guglielmo serena mollicone

“FINALMENTE I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE” – PARLA IL PADRE DI SERENA MOLLICONE, LA RAGAZZA CHE SAREBBE STATA UCCISA DA MARCO MOTTOLA, FIGLIO DELL’EX COMANDANTE DEI CARABINIERI DI ARCE: “LA FAMIGLIA MOTTOLA LA SMETTA DI RACCONTARE BUGIE. INIZIALMENTE PROVARONO AD ACCUSARE ME ORA STANNO CERCANDO DI METTERE IN MEZZO CHI ORMAI È MORTO" - E POI RIVELA DI AVER RICEVUTO UNA MACABRA INTIMIDAZIONE: LA MIA GATTA UCCISA AVEVA LA STESSA FERITA DI SERENA SULLA TEMPIA SINISTRA”

Da Radio Cusano Campus -www.radiocusanocampus.it

 

guglielmo mollicone 2

Un'informativa di centinaia di pagine nella quale si ricostruisce l'omicidio di Serena Mollicone. Per i carabinieri del comando provinciale di Frosinone ed i colleghi del Ris, a colpire la ragazza, il primo giugno del 2001, sarebbe stato Marco Mottola, figlio dell'ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce. Il litigio sfociato poi in omicidio, sarebbe avvenuto in uno degli alloggi in disuso presso la struttura militare.

 

serena mollicone 9

Oltre a Marco Mottola, nel mirino degli investigatori ci sono anche: il padre, Franco Mottola, la madre Anna, e due carabinieri che all'epoca erano in servizio presso la stessa caserma di Arce. Il giallo, alla luce di questi nuovi clamorosi sviluppi, è stato approfondito a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus. Al microfono di Fabio Camillacci, il padre di Serena, Guglielmo Mollicone ha dichiarato: “Finalmente i nodi stanno venendo al pettine: cose che ripeto da quasi 18 anni ormai. Ho sempre fatto nomi e cognomi di chi uccise Serena, ho sempre detto dove era avvenuto l’omicidio, cioè nella caserma dei carabinieri di Arce, e ho sempre indicato chi poteva aver aiutato la famiglia del maresciallo Mottola a trasportare il corpo nel bosco dell’Anitrella. Resto allibito quando sento Marco Mottola affermare che non conosceva bene mia figlia, che non erano amici.

 

Come fa a dire questo dopo che in passato venne per due mesi di fila a casa mia per delle ripetizioni di francese e dopo aver fatto la terza media nella stessa classe di Serena? Non solo: Marco Mottola invitò più volte mia figlia nell'appartamento del padre in caserma per delle spaghettate tra amici. Pertanto, Serena era amica di tutta la famiglia Mottola, la smettessero di raccontare bugie, anche perché sono certe affermazioni che rafforzano le conclusioni a cui sono arrivati gli inquirenti.

 

guglielmo mollicone 1

Come se non bastasse, il maresciallo Mottola e suo figlio, stanno anche dicendo di sapere chi è stato a uccidere Serena, lasciando intendere che sia stato Santino Tuzi; ma dicono questo solo perché il povero brigadiere non si può più difendere in quanto morto nel 2008. Se sanno chi è stato lo dicano chiaramente, portino prove a loro discolpa ma abbiano almeno rispetto per i defunti. Guardi, solo perché siamo in Radio evito di dire una brutta parola per commentare questa cosa orribile. Si sciacquino la bocca: però, conoscendo i personaggi non mi meraviglio. Inizialmente provarono a incastrare me, poi Carmine Belli che fortunatamente, dopo essersi fatto tanti mesi di carcere, fu assolto. Ora stanno cercando di mettere in mezzo chi ormai è morto. E voglio ricordare che Marco Malnati, grande amico di Santino Tuzi disse chiaramente, urlandolo anche davanti alle telecamere, che Santino non si era suicidato ma che era stato ammazzato e aggiungendo che Tuzi gli rivelò che la notte in cui ci fu la veglia di Serena in chiesa, cioè subito dopo il ritrovamento del corpo, il cellulare di Serena, fu portato di nascosto in casa mia dal maresciallo Mottola per incastrarmi. Poi Marco Malnati, sicuramente minacciato, non ha più parlato. Un giorno mi disse: 'Gugliè, ti prego capiscimi, io c’ho 3 figli’.

serena mollicone 8

 

Io invece ho ricevuto un'intimidazione macabra quando arrestarono Carmine Belli: la mia gatta, che poi era di Serena, sparì misteriosamente, la ritrovai morta vicino casa mia con una ferita mortale sulla tempia sinistra, proprio come Serena. Voglio ringraziare -ha concluso Guglielmo Mollicone- il maresciallo Gaetano Evangelista, il successore di Mottola alla stazione dei carabinieri di Arce, ovvero colui che avviò le nuove indagini mettendo a rischio la carriera, la famiglia e anche la vita, posso dirlo con certezza. Il rapporto che lui consegnò alla Procura, di fatto conteneva le stesse cose venute alla luce in questi giorni. Questo per ribadire che io ho sempre creduto e credo molto nell'Arma, purtroppo però le mele marce stanno ovunque”. 

guglielmo molliconeserena mollicone 7serena mollicone 4serena mollicone 2serena mollicone 12SERENA MOLLICONE E IL PADRE GUGLIELMOserena mollicone 11serena molliconeSERENA MOLLICONE 1MOLLICONE SANTINO TUZIserena mollicone 1serena molliconeserena mollicone 10serena mollicone 3serena mollicone 5

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…