lino banfi superstizione

TOCCA FERRO, TOCCA LEGNO, GRATTA GRATTA – LA PANDEMIA CI HA RESO TUTTI PIÙ SUPERSTIZIOSI: SECONDO UN SONDAGGIO SWG IL 40% DEGLI ITALIANI CREDE NELLA SFORTUNA E RICORRE A TALISMANI ED ESPEDIENTI PER AFFRONTARE L’INCERTEZZA DEL DOMANI – ANCORA OGGI IN TREMILA SI FANNO SPILLARE SOLDI DAI MAGHI. E SE PORTARE IN TASCA UN CORNETTO ROSSO NON FA MALE A NESSUNO, PER ALCUNI RISCHIA DI DIVENTARE UNA PATOLOGIA…

Valeria Arnaldi per "il Messaggero"

 

malocchio

Ci sono le superstizioni tradizionali, come il cornetto rosso, meglio di corallo, che porterebbe bene o lo specchio rotto che, invece, assicurerebbe disgrazie, come il passaggio sotto una scala o il sale caduto a tavola. E, poi, quelle più intime, spesso non confessate, personali: l'abito portafortuna, le scarpe del primo appuntamento, la camicia da mettere ad ogni colloquio o magari, l'incontro in cui sperare purché avvenga entro una certa ora. Gli italiani sono superstiziosi. Anzi, lo sono sempre più. I numeri di quanti, nel nostro Paese, si affidano a piccoli - o grandi - riti, gesti, talismani per affrontare con più sicurezza il domani, sono alti. E, in epoca di pandemia, sono cresciuti sensibilmente.

 

reperti romani contro malocchio

NUMERI Da un sondaggio Swg è emerso che, quest' anno, a ritenere di essere superstizioso è ben il quaranta per cento degli italiani. Il 5% confessa di esserlo sempre, il 35% solo in alcune situazioni. Di fatto, forse, quando serve. E se la percentuale è già alta, il dato diventa ancora più rilevante, quando si confrontano le cifre di questi mesi con quelle degli anni precedenti. A credere nella sfortuna, nel 2015, era il 36% dei connazionali. Nel 2017, il dato è salito al 37%. Il 40% raggiunto nel 2021 conferma un trend, che la pandemia pare aver accelerato. Insomma, come sottolinea lo studio, guardando alla spiritualità nelle sue varie forme, si conferma «una tensione e una ricerca verso modelli di spiegazione della realtà e di gestione della propria esperienza di vita che superano la dimensione della razionalità scientifica».

 

lino banfi occhio malocchio prezzemolo e finocchio 1

Laddove la quotidianità non fornisce più risposte, o quantomeno non quelle desiderate, le domande si pongono altrove. Prima della pandemia, stando ai dati Codacons, erano già oltre trentamila gli italiani che, ogni giorno, si rivolgevano, per un consulto, a maghi, astrologi e veggenti.

 

«La superstizione - spiega Anna Maria Giannini, docente di psicologia all'ateneo romano Sapienza e psicologa clinica dell'Ordine Psicologi Lazio - ha a che fare con le condizioni di maggiore incertezza e dubbio. La condotta superstiziosa si mette in campo perché è rassicurante. Tante persone, magari, dicono che non sanno se avere con sé un cornetto serva ad attirare la fortuna, ma nel dubbio lo tengono. È un meccanismo non patologico che, bene o male, riguarda tutti. In situazioni di grande tensione e instabilità, scattano ancora di più le condotte di tale tipo».

 

MALOCCHIO

Così, forse, una sorta di effetto Covid. «Nel caso del Covid, abbiamo sperimentato una delle più grandi incertezze della nostra vita. La gente, colta da grande instabilità su un aspetto chiave della persona, la salute, quindi in condizioni di insicurezza, appunto, più facilmente ha fatto ricorso a meccanismi superstiziosi, in quanto rassicuranti e perché costano poco. Se lo si possiede, non costa nulla portare con sé un talismano, che si crede protettivo».

 

superstizione 3

FRAGILI Il fenomeno è trasversale. Molti sono superstiziosi, tutti possono diventarlo. «Non c'è una correlazione con età o genere - continua - ma con la percezione di fragilità, ossia il fatto di sentirsi insicuri. Accade a tutti, ma, in certe età, si è o ci si sente più fragili. A fare la differenza sono principalmente, però, differenze individuali, storie personali, benessere, retaggio culturale. La superstizione, in sé, in quanto rassicurante, fa stare meglio, non è nociva, a patto che non diventi dipendenza. Se troppo rigida, però, può diventare un ostacolo alla flessibilità di pensiero e un problema». Può pure, per paradosso, tradursi in sfortuna.

 

superstizione 5

«La superstizione è patologica quando condiziona la vita delle persone - conclude Giannini - ossia quando, se non ho il mio cornetto o altro, mi sento fortemente insicura e determino quasi inconsciamente che le cose vadano male: mi impegno meno o, sentendomi incerta, ho una performance peggiore, faccio errori. Questo rafforza ancora di più la convinzione che il talismano funzioni».

superstizione 4superstizione 1superstizione 6superstizione 2la collana di peni thailandese

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)