pokrovsk

PER ZELENSKY SI METTE MALE: SE CADE POKROVSK, CADE IL DONBASS - MENTRE TUTTO IL MONDO PARLA DI GAZA, L'ESERCITO DI KIEV A POKROVSK STA PER ESSERE ACCERCHIATO DALL'ARMATA RUSSA: IN QUELLA ZONA, PER OGNI SOLDATO UCRAINO CE NE SONO OTTO RUSSI - LA CITTÀ DELLA REGIONE DEL DONETSK È UNO SNODO CRUCIALE: SE PUTIN SFONDA LE ULTIME FORTIFICAZIONI, AVREBBE LA STRADA SPIANATA PER CONQUISTARE TUTTO IL DONBASS - LA GUERRA URBANA RACCONTATA DAL TENENTE COLONNELLO MYKHAILO KMYTIUK: "LOTTIAMO CASA PER CASA. CI HANNO BOMBARDATO CON ORDIGNI GIGANTESCHI..."

 

1 - POKROVSK, LA BATTAGLIA SENZA FINE GLI UCRAINI RISCHIANO L’ACCERCHIAMENTO

Estratto dell'articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

operazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 7

Anche la sorte di Pokrovsk sembra segnata. È da quasi un anno che Mosca annuncia periodicamente la sua cattura e in tutti questi mesi i soldati ucraini hanno saputo resistere in condizioni sempre più difficili, infliggendo ai russi perdite molto pesanti per ogni metro di terra.

 

Due giorni fa, in risposta all’ennesima dichiarazione trionfante dei portavoce del Cremlino, le teste di cuoio coordinate dal capo dell’intelligence militare di Kiev in persona, Kyrilo Budanov, erano riuscite persino ad attraversare le vie sconvolte dalle macerie del centro cittadino per piantare la loro bandiera sull’edificio sbrecciato della municipalità. [...]

operazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 6

 

Ma è sufficiente un’occhiata alle mappe geografiche della regione contesa di fronte a Donetsk, nel Donbass centrale, per comprendere che l’Armata sta lentamente avendo la meglio. «I russi hanno concentrato tanti soldati, il rapporto con i nostri è uno a otto», ha ammesso lo stesso Zelensky.

 

Negli ultimi giorni le loro avanguardie sono entrate anche a Myrnohrad, la cittadina posta a una quindicina di chilometri a nord-est di Pokrovsk. Se le due direttive di attacco dovessero congiungersi, chiuderebbero gli ucraini in una grande sacca da cui sarebbe difficilissimo uscire, se non con perdite ingenti. Per lo stato maggiore a Kiev si presenta adesso un dilemma ben noto: sino a quando resistere cercando di eliminare il massimo numero di soldati nemici, ma evitando di restare intrappolati?

operazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 5

 

Le battaglie del passato costituiscono precedenti preziosi, assieme alla costante di ogni avanzata russa: Putin si ritroverà in mano un deserto di rovine fumanti.

 

A Mariupol, tra aprile e maggio 2022, non c’era speranza. Il battaglione Azov decise di trincerarsi al meglio negli immensi sotterranei-bunker delle acciaierie Azovstal. Finite le munizioni si arresero, ma quei mesi di lotta avevano fatto guadagnare tempo prezioso all’esercito per potersi organizzare nella resistenza contro gli invasori.

LA BATTAGLIA DI POKROVSK - SITUAZIONE SUL CAMPO 4 NOVEMBRE 2025

 

Un anno dopo, nel maggio 2023, la battaglia di Bakhmut si protrasse probabilmente qualche settimana di troppo e così l’evacuazione causò morti, feriti e prigionieri tra gli ucraini.

 

 

Quasi lo stesso è avvenuto nel febbraio 2024 ad Avdiivka, quando tra l’altro il licenziamento da parte del presidente Zelensky del capo delle forze armate, l’amatissimo generale Valery Zaluzhny, aveva sollevato un forte vento di protesta e malcontento tra i ranghi ucraini.

 

Oggi, nonostante il Cremlino parli da tempo di «ucraini accerchiati», le vie di collegamento restano aperte. La sacca non è ancora chiusa. Ma cresce di giorno in giorno il problema dei droni. [...]

 

operazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 2

I russi utilizzano droni kamikaze indistintamente contro militari e civili per cercare di paralizzare tutto il traffico del Donbass e anche oltre. La strada che collega Izium a Sloviansk e Kramatorsk è stata presa di mira più volte, lo stesso è avvenuto nelle vie centrali di Kramatorsk, Sloviansk, Kostantinivka e di centri minori come Druzivka. [...]

 

2 - «LOTTIAMO CASA PER CASA I RUSSI CI SOVRASTANO IN NUMERO E CI ATTACCANO CON ARMI PESANTI MA NOI RESISTIAMO: PER ORA»

Estratto dell'articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

LA LENTA AVANZATA RUSSA A EST DELL UCRAINA

«Si combatte la classica battaglia urbana nell’era dei droni. Piccolissime unità, tre o quattro uomini, si muovono tra le macerie e gli edifici ancora in piedi. È la sfida casa per casa, cantina per cantina, non sai mai cosa c’è di fronte a te, o dietro. Giornate stressanti, con il meglio dei battaglioni russi che sono penetrati nel centro città. Per ogni soldato nostro o loro l’incubo peggiore sono i droni. Nei cieli si sentono ronzare di continuo e non sappiamo se siano loro o nostri».

 

Il tenente colonnello 32enne Mykhailo Kmytiuk da Pokrovsk ci racconta gli scenari di quello che in questo momento è il campo di battaglia più sanguinoso e rilevante dell’intero teatro di guerra russo-ucraino. Mykhailo, nome di battaglia Michel, comanda la «Taifun», l’unità specializzata nell’utilizzo dei droni e inquadrata nei ranghi della Guardia Nazionale, si trova in questo settore dall’ottobre 2024: riusciamo a parlargli mentre si muove con la sua jeep.

 

Da Mosca dicono che siete circondati e Pokrovsk cadrà presto nelle loro mani. Gli ucraini stanno perdendo?

soldato ucraino ferito a pokrovsk, regione del donetsk

«La situazione resta difficile. Ma un poco meglio che tre o quattro giorni fa, abbiamo ricevuto rinforzi e nuove armi. La guerra urbana continua, molto crudele. Ma adesso per noi appare più stabile e più sotto controllo di prima. Siamo anche riusciti a fermare l’attacco russo in zone limitrofe come Dobropillia. Ma è ovvio che Putin vorrebbe prendere tutto il Donbass per poi concentrarsi su Zaporizhzhia».

 

Come reagiscono i russi all’arrivo dei vostri rinforzi?

«Stanno attaccando e lo fanno intensificando i lanci di droni e bombe plananti, che vengono tirate dagli aerei lontano dal fronte e arrivano in planata molto veloce, difficili da colpire. Noi non abbiamo ancora risposte precise a questi tipi di arma».

 

Ma perché per voi ora andrebbe meglio?

missili a pokrovsk in ucraina 8

«Sono arrivati i ricambi per migliaia di soldati che erano davvero esausti in tutte le unità, possiamo avvicendarci».

 

Mosca sostiene che siete totalmente circondati…

«Non è vero, possiamo ancora entrare e uscire dalla città, sebbene con enormi difficoltà. Anche per loro i movimenti sono complicati e molto pericolosi. Lo vedo tutte le volte che osservo gli schermi nel nostro bunker comando: è in corso una gigantesca sfida per il controllo dei cieli dominata dai droni». [...]

missili a pokrovsk in ucraina 7

 

In primavera noi giornalisti potevamo ancora visitare Pokrovsk, i russi si trovavano a una decina di chilometri dalle periferie orientali. Come mai verso fine luglio sono riusciti a entrare?

«Mosca ha bombardato con ordigni giganteschi, pesanti oltre tre tonnellate. Poi hanno inviato il meglio delle loro brigate, con unità speciali addestrate per la guerriglia urbana».

 

Si stimano 170 mila soldati russi concentrati nella zona. Concorda?

«Crediamo anche di più».

 

E quanti civili restano dei 60 mila abitanti originari?

«Purtroppo ancora tanti, credo 3 o 4 mila. Per noi rappresentano un problema: non sappiamo se stiano con noi, oppure con i nemici. Temiamo che chi resta diventi spia e informatore dei russi, rivelano ai loro cecchini le postazioni dei nostri soldati. Ogni volta che li incontriamo nelle cantine, nascosti, cerchiamo di parlare con loro, di capire cosa pensino, ma è difficile. E la domanda è sempre la stessa: perché restate, visto che la morte è tutta attorno a voi?».

missili a pokrovsk in ucraina 6

 

Cosa può dire dei soldati caduti, davvero i russi perdono tanti uomini?

«Impossibile dare un quadro generale. Posso dire che la nostra unità nel suo settore ha di fronte un centinaio di soldati russi e in media ne uccide 2-3 al giorno, i feriti sono tra gli 8 e 12. Noi per lo più subiamo feriti perché siamo trincerati».

 

Ma quanti sono i vostri caduti?

«Abbiamo molti feriti leggeri e una media quotidiana di 2 o 3 gravi».

 

Putin vorrebbe occupare Pokrovsk entro la fine dell’anno: ci riuscirà?

«Mi sembra ancora una storia lunga. Certo è che i russi hanno tanti soldati e ne continuano a inviare» [...]

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