frana a niscemi

UN PAESE COL FIATO SOSPESO – LA FRANA CONTINUA AD AVANZARE A NISCEMI, IN PROVINCIA DI CALTANISSETTA, DOVE UN COSTONE È CROLLATO LASCIANDO CASE SVENTRATE – SE NON C’È UNA VITTIMA È SOLO UN MIRACOLO: IL 16 GENNAIO C’ERANO STATE LE PRIME AVVISAGLIE CON CREPE SUI MURI E FESSURE NEL TERRENO E, QUANDO LA SITUAZIONE DOMENICA È DIVENTATA PIÙ GRAVE, LA GENTE HA LASCIATO LE PROPRIE ABITAZIONI POCO PRIMA DEL CROLLO. CI SONO 1500 EVACUATI, MA IL NUMERO È DESTINATO A SALIRE - FABIO CICILIANO, CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE, LANCIA L’ALLARME: “L'INTERA COLLINA STA VENENDO GIU'...” - VIDEO

 

CICILIANO, 'A NISCEMI FRANA ATTIVA E SITUAZIONE CRITICA' 

frana a niscemi 5

(ANSA) - "La frana è pienamente attiva e la situazione è critica". Lo ha detto il capo del dipartimento della protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, arrivato a Niscemi (Caltanissetta) per fare il punto della situazione con le autorità locali. "Io stesso ho verificato e accertato con il mio telefono durante un sopralluogo - ha aggiunto - Ci sono abitazioni che non potranno essere più recuperate e bisognerà definire un piano per la delocalizzazione definitiva di chi ci viveva".

 

 

fabio ciciliano 4

MALTEMPO: FRANA NISCEMI, CICILIANO 'L'INTERA COLLINA STA SCENDENDO VERSO LA PIANA DI GELA

(Adnkronos) - "Abbiamo fatto in questo momento un primo sopralluogo con la componente scientifica del centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile, il professore Casagli, che ha messo in evidenza non solo quello che è visibile ma in realtà è l'intera collina che sta scendendo verso la piana di Gela". Lo ha detto il Capo della Protezione civile Fabio Ciciliano arrivato a NISCEMI (Caltanissetta) per un sopralluogo nei territori della frana che ha provocato l'evacuazione di oltre 1.500 persone. "Significa, fondamentalmente, che l'impatto è particolarmente complesso", dice ancora Ciciliano. 

 

A NISCEMI IL FRONTE DELLA FRANA SI È ALLARGATO DI UN CHILOMETRO IN UNA NOTTE. NEL PAESE SUL PRECIPIZIO: «MILLE SFOLLATI E UNA STRADA SOLA PER RAGGIUNGERLO»

FRANA A NISCEMI

Estratto dell’articolo di Lara Sirignano per il “Corriere della Sera”

 

La risposta del governo è arrivata al termine di un Consiglio dei ministri lampo che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per le due isole maggiori e per la Calabria, duramente colpite la settimana scorsa dal ciclone Harry, e ha stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi. Una goccia nell’oceano di devastazione che la straordinaria ondata di maltempo ha lasciato dietro di sé, fanno notare le opposizioni e diverse associazioni di categoria. 

 

«Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la sensibilità, l’attenzione e la rapidità dimostrate», ha dichiarato, invece, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, che prima della riunione del Consiglio dei Ministri aveva parlato di danni, solo per la sua isola, per un miliardo e mezzo. Come i suoi omologhi di Calabria e Sardegna, sarà lui a coordinare da commissario la ricostruzione. Ma per il governatore siciliano quello del ciclone Harry non è l’unico fronte emergenziale aperto. 

frana a niscemi 4

 

Da giorni gli abitanti di Niscemi, grosso centro in provincia di Caltanissetta, stanno col fiato sospeso per una preoccupante frana con un fronte di ben quattro chilometri. Un fenomeno antico - se ne parla già in cronache del ‘700 - tornato a manifestarsi 32 anni fa. I luoghi colpiti ora sono sempre gli stessi: Sante Croci e la contrada Canalicchio. Proprio come tre secoli fa e come nel 1997. 

 

frana a niscemi 6

Allora, diverse case vennero giù e quelle pericolanti, 48, vennero abbattute: al loro posto sorge un monumento che ricorda quanto accadde. Dopo 14 anni gli sfollati vengono indennizzati. Si aprì  un processo che vide imputati tecnici comunali e dirigenti del Genio Civile. Ma le perizie li scagionarono e furono tutti assolti.  

 

Il 16 gennaio la frana è tornata a farsi minacciosa: crepe sui muri, fessure sul terreno. Domenica la situazione si è ulteriormente aggravata. In una sola notte il fronte si è allargato di un chilometro ed è arretrato verso il paese. Mille persone - ma il numero potrebbe aumentare - sono state costrette a lasciare le proprie case: molte famiglie si sono trasferite da parenti, altre sono state portate nel palazzetto dello sport.

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Delle tre strade provinciali che portano a Niscemi soltanto una è percorribile. «Gli sfollati stanno aumentando perché mano a mano che il terreno continua a franare il fronte entra dentro la città», avverte il capo dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano. […]

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