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IL CANTO DEL GIARDINO - PAOLO PEJRONE RACCONTA IL SUO MONDO POLIFONICO A REVELLO TRA UCCELLI, RANE, ROSPI E CICALE: “IL LORO VERSO SEGNA LE PAUSE DEL LAVORO: QUANDO FRINISCONO, IL GIARDINIERE FINALMENTE RIPOSA”

Paolo Pejrone per “la Stampa”

 

GIARDINO REVELLO PAOLO PEJRONE GIARDINO REVELLO PAOLO PEJRONE

Sono tanti i suoni di un giardino in estate. E tutti differenti: fischi e gorgheggi, starnazzi e gracidii, oltre a tenerci compagnia, molto possono dire sullo stato di salute dei nostri giardini. Un bosco silenzioso, così come un orto privo di ronzii, è qualcosa che davvero non va bene, con buona pace di tutti i fautori di spazi verdi disabitati ed asettici. Là dove erbicidi e veleni sono sconosciuti (o conosciuti, ma in modestissimi quantitativi), là il giardino vive e «parla»: in natura il silenzio, quello vero, è sempre un brulichio multiforme di versi e di rumori, talvolta così armonici da non accorgersene quasi. Altrimenti non rimane che un vuoto...
 

Piccoli animali

Il mio, qui a Revello, è un giardino polifonico: per fortuna i piccoli animali che lo abitano si sentono liberi di esprimersi, chi con acuti stridii, chi con gutturali mormorii. Lo scrosciare dell’acqua, quella che in piccoli rivoli alimenta le vasche dell’orto, fa da gradito e continuo sottofondo e ogni tanto un refolo d’aria (più che altro un miraggio in queste giornate di afa...) sussurra tra le fronde. Il mattino prestissimo, l’imbrunire e la notte sono il gran momento degli uccelli: versi di ogni tipo, prolungati, ripetuti, cinguettati o schioccati, invadono allora il giardino. Tacciono invece nelle ore più calde, a parte qualche schiamazzo di galli e galline, intenti a raspare e grattare alla ricerca di cibo.

 

PAOLO PEJORNE GIARDINO 1PAOLO PEJORNE GIARDINO 1

Durante il giorno i veri protagonisti sono rane e rospi. Contentissimi di questo caldo umido soffocante, gracidano a tutto spiano sul tiepido bordo di pietra delle vasche, pronti a fiondarsi in acqua al benché minimo rumore: più gentili le rane, più rauchi e seri i rospi. Questi ultimi sono importantissimi per il giardino e per l’orto: la loro presenza, insieme a quella delle salamandre, delle lucertole e dei ramarri, così come degli orbettini e delle bisce, è indicatrice di un ambiente perfettamente salubre e pulito e sanno dare un grande contributo nella lotta ad insetti e parassiti. Piccole buche scavate qua e là, in aiuole o in vasi, allo scopo di proteggersi dal sole eccessivo e non disidratarsi, sono poi assolutamente innocue per il giardino.

Le cicale

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Le più rumorose di tutti sono però le cicale, quest’anno in grande attività: altro che il frinire delicato dei grilli... Sotto il sole rovente di mezzogiorno i maschi fanno a gara a chi canta più forte: pare che infatti sia proprio l’intensità del suono ad attirare le femmine. L’organo stridulatore ha muscoli tra i più potenti del regno animale, che contraendosi fanno vibrare una serie di membrane e funzionano come una perfetta cassa armonica. Il tempo a loro disposizione è pochissimo e fanno certamente bene a darsi da fare: infatti le larve di cicala vivono per alcuni anni nel sottosuolo, nutrendosi della linfa che riescono a suggere dalle radici (ma, anche qui, nessun pericolo: la natura sa trovare i suoi equilibri!).

 

Al momento giusto, tutte insieme escono in superficie, in modo da sopravvivere almeno in parte ai predatori e riuscire a riprodursi. Corteggiamento musicale, accoppiamento veloce e deposizione delle uova: l’estate è già finita e con essa la vita delle cicale. Il loro verso ritmato e continuo segna le pause del lavoro in giardino: quando le cicale friniscono, il giardiniere finalmente riposa.
 

 

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E sono molti altri i suoni del giardino d’estate, alcuni quasi impercettibili all’orecchio umano: sono tutte manifestazioni di puro appagamento, di palese gioia di vivere. Per il giardiniere non credo esista soddisfazione maggiore di questa, di vedere poco a poco popolarsi quel piccolo mondo, frutto di tante fatiche. E non solo di oziorrinchi e lumaconi... D’altronde, contribuire alla nascita di un ecosistema è cosa semplice ma non facile, che può essere aiutata con un po’ di impegno, un po’ di astuzia e tanti piccoli compromessi, che sono poi una delle gioie più intime del giardino stesso…

 

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