LE PAGELLE DELLA PRIMA SERATA DEL FESTIVAL BY SELVAGGIA LUCARELLI: “SAL DA VINCI SEMBRA NATO DA UN ESPERIMENTO DI EUGENETICA PER CREARE L’UOMO SUPER-BORBONICO, È L’IVAN DRAGO DI POSILLIPO – LA CANZONE DI ARISA SEMBRA PRESA DA UNA DI QUELLE COMPILATION DI MUSICA SACRA MODERNA FOCOLARINA – DITONELLAPIAGA? ALMENO PER TRE MINUTI, UN MOMENTO ALLEGRO - FULMINACCI HA PROBABILMENTE LA CANZONE PIÙ BELLA DELLA SERATA - RAF: PIÙ CHE I CAPELLI, SEMBRA CHE GLI ABBIANO TRAPIANTATO LE CORDE VOCALI - FEDEZ E MASINI SONO FATTI L’UNO PER L’ALTRO, NEL SENSO CHE...” - VIDEO
Estratto da “Vale tutto”, la newsletter di Selvaggia Lucarelli
Arisa voto 2: La canzone sembra presa da una di quelle compilation di musica sacra moderna focolarina, tipo quelle da oratorio, da cantare con gli scout intorno al falò che battono le mani. [...]
Sembra solo quella che vuole farci sapere che è molto in forma e che canta sempre meravigliosamente, ma non si capisca dove voglia andare.
Il fatto che la sala stampa si entusiasmi per una canzone con questa frase, tra le tante, nel testo “A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore, A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore” ci illumina perfettamente sulle cause della crisi del giornalismo, più che su quelle della crisi della musica.
sal da vinci sanremo 2026 foto lapresse 2
Sal da Vinci voto 8 - Sembra nato da un esperimento di eugenetica per creare l’uomo super-borbonico, è l’Ivan Drago di Posillipo: mascella volitiva, denti bianchissimi, lo sguardo di chi non ha mai ricevuto un ‘no’ nemmeno dal papà davanti a una vetrina di giocattoli.
La canzone è ingegnerizzata per funzionare, lui la canta con una perfezione vocale che ha poco di umano: Sal da Vinci è l’intelligenza artificiale napoletana, la IA-MME.
patty pravo sanremo 2026 foto lapresse
Peccato per il titolo, ‘Per Sempre Sì’, che a un mese dal referendum è un chiaro spot filogovernativo, in risposta al ‘no’ tatuato sulla mano di Luchè, in un derby tutto napoletano sulla giustizia.
Patty Pravo voto 6- [...] Sospetto che non abbia sceso le scale perché ha dei tentacoli alieni al posto dei piedi, come alcuni personaggi di Man In Black, e alla fine, invece che uscire dal lato del palco, credo che verrà risucchiata dalla nave madre in un cono di luce. Tutto ciò mi ha impedito di ascoltare la canzone, a cui darò quindi una valutazione puramente politica, perchè gli alieni è meglio non farli incazzare, sai mai.
Ditonellapiaga voto 8: Parte da favorita, con un look da diva in visita ai soldati americani in guerra per motivarli a morire per la patria e un pezzo incalzante ed energico con il mega corpo di ballo intorno. Sembrano i prodromi di una serata scoppiettante, ma la mia esperienza nei ristoranti stellati mi ha insegnato a non farmi ingannare dal primo antipasto, se poi ci sono altre 29 portate.
E infatti poi il resto va come va, forse anche a causa delle aspettative create dal suo momento, che è uno dei tre migliori della serata. Ditonellapiaga soprattutto per Carlo Conti, che deve rassegnarsi, almeno per tre minuti, a un momento allegro. La sua vendetta sarà devastante.
ditonellapiaga sanremo 2026 foto lapresse 1
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Luchè voto 5,5 - Fa uno strano effetto, sembra di vedere uno di quei cantanti di Hip Hop anni ’90 alla Gemelli Diversi, ma rimesso sul mercato vent’anni dopo in una sorta di operazione nostalgia, tipo la riedizione del Solero Algida, per intenderci. Nota di merito soltanto per il ‘No’ tatuato in bella vista sulla mano destra, che il referendum è tra poco più di un mese ed è bene fare campagna. Anche a Sanremo.
tommaso paradiso sanremo 2026 foto lapresse
Tommaso Paradiso voto 7 - Sul palco dell’Ariston mostra in anteprima cosa sarà di quella generazione di ‘malesseri’ cantautorali che nelle canzoni parlano di medicine, messaggi vocali e periferie romane e che piacciono alle ragazze che lavorano ‘presso se stesse’: allo scadere dei quarant’anni, il fascino del maledetto diventa malinconico, e si finisce per somigliare a Nanni Moretti.
La canzone però è la classica buona canzone di Tommaso Paradiso, ben scritta, il fatto che la canti maluccio la depotenzia un po’, ma va riconosciuto che sia uno dei pochi veri ‘big’ di questa edizione e la sua presenza sul palco è all’altezza delle aspettative, almeno quelle mediatiche.
maria antonietta e colombre sanremo 2026 foto lapresse 1
Elettra Lamborghini voto 4 - Viene presentata da Can Yaman perchè il suo cognome è anche un marchio internazionale e quindi sa pronunciarlo bene. Ma una volta sentita la canzone, penso che a quel punto sarebbe stato meglio far concorrere al posto suo, per restare in tema automobili, che ne so, Paola Ferrari.
In ogni caso le va riconosciuto il merito di rimanere sempre eccessiva, anche nel festival della sottrazione. Il voto è quindi una media tra l’attitudine senz’altro sufficiente e il vuoto pneumatico del brano.
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elettra lamborghini sanremo 2026 foto lapresse 2
J-Ax voto 8 - Improvvisamente mi risveglio, c’è un tizio sul palco che sembra divertirsi, una violinista, un tizio col banjo, le cheerleaders, una canzone allegra, canticchiabile. Si fa spazio in me di nuovo la voglia di vivere, e m’immagino che sia così la luce in fondo al tunnel della depressione: la faccia sorridente di J-Ax vestito da cowboy, uno di quei miraggi indotti da una buona terapia a base di psicofarmaci.
Fulminacci voto 9 - Ha probabilmente la canzone più bella della serata, e quindi c’è poco da dire. Anzi, forse bisogna dire che se la composizione migliore è quella di uno che la musica e le parole se le scrive da solo, quelli che pagano otto autori a brano forse dovrebbero cominciare a farsi delle domande.
jay ax sanremo 2026 foto lapresse 1
Levante voto 6 - Mi piace Levante, mi piace come canta e mi piace esteticamente, mi sta anche simpatica. Detto questo, sembra l’ennesima canzone media di Levante a Sanremo, e mi dispiace non esserne sorpresa. Meno male, comunque, che Conti ‘approfitta della sua presenza’ per ricordare il disastro di Niscemi, perché evidentemente se non ci fosse stato un siciliano sul palco non avrebbe potuto farlo. Bene così.
Fedez e Masini voto 6 - Sono fatti l’uno per l’altro, nel senso che Masini ha la voce che dovrebbe avere uno con la faccia come Fedez e viceversa, come in quei fotomontaggi stupidi dove c’è una testa di anatra sul corpo di un bodybuilder che girano su Twitter. Questo pensiero infestante non mi ha permesso di ascoltare con attenzione il brano, perciò ne parlerò domani. Sempre che mi passi.
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marco masini fedez sanremo 2026 foto lapresse 1
Serena Brancale voto 6,5- Abbandonata la pelliccia, il ballo, le tette di fuori e in fondo anche la gioia, si veste di bianco e porta un malinconico pezzo da musical dedicato alla madre, al cui ricordo alla fine piange. È forse l’esibizione più emblematica del festival della sottrazione, la sua cartolina perfetta. E quindi potrebbe vincere, anche se non mi convince.
Malika Ayane voto 10. Canta Animali Notturni, un brano evidentemente dedicato alla gente ancora sveglia e sintonizzata su Rai1, è appena mezzanotte ma sembrano le sei di mattina, questo programma è la dimostrazione fisica di come NON passa il tempo quando NON ci si diverte.
serena brancale sanremo 2026 foto lapresse 1
È comunque senza dubbio una delle mie preferite e per due motivi. Il primo è che è un bel pezzo funky anni ‘70 un po’ alla Alan Sorrenti e in mezzo a una valanga di canzoncine melodiche è tanta roba.
La seconda è che Malika abbandona la strada dei virtuosismi vocali tanto amati in questo Sanremo e fa il contrario delle Brancale e delle Arisa: canta bene senza bisogno di farci sapere che sa cantare benissimo. Perfetta regina della sottrazione intelligente.
Raf 7- Figo era e figo rimane, e fin qui nessun cambiamento. La nota sorprendente è che la canzone è carina, nulla di più, ma lui la canta senza mai un calo, una sbavatura, un cedimento. E non era scontato, perchè Raf ci ha abituati a una certa imprevedibilità vocale. Più che i capelli, come qualcuno insinua, sembra che gli abbiano trapiantato le corde vocali. Evviva.
jay ax sanremo 2026 foto lapresse 3
Eddie Brock voto 2 - Il testo della sua canzone ha un retrogusto vagamente tossico: ‘Ma se lo sai / Che scegli sempre quello che ti farà male / E resti sola dentro un letto da rifare / Perché è più facile per te farti spogliare /Che spogliarti il cuore’ sembra la lamentela di quegli uomini che pensano che le donne preferiscano gli stronzi che le vogliono solo scopare invece di loro che sono buoni e cari e le amerebbero perché in fondo sono un po’ puttane. Insomma , il testo è un po’ discutibile, la musica, invece, è terribile.
carlo conti sanremo 2026 foto lapresse 3
Tredici Pietro voto 7 - Non funziona il microfono, ed è ironico che accada proprio al figlio di Gianni Morandi: sembra la vendetta nei confronti dei suoi festival energici e allegri, è lo spirito del festival della sottrazione che punisce i figli per punire i padri, come in una nemesi biblica. Sulla trave della casa di Monghidoro, nel dubbio, stanotte verrà spennellato del sangue di capretto. Lui, comunque, padroneggia bene un pezzo eclettico tra rap e canto, ma a questo punto ho paura per la sua incolumità.
dargen d'amico sanremo 2026 foto lapresse 1
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Bambole di Pezza - Mi sono addormentata, ma non è colpa loro. È tardi e non succede niente dalle 20.40, le ascolterò stasera. Senza Voto.
Maria Antonietta e Colombre voto 9 - Un camion della spazzatura ha scaricato i bidoni del vetro davanti alla finestra del mio hotel e quindi mi sono svegliata. Ho visto questi due tizi carini e strani cantare una bella canzone sul palco con piglio e convinzione, mi hanno ricordato i Coma Cose, i Baustelle e anche un po’ i Velvet di ‘Soffro lo stress, io soffro lo stress…’. Ho temuto fosse solo un sogno, invece sono accaduti davvero. Meno male.
arisa sanremo 2026 foto lapresse
Leo Gassman, Francesco Renga - Mi sono addormentata di nuovo. S.V.
Lda e Aka7 voto 6 - Mi sveglio ancora, stavolta per bere. Mi tengono sveglia con un pezzo orecchiabile, cantato bene, costruita per diventare una possibile hit. Da due ventenni, però, avrei preferito l’imperfezione della freschezza, e invece sembrano due mestieranti al trentesimo anno di carriera. Peccato.
bambole di pezza
maria antonietta colombre
raf
RAF RAFFAELE RIEFOLI
RAF RAFFAELE RIEFOLI
leo gassmann
