putin sputnik

PUTIN USAVA L'ITALIA COME MAXI LABORATORIO PER PROMUOVERE IL SUO VACCINO - PERCHÉ LO SPALLANZANI ABBANDONA REITHERA, IL VACCINO ADENOVIRALE ITALIANO CHE ERA STATO ANNUNCIATO UN MESE PRIMA PROPRIO ALL'ISTITUTO, PER ABBRACCIARE LA SPERIMENTAZIONE DELLO SPUTNIK RUSSO? - UN IMPORTANTE DIRIGENTE DELLO SPALLANZANI NEL GIUGNO 2020, DUE MESI PRIMA CHE PUTIN ANNUNCIASSE L'APPROVAZIONE DI SPUTNIK, VIENE AVVICINATO DA FUNZIONARI DI STATO RUSSI CHE GLI OFFRONO PARECCHI SOLDI (CIRCA 250 MILA EURO), MA LUI PRIMA ANCORA DI FARLI FINIRE, CHIAMA I CARABINIERI E INFATTI QUALCHE GIORNO DOPO SI PRESENTANO ALL'ISTITUTO DUE SIGNORI DEI SERVIZI PER PARLARE CON LUI…

Jacopo Iacoboni per “la Stampa”

 

vladimir putin

Il 14 maggio 2020, neanche due mesi dopo l'ormai famosa telefonata tra Giuseppe Conte e Vladimir Putin che vara la missione di «aiuti russi in Italia per il Covid», Kirill Dmitriev - il capo del Fondo sovrano russo, potentissimo oligarca della prima cerchia di Putin - viene insignito di una delle più alte onorificenze della Repubblica, l'Ordine della Stella d'Italia, «a titolo di riconoscimento del supporto del Fondo sovrano russo nella lotta contro la pandemia. Grazie alle azioni congiunte del Fondo e del ministero della Difesa della Federazione Russa sono stati recapitati tempestivamente in Italia i sistemi di test mobili Emg ad alta precisione prodotti con il supporto del Fondo e utilizzati dal gruppo di specialisti inviati dalla Difesa russa in Italia».

Francesco Vaia DELLO SPALLANZANI 1

 

Veniamo poi informati che il Fondo «sviluppa partnership» con varie importanti aziende e istituti italiani, e «sta collaborando ai fini della ricerca dei nuovi strumenti di lotta contro il coronavirus». Undici mesi dopo, l'8 aprile 2021, Dmitriev firma di suo pugno, per la parte russa, un "Memorandum d'intesa per la collaborazione scientifica" tra l'Istituto Spallanzani, il Centro russo "Gamaleya", e il Fondo russo.

 

Vaccino Sputnik a Mosca

Il 4 marzo, appena un mese prima, gli Usa avevano già sanzionato 14 entità russe e tra queste tutti i principali centri di ricerca chimico-biologici russi, compreso il 48o Centro, che ha collaborato con il Gamaleya, e l'accademia di Kirov, da cui vennero tanti dei medici militari arrivati in Italia. Secondo Tesoro e Commercio Usa, questi centri hanno relazioni di diverso tipo con il dispiegamento di armi chimiche come il Novichok che ha avvelenato Alexey Navalny. Ma riavvolgiamo il filo ancora all'indietro.

 

Vaccino Sputnik V

A metà febbraio 2021 un "Gruppo di Lavoro Sperimentazione Vaccini e Terapie Innovative" dello Spallanzani, di cui diversi ricercatori interni dicono a La Stampa di non aver mai sentito parlare prima, produce un "parere tecnico scientifico sul vaccino Sputnik V", su carta intestata della direzione sanitaria (di solito per queste cose parla la direzione scientifica), primo firmatario il direttore sanitario Francesco Vaia.

 

Il "parere" riproduce contenuti di uno studio iniziale di Lancet su Sputnik V, e si chiude così: «In base a tali considerazioni si ritiene che il vaccino Sputnik V possa avere un ruolo importante nei programmi vaccinali contro la SARS.CoV-2». Poco dopo, italiani e russi firmano il Memorandum. Perché lo Spallanzani abbandona Reithera, un molto promettente vaccino adenovirale italiano che era stato annunciato un mese prima proprio all'Istituto, per abbracciare la sperimentazione di un vaccino adenovirale russo?

 

putin conte

In quella fase alcuni scienziati italiani non tacciono. Rischiano. Enrico Bucci muove rilievi molto seri e tecnici all'articolo di Lancet che pubblicava i risultati della fase 1 di Sputnik. E parla Antonella Viola, che oggi denuncia: «Quando sul vaccino Sputnik venne pubblicato il lavoro, insieme a Enrico Bucci e ad altri colleghi a livello internazionale scrivemmo su Lancet un commento per dire che il vaccino effettivamente non funzionava. In quei giorni, a parte che il mio telefono cominciò a dare dei seri problemi, ricevetti una telefonata molto strana, di una persona che disse di essere del ministero degli Interni, della sicurezza, non ricordo. E mi disse che voleva informazioni: voleva sapere se io sapessi di più sul vaccino Sputnik. Una strana telefonata, mi chiedeva dati».

 

AGOSTINO MIOZZO

Un importante dirigente dello Spallanzani «nel giugno 2020, due mesi prima che Putin annunciasse l'approvazione di Sputnik, viene avvicinato - ci viene messo per iscritto da una fonte, e confermato da altra fonte - da funzionari di stato russi che gli offrono parecchi soldi (circa 250 mila euro), ma lui prima ancora di farli finire, chiama i carabinieri e infatti qualche giorno dopo si presentano all'Istituto due signori dei Servizi per parlare con lui».

 

Sergey Kikot

Le pressioni russe sono vaste. I modi duri. Agostino Miozzo, allora coordinatore del Comitato tecnico scientifico, che partecipò a una riunione con il generale Luciano Portolano e il generale russo Sergey Kikot nei primissimi giorni della missione degli aiuti russi in Italia, ricorda: «Kikot voleva avere accesso a tutti i luoghi dell'amministrazione, e riteneva di essere stato autorizzato al massimo livello a farlo (noi lo impedimmo). Allora avevamo tutti rapporti ottimi coi russi. Tuttavia so per certo che le antenne si erano alzate alla Difesa italiana, che tirò un compasso di trenta chilometri per tenere i russi lontano da obiettivi sensibili militari in Italia».

 

ANTONELLA VIOLA

Proprio la toppa confermava l'esistenza del buco. Il Copasir, oggi in plenaria per la programmazione dei lavori, convocherà molto probabilmente l'allora premier Giuseppe Conte. Al Comitato, il Dis riferì che la missione-aiuti russi si era svolta in ambito sanitario, ma nella relazione annuale il Copasir scrisse poi che la vicenda dell'arresto di Walter Biot, il capitano di marina accusato (in un'altra storia) di spionaggio per i russi, non era affatto isolata: «Un chiaro esempio del metodo di avvicinamento a soggetti appetibili operato dai servizi russi, caratterizzato soprattutto nello status degli officer presenti nei vari Paesi occidentali, i quali sono tutti o quasi tutti coperti da status diplomatico e in genere tendono a infiltrare le istituzioni. Cercano anche aspetti economici».

walter biot

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO