ornella muti

“LA STORIA CON CELENTANO? L'HA RIVELATA SENZA CHIEDERMELO. SE VUOI USCIRE ALLO SCOPERTO, MA TI VUOI CONFRONTARE CON ME? CHISSÀ CHE GLI HA DETTO IL CERVELLO” – I 70 ANNI VISSUTI PERICOLOSAMENTE DI ORNELLA MUTI: “NAIKE MI HA SALVATA. NEGLI ANNI ’70 SI SPERIMENTAVANO LE DROGHE. C’ERA UN GRUPPETTO, A ROMA, TUTTO DI PERSONE FAMOSE, E SI FACEVANO. MA IO DOVEVO TORNARE A CASA DA LEI. DEPARDIEU? UN GIORNO È ARRIVATO SUL SET E MI HA REGALATO UN ANELLO DI RUBINI E SMERALDI. LA RUSSIA? CI VADO COSTANTEMENTE. PUTIN? L’HO INCONTRATO A UN EVENTO DI BENEFICENZA CHE MI È COSTATO CARO…”

Estratto del'articolo di Francesca Angeleri per il “Corriere della Sera”

 

ornella muti 1

Ornella Muti, una vera diva italiana e internazionale. Protagonista di film bellissimi, diretta dai più grandi del cinema. Amatissima. Eppure defilata. Lo star system le è sempre pesato?

«Ci sto riflettendo in quest’ultimo periodo. Mi sono sempre tenuta fuori da un certo mondo, da certe feste... anche quelle giuste. E questo un po’ mi ha penalizzata. Perché si sa, quanto pesano i contatti. Mi spiace che si pensi che ho la puzza sotto il naso, non è vero».

 

Perché si esclude?

«Io nasco timidissima. E lo sono ancora. Da ragazza aspettavo le signore anziane per attraversare. Ma mica per aiutare loro, è che io ero talmente timida che avevo bisogno di stringere la mano di qualcuno».

[…]

È più bello fare la mamma o la nonna?

«Adoro i miei nipoti. Ma i figli... se ci penso piango.Guardare quegli occhi nei tuoi e pensare: è mio. Mi ha dato una felicità estrema».

Tre figli.

ornella muti 2

«Tre. E tutti amati allo stesso modo. Pare, da fuori, che io abbia solo Naike, perché lei sta molto sui social».

 

Però lei è stata la sua prima. E avete un rapporto speciale. È sempre stato così?

«L’ho avuta che ero una bambina (aveva 19 anni, ndr ), volevo tenerla sempre attaccata a me. Magari lei andava in un’altra stanza e io subito: “Naike dove vai? Stiamo insieme”. È stata la mia sorellina, la mia guida. Mi ha salvata».

 

Da cosa?

«Io sono una ragazza degli anni 70. Ero giovane, e quella era un’epoca dove si sperimentavano le droghe. C’era un gruppetto, a Roma, tutto di persone famose, e si facevano. Anche le ragazzine. Ma io dovevo tornare a casa da lei. È stata il mio faro. Altrimenti sai, chi lo sa. Nella vita si fanno degli errori».

ornella muti

 

Lavorate insieme e vivete nel Monferrato, in Piemonte. E avete diversi progetti. Quali?

«Tanti e diversi. Produrremo delle borse vegane insieme a un gruppo di donne russe che aprono un’azienda in Italia. Mi piacerebbe fare un profumo. E fonderemo un centro dove gli adulti possano lavorare sulla loro parte ludica. E poi, Naike ha scritto una storia».

 

Per un film?

«Probabilmente sarà una mini serie. Solo pochi giorni fa sono stati definiti i fondi con cui realizzarla. È una storia dove c’è una donna adulta ma anche altre giovani».

 

Riguardo ai ruoli, è soddisfatta di quelli che le propongono oggi?

ornella muti 3

«[…] ruoli belli per donne grandi ce ne sono proprio pochi. Un po’ te li devi procurare, un po’ devi sperare. Io non mi accontento tanto per recitare, accetto cose anche piccole ma che mi piacciono e dove mi posso divertire. Per fortuna ho il teatro, e sono felice».

 

È un problema solo italiano?

«Soprattutto italiano. Se guardi il Netflix spagnolo ci sono delle serie pazzesche, con grandi idee. Qui è tutto melodrammatico».

[...]

 

Ferreri, Citto Maselli, Monicelli, Verdone, Woody Allen, Virzì, John Landis, Nuti... Chi ha amato e odiato di più?

«Ho avuto dei grandissimi maestri. Non mi va di puntare il dito contro nessuno. Il più tenero forse è stato Ferreri.

Anche se all’inizio litigavamo e mi dirigeva il suo aiuto regista. Poi ci siamo tanto piaciuti. Una volta dovevo fare un film con lui, e rimasi incinta.

gerard depardieu ornella muti

 

Lo chiamai e glielo dissi. Mi rispose che era una meraviglia e che da anni voleva fare un film sulle donne che partoriscono, collegarlo con lo yoga, la luna. E sulla frustrazione dell’uomo che non poteva farlo».

 

Di Ferreri fece anche L’ultima donna con Depardieu, che in questo periodo vive grosse grane giudiziarie. Con lei come si comportò?

«[…] È sempre stato molto carino, anche generoso. Un giorno è arrivato sul set e mi ha regalato un anello di rubini, smeraldi. È un attore vecchio stampo. Ci si divertiva. Ora poi non so, in quello specifico cosa è successo».

carlo verdone ornella muti

 

Lei si è sentita appoggiata dalle donne?

«Non so... eccolo, è uscito il mio non so. Mi ci sono rapportata poco con le donne.

Qualcuna dalla mia parte l’ho avuta, come Eleonora. Ma forse anche a causa della mia timidezza. È molto difficile per le donne, si fa una fatica enorme, dobbiamo lottare con i denti. Sempre colpevolizzate e penalizzate».

 

Dai maschi si è dovuta difendere?

«Sempre. Da ragazza, prendevo l’autobus per andare a scuola. Mi davano fastidio. A volte c’era qualche signora che capiva con uno sguardo e mi lasciava il posto. Ecco, basta parlarne e viene fuori che le donne mi hanno protetta... Quando ho iniziato con il cinema, c’era mia mamma con me».

 

Di Celentano ha detto che è stato il suo unico tradimento Ne valeva la pena?

«Beh, io penso che se è successo, ne valeva la pena».

adriano celentano ornella muti

 

Ma quando, dopo anni, lui ha confessato, lei cosa ha pensato?

«Ho pensato: ecco, vedi gli uomini? Dettano sempre legge. Noi poi eravamo stati molto attenti. Ma io dico, se vuoi uscire allo scoperto, visto che non hai fatto tutto da solo e c’ero anche io, ma ti vuoi confrontare con me? Chissà che gli ha detto il cervello».

 

Lei, gentile, ha affermato che conserva ancora dei bei ricordi. Uno?

«Al di là della nostra storia, che è stata una piccola parte, Adriano era così divertente...

sul set non era mai come andare a lavorare. Si giocava. Era una risata costante. Per tutti, tecnici compresi. Lui faceva il pazzo. Come Verdone aveva le sue fobie».

 

Tipo?

«Carlo, si sa, è ipocondriaco. Adriano aveva il terrore di passare sotto i tunnel, di prendere l’aereo. Ha varie manie».

 

Ci va sempre in Russia?

ornella muti vladimir putin

«Costantemente».

 

Ha conosciuto Putin?

«Per modo di dire. L’ho incontrato a un evento di beneficienza che mi è costato caro in quanto a critiche. È stato gentile con me. E ci mancava pure».

A marzo ha compiuto 70 anni.

[…] ho il timore che la gente possa cambiare sguardo su di me. E mi consideri la “donna anziana”. Io voglio essere considerata per quella che sono, non per la mia data di nascita. […]».

ornella muti

 

[…]

Di cosa ha paura?

«Io l’amore l’ho pagato a caro prezzo».

 

Cosa è successo?

«Che, pur di averlo, mi sono messa da parte. Non ho mai voluto vedere veramente la realtà pur di tenere vivi rapporti che altrimenti non sarebbero andati avanti. Io preferivo vivere il mio sogno. E oggi non sono più disposta a quello. Per quanto dura e brutta possa essere la realtà, voglio esserci dento a piene mani. Perché è l’unica cosa che ho».

celentano ornella muti il bisbetico domatoornella muti amadeusORNELLA MUTIornella muti la segretaria ornella muti naike rivelliMICHELE PLACIDO ORNELLA MUTIMICHELE PLACIDO ORNELLA MUTIeleonora giorgi ornella mutiornella muti 44ornella muti e naike rivelli al torino film festival

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO