FLOPPARE È UMANO – A PARIGI ARRIVA LA MOSTRA “FLOPS?!” DEDICATA AI PRODOTTI LANCIATI SUL MERCATO COME “INNOVATIVI” MA CHE POI SI SONO RIVELATI DEI FALLIMENTI – DALLE LASAGNE SURGELATE DELLA COLGATE AL KETCHUP VERDE HEINZ FINO ALLA “CRYSTAL PEPSI” – L’ESPOSIZIONE NON È SOLO UNA COLLEZIONE DI PRODOTTI ASSURDI, MA ANCHE UNA RIFLESSIONE SULL’ALTO TASSO DI INSUCCESSO NEL MONDO COMMERCIALE E SULL'IMPORTANZA DEL FALLIMENTO NEL PROCESSO CREATIVO...
Estratto dell’articolo di Manuela Soressi per www.repubblica.it
Meteore. Prodotti lanciati come innovativi e mai-più-senza, ma presto ritirati dal mercato e scomparsi dalla memoria collettiva. Come le lasagne surgelate Colgate (sì, proprio il dentifricio), il ketchup verde Heinz e la Pepsi Cristal. A rimetterli sotto i riflettori, tirandoli fuori dagli armadi della vergogna, è la mostra “Flops?!”, ospitata dal Musée des Arts et Métiers di Parigi fino al 17 maggio. […]
“La società francese valorizza l'innovazione, pur nutrendo un'avversione per l’insuccesso e anche il nostro museo espone migliaia di invenzioni ma menziona raramente i fallimenti - spiega la direttrice del MuAM Michèle Antoine - Eppure, i due aspetti sono indissolubilmente legati: il fallimento può rivelarsi creativo e trasformativo perché è una fase intrinseca del processo di innovazione in quasi il 90% dei prodotti”. Anche nel mondo alimentare il tasso di insuccesso è elevato: si calcola che 80 nuove proposte su 100 scompaiano dagli scaffali dei negozi entro un anno dal lancio.
[…] Il tempo toglie novità dagli scaffali dei negozi, ma spesso il tempo dà ragione a intuizioni e invenzioni valide ma ancora imperfette o arrivate troppo presto sul mercato. Lo testimoniano le storie dei tanti prodotti che da clamorosi flop si sono trasformati in clamorosi boom. Come il cuociriso elettrico. Lanciato nel 1945 dalla Mitsubishi Electric senza successo e quindi presto ritirato, fu poi rivisto e rilanciato dalla Sony. Ma non funzionò ancora perché, in tempi di guerra, il poco riso disponibile era di scarsa qualità e quindi la cottura risultava poco uniforme.
Infine, nel 1955, la Toshiba riuscì a perfezionarlo e a vincere la riluttanza dei giapponesi, sollevando le donne da un compito quotidiano laborioso e impegnativo. Oggi il cuociriso è l’elettrodomestico più presente nelle case nipponiche, l’equivalente della moka in Italia, e il Toshiba Automatic Rice Cooker modello RC-10K è finito nella collezione di design del Museo di arti visive M+ di di Hong Kong.
Se lanciare un prodotto di successo è sempre stato difficile, oggi è anche molto più arduo perché ci si deve confrontare con mercati sempre più ampi, segmentati, trans-culturali e turbolenti. E difficili da prevedere. E così in Italia nessuna azienda osa più assumere l’alea di progetti dirompenti e impegnativi, come fecero Barilla con la linea di prodotti medical-salutistici Alixir o Ferrero con il sorbetto Gran Soleil da tenere in dispensa e da mettere in freezer solo poco prima del consumo. […]
Oggi si preferisce puntare sul rischio calcolato delle limited edition: più facili da ideare e gestire, meno complicate e costose da produrre, permettono di soddisfare il desiderio di novità dei consumatori e di sollecitare gli acquisti d’impulso, ma anche di far percepire un brand come vivace e innovativo e di arricchire l’assortimento a scaffale.
Ma non tutte le edizioni limitare riescono col buco. “Hanno successo solo quelle sviluppate da un brand globale, che gode di una certa notorietà e fiducia presso i consumatori e che individua una motivazione forte per lanciare la propria limited edition” spiega Tirelli. […]
la mostra flops?! a parigi 7
la mostra flops?! a parigi 2
crystal pepsi
la mostra flops?! a parigi 6
ketchup verde della heinz



