio fra i mezzi pubblici».

 

Un punto di vista evidentemente non condiviso dalla vigilessa: «Mi ha chiesto di spostarmi sul marciapiede, le ho obiettato che era già tutto occupato e ne è nato un diverbio, in cui è intervenuto anche l'altro vigile. Io stavo filmando la scena col cellulare e lui mi ha intimato di smetterla, poi mi ha strappato di mano lo smartphone, anche se me lo ha restituito quasi subito per le mie proteste».

 

VIGILESSA FA UNA MULTA

Il risultato finale è quello della vigilessa che tira fuori il blocchetto delle multe e comincia a scrivere il verbale di contravvenzione: «Quale pedone sostava e indugiava sulla carreggiata... Lo stesso nonostante invitato più volte si rifiutava di raggiungere il marciapiedi occupando la carreggiata e le strisce pedonali senza l'intenzione di attraversare».

 

Gli altri genitori, racconta Vilardi, sono intervenuti in sua difesa ma non c'è stato niente da fare: multa scritta e confermata. E ora? «Giovedì ho un appuntamento col comandante della polizia municipale, vediamo cosa mi dice. La multa, ripeto, è irrisoria, però è il modo che offende».

GENITORI E BAMBINI - ENTRATA DI SCUOLA

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)