lubitz 5

PAZZI DA VOLARE: UBRIACHI, DEPRESSI, LITIGIOSI: I PILOTI FANNO PAURA - SOSPESA ANCHE LA PATENTE AL COMANDANTE CHE AVEVA SPARATO IN CASA - L’ENAC: “IN ITALIA I CASI DI SQUILIBRIO CHE COINVOLGONO I PILOTI SONO POCHI”

Luigi Grassia per “la Stampa”

 

MATTARELLA FOGLIETTIMATTARELLA FOGLIETTI

Non può più volare, e ieri gli hanno sospeso anche la patente. Maurizio Foglietti, il pilota che a Todi (Perugia) aveva sparato alcuni colpi di pistola dopo una lite in famiglia, non solo si è visto sospendere dall’Alitalia il permesso di lavoro, ma poi è incappato in un secondo infortunio: è rimasto ferito in un incidente stradale, assieme a un automobilista che viaggiava su un’altra vettura.

 

Le responsabilità dell’accaduto (un sorpasso azzardato) sono tutte da accertare, però Foglietti è risultato positivo all’esame dell’alcol, e così è scattata una denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Per completezza, va detto che quando il pilota aveva sparato, non ha preso di mira nessuno: si trovava da solo in una stanza chiusa, alterato da un precedente diverbio. E questi fatti non meriterebbero una grande attenzione se fossero capitati a una persona qualunque, o in un altro momento.

MATTARELLA  CON MAURIZIO FOGLIETTI SUL VOLO ALITALIAMATTARELLA CON MAURIZIO FOGLIETTI SUL VOLO ALITALIA

 

Ma il cinquantenne Foglietti è uno dei piloti più esperti dell’Alitalia, ed è stato persino ai comandi del volo di linea che il 14 febbraio ha portato il presidente Mattarella in Sicilia. Nei giorni dello choc per il disastro dell’A-320, per colpa di un pilota tedesco squilibrato (150 morti), è inevitabile che l’opinione pubblica si allarmi se un altro uomo dell’aria, e stavolta italiano, si comporta così.
 

Salute psichica

Insomma, la salute psichica dei piloti va controllata meglio? Esiste un problema o no? Dall’Enac Alessandro Cardi, direttore centrale della Regolazione tecnica, dice che «in Italia i casi di squilibrio o di stress che coinvolgono i piloti sono pochi, e ben gestiti».

 

Ogni anno due o tre al massimo.  Alcuni precedenti di piloti che hanno dato i numeri sono casi di cronaca. I massimi segni di disagio psico-sociale sono l’omicidio e il suicidio. Nel 2013 vicino a Brescia un pilota, Claudio Grigoletto, che per anni era stato ai comandi di cargo e di aerotaxi, ha ucciso una donna - poi gli hanno dato l’ergastolo. Nel 2010 un ex pilota si è dato fuoco (ed è morto) nel giardino di casa a Torvajanica. Per fortuna nessuno dei due ha avuto l’idea o l’occasione di fare pazzie ai comandi di un aereo di linea, come il tedesco Lubitz.

MATTARELLA CON MAURIZIO FOGLIETTI PILOTA ALITALIAMATTARELLA CON MAURIZIO FOGLIETTI PILOTA ALITALIA

 

Al telefono, un comandante pilota (che vuol restare anonimo) svela alla Stampa un ricordo personale doloroso: «Quattro anni fa un collega, un mio amico, si è tolto la vita». Ma il pilota è a disagio se gli si chiede di collegare questo fatto a motivi di lavoro e di stress. E quando gli si prospetta l’eventualità di imporre ai piloti dei colloqui regolari con gli psicologi, non respinge l’idea, ma la definisce «un palliativo. Caso mai - dice - bisognerebbe verificare meglio le procedure di selezione e di formazione, che adesso, presso quasi tutte le compagnie, sono molto meno rigorose di com’erano anni fa. Per risparmiare».

 

Lite in atterraggio

Ma insomma ci sono stati o no degli incidenti in Italia dovuti allo stato psicologico dei piloti? Antonio Bordoni, massimo esperto di disastri aerei e curatore di Air-accidents.com, dice che l’evento che più ci si avvicina è l’uscita di pista di un Airbus della WindJet a Punta Raisi nel 2010: il comandante e il secondo arrivarono quasi a litigare all’atterraggio, in un profluvio di parolacce riportato dalla scatola nera, e questo, secondo gli inquirenti, fu uno dei motivi per cui l’aereo uscì di pista.

lubitz in costumelubitz in costume

 

Nessun morto, ma entrambi i piloti persero il lavoro. Allargando il discorso a fatti italiani, ma con piloti stranieri come protagonisti, Bordoni cita un evento del 7 settembre 2005, quando un Boeing 737 irlandese vagò sul Lazio, intersecando per 5 volte la traiettoria di atterraggio degli aerei a Fiumicino. Il rapporto ufficiale indicò che il comandante era in pessime condizioni psicologiche, perché da pochi giorni gli era morto un figlio di tre mesi. I piloti sono persone come le altre, anzi in media più forti, ma non indistruttibili.

andreas lubitzandreas lubitzpiloti lufthansapiloti lufthansa

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...