khabane lame

“POSSIBILE DEBBA PERDERE MINUTI PREZIOSI PER SPIEGARE CHE IL SUCCESSO NON È SINONIMO DI QUALITÀ?” - SABELLI FIORETTI ON FIRE CONTRO CHI L’HA CRITICATO PER ESSERSI AZZARDATO A DIRE CHE LA STAR DI TIKTOK KHABANE LAME NON LO FA RIDERE: “SONO VECCHIO, LO AMMETTO, E HO BISOGNO DI STIMOLI FORTI. NON CE L’HO CON LUI. LUI MERITA TUTTO QUELLO CHE GLI STA CAPITANDO DI BUONO. CE L’HO CON CHI CONFONDE I FOLLOWER CON LA GENIALITÀ, CON CHI PENSA ANCORA OGGI CHE SE NON HAI MILIONI DI LIKE SEI UN FALLITO…” - VIDEO

VIDEO: LO SCHERZO DELLE IENE A KHABANE LAME

 

Claudio Sabelli Fioretti per "www.tpi.it"

 

khabane lame 1

L’altro giorno ho letto, non mi ricordo bene dove, che un giovane ragazzo di colore, Khabane Lame, aveva fatto impazzire Tik Tok con le sue scenette senza audio piene di ironia e dispensatrici di risate a raffica. Come miele per gli orsi. Mi sono precipitato. Ed ho scoperto un giovane ventunenne, dall’aspetto molto carino e simpatico.

 

khabane lame e lo scherzo delle iene

Ed ho scoperto anche che, sebbene ufficialmente proveniente dal Senegal, Khabane vive a Chivasso da quando aveva un anno. Insomma è un italiano a tutti gli effetti per un benpensante come me. Una scoperta dietro l’altra. Khabane è disoccupato, o almeno lo era finché non ha raggiunto recentemente, ed in pochissimo tempo, quasi 13 milioni di follower su Instagram e addirittura 53 milioni su Tik Tok.

 

khabane lame 7

In due mesi ne ha rimediati più di quanti ne ha ramazzati Fedez in nove anni. Gli hanno fatto anche i conti in tasca: ha guadagnato 5mila euro in dieci giorni. In breve è diventato uno degli italiani più famosi nel mondo dei tiktokers ed ha avuto i complimenti di Mark Zuckerberg che ha superato in follower, in clic, in like, in tutte quelle cose che rendono famosi tutti quelli che giocano sui social. Bene. Sono andato a vedere quello che fa il giovanotto senegalese ma in realtà italiano.

 

Scenette da mimo, cioè senza audio, in cui prende in giro quei tutorial che in Internet insegnano ad aprire le bottiglie senza cavatappi, le lattine senza aprilattine, a consumare un brodino con le forchette e altre prodezze del genere. L’idea, devo ammetterlo, è buona anche se non geniale. E comunque a me non ha fatto ridere. Del resto io non rido quasi mai delle prodezze dei nuovi divi dei social. Sono vecchio, lo ammetto, ed ho bisogno di stimoli forti. Ma naturalmente sono stato criticato. Ma come? Milioni di follower e tu non ridi? I tiktokers sono di bocca buona e sono contento per loro e per Khabane.

khabane lame e lo scherzo delle iene 2

 

Ma possibile che io debba perdere minuti preziosi della vita che mi rimane per spiegare che il successo non è sinonimo di qualità? A me sembra un concetto elementare che non ha bisogno di tanti chiarimenti. Sono contento, anzi contentissimo, per Khabane che sicuramente viene “rimborsato” per le tante magagne che ha dovuto sopportare finora, a cominciare dal fatto che dopo venti anni di Chivasso non ha ancora quel benedetto passaporto italiano che gli consentirebbe di andare negli Usa a monetizzare la sua fama ed il suo successo.

 

khabane lame 4

Ovviamente non ce l’ho con lui. Lui merita tutto quello che gli sta capitando di buono. Ce l’ho con chi confonde i follower con la genialità, con chi pensa ancora oggi che se non hai milioni di like sei un fallito. Ce l’ho con quelli che fanno dilatare il proprio ego ogni volta che un loro post ottiene milioni di condivisioni e di interazioni. C’è un giornalista ormai maturo, e quindi si presuppone di buonsenso, che ogni volta che litiga con qualcuno gli spara addosso le sue vagonate di like confrontandole con le miserie dei like del suo “avversario”.

 

khabane lame 9

Io sono il giornalista più popolare sui social italiani. Tu non hai nemmeno una piccola parte dei follower che ho io. Come quei bambini che passano il tempo a confrontare la lunghezza dei rispettivi piselli. L’altro giorno in una stanza di Clubhouse sono stato assalito da un giovanotto che protestava perché mi ero permesso di criticare i suoi pipponi pseudopsicologici, farciti di “energie e vibrazioni positive” che ammanniva a folle di fan adoranti. Ho cercato di spiegargli come è la vita. Ma invano. A lui sembrava folle che si potesse criticare il successo. Viva Khabane. Tu si che sei un uomo giusto. Faccio il tifo per te, anche se non mi fai ridere. Per adesso.

khabane lame 8khabane lame 6khabane lame 2khabane lame khabykhabane lame 3khabane lame khaby 2khabane lame khaby khabane lame khaby 3khabane lame khaby 4khabane lame 5

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…