paola egonu davide mazzanti

POSTA! – LA FEMMINA MULTIGENDER E NERA PAOLA EGONU, DOPO AVERLO COLPITO CON UNA PALLONATA FORSE INVOLONTARIA, AVREBBE INSULTATO L'ETEROSESSUALE MASCHIO BIANCO DAVIDE MAZZANTI CON QUESTE PAROLE: "PEZZO DI MERDA CHE NON SEI ALTRO". LA DOMANDA CHE PONGO È QUESTA: COSA SAREBBE SUCCESSO A PARTI INVERTITE? IL POVERO MAZZANTI SAREBBE STATO APPESO PER I PIEDI E SCUOIATO VIVO DAI "BUONI" NELLA PUBBLICA PIAZZA?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

ATTIVISTA IRANIANA ROYA HESHMATI

Lettera 1

Caro Dago,

un’eroica iraniana riceve 74 frustate perché rifiuta di coprirsi il capo, altre sono state uccise per lo stesso motivo  e nessuna femminista italiana dice una parola... sono sorda io, sono sorde loro o si sono perse sviscerando i meandri dell'identita' di genere?

Giovanna Maldasia

 

Lettera 2

Caro Dago,

va bene che la democrazia è il migliore dei sistemi possibili trovati finora, ma come è possibile che con metodo democratico vengano eletti personaggi tipo il deputato Pozzolo, il deputato Soumahoro, la senatrice Santanché?

L’elettore triste

 

POZZOLO, EL PISTOLERO - VIGNETTA BY MACONDO

Lettera 3

Caro Dago

Giorgia Meloni e Elly Schlein faranno un confronto in televisione. Giuseppe Conte reggerà il microfono.

Saluti, Usbergo

 

Lettera 5

Caro Dago, il governatore semplice di Riad (Dago dixit) citando la Meloni straparla di rispetto delle istituzioni! Proprio lui, stipendiato dai cittadini prende lauti compensi da dittatori liberticida e, non contento, fa il sensuale con il sodale Carrai per aziende italiane private e non.

MEME SU EMANUELE POZZOLO BY OSHO

 

Ma la cosa che mi stupisce è il fatto che ci sua gente (chi?) che paga per andarlo a sentire, a parte l'improbabile inglese cosa racconta? I successi delle sue mirabolanti riforme? Il successo del suo partitino? Come gestire le aziende familiari con fatture inesistenti?

FB

 

Lettera 6

Ciao Dago,

sempre molto efficace nel coniare nuovi soprannomi,

leggo: "IL DEPUTATO PISTOLERO DI FRATELLI D’ITALIA"

forse sarebbe più appropriato "PISTOLINO"

Cordiali saluti, Roberto.

 

Lettera 7

chiara ferragni 66

Caro Dago, e fu così che a causa del "Balocco" Chiara Ferragni sarà espulsa dal Paese dei balocchi?

Fritz

 

Lettera 8

Dagosapiens, archiviate (?) le sbrodolate della Presidente Meloni che si avviticchiava su se stessa  nella CIRCOnferenza stampa con risposte fiume a domande fiume, resta una cosa da chiedere ai giornalisti: avete mai visto una conferenza stampa dei Presidenti alla Casa Bianca? Domande sintetiche e fulminanti, con conseguenti risposte chiare e concise. Da noi, invece? Si parlano addosso, esibizionisti in gara a chi tiene il microfono più a lungo; manca solo che facciano ciao con la manina ai parenti a casa. Domande fiume con premessa, cappello introduttivo, svolgimento e, uno di loro, del Corriere mi pare, una postilla e poi addirittura una postilla alla postilla! A quel punto, dopo un’ora, per non più di cinque o sei domande, non ci ho visto più e ho spento la tv.

Vittorio Imparateilmestiere ExInFeltrito

 

Lettera 9

chiara ferragni 44

Caro Dago.A scanso di equivoci NON  ho mai avuto tessere di partito. ...ma quando i partiti di opposizione parlano  ""scandalizzati "" x 100/200  personne che fanno il saluto romano (su 56 milioni di italiani)..io NON posso che pensare che dovrebbero SCANDALIZZARSI MOLTO DI PIU'  x i buchi  DI MILIARDI al bilancio (da loro approvati ) fatti con il 110 % e il reddito di cittadinanza ....altro che saluto romano !!!... ha provocato  col gesto turbolenze aeree...???Buon anno. ...sperom  !Alex

 

Lettera 10

Buongiorno.

Ieri ho visto "Perfect Days", qui a Tokyo in una sala gremita di spettatori giapponesi, muti come i personaggi del film di Wenders. Stamattina ho letto la recensione di Giusti. La capisco, ho trovato il film lento sino all'esasperazione. Mi sono addormentato. Ripetutamente. Tuttavia...

 

perfect days di wim wenders

Forse perché qui vivo da tanti anni e capisco un po' il Paese e le persone, penso sia interessante. Molto. Per varie ragioni.

Per me, sublima la frugalità confuciana di cui sono permeate diverse società asiatiche, quasi interrogando lo spettatore come fosse calato in un'"Opera aperta".

 

Se si sopporta il citazionismo caro agli stranieri innamorati di una cultura che non capiscono, resta un ritratto molto vero di come e' la vita qui. Sempre la stessa sino allo sfinimento, che insegna tuttavia a trovare nelle piccole cose ripetute ogni giorno ragioni di interesse, quando non di vita.

 

perfect days di wim wenders 3

Per finire, resta per me incredibile la storia che si racconta sia alla base del film. Inizialmente il comune di Shibuya - grande area di Tokyo - ha deciso di fare qualcosa per avere bagni pubblici tenuti bene. Per prima cosa hanno commissionato a grandi architetti la ricostruzione di molti bagni pubblici, che sono ora davvero belli e interessanti.

 

Poi hanno affidato la pulizia e gestione dei bagni pubblici a una società che lo fa di mestiere e li tiene davvero bene. Infine hanno pensato a come diffondere la cultura dell'uso civile dei bagni pubblici, decidendo per un breve filmato. inizialmente si pensava a qualcosa di una quindicina di minuti. Poi, quasi per scherzo, hanno chiesto a Wenders se fosse interessato... e lui ne ha fatto un film vero. Questa la storia, almeno come circola qui.

 

Insomma, film tutt'altro che ricco di colpi di scena da togliere il fiato... o dialoghi avvincenti..., ma che secondo me vale la pena vedere. Lascia dentro un po' di pace... oltre ad aver lavato via la stanchezza.

Un cordiale saluto,

Ludovico Ciferri@tyo

 

roberto vannacci si tuffa a viareggio 5

Lettera 11

Caro Dago,

non sarebbe il caso di ignorare le dichiarazioni di Vannacci ed evitare di pubblicare sul tuo inappuntabile, inarrivabile e orgasmico sito articoli ad ello dedicati? Ho la presunzione di ritenere che anche Tu non condivida una cippa lippa del Vannacci pensiero e riconosca il livello elementare delle sue affermazioni.

 

Poiché l’Italia tutta ha bisogno di uscire dalle scuole elementari ed iniziare un percorso formativo e culturale avanzato, diamo spazio a pensieri più alti. Incentiviamo i lettori (tra cui anche me stesso) a focalizzarsi su personaggi, temi, facezie che ingranino processi intellettivi evoluti, che accendano luci o inneschino scintille nel nostro italico encefalo.

ROBERTO VANNACCI SI TUFFA IL PRIMO GENNAIO A VIAREGGIO

 

Insomma Dagospia continui ad essere quel sito irriverente, cinico, spietato, pungente, arguto, maleducato, irresistibile, costituzionale-ricostituente per noi modesti pipparoli.

Saluti cari.

 

Lettera 12

Caro Dago, in riferimento all'insegante di Aosta, che lamenta la maleducazione degli alunni della sua classe, ritengo che prima di pretendere le scuse dall'insegnante, se non fosse il caso di controllare se le sue esternazioni corrispondano a verità. Visto l'andazzo, purtroppo, credo siano veritiere.

Saluti.

Cips

 

Lettera 13

FRANCESCO MERLO

Caro Dago, Francesco Merlo: "Sul cinepanettone di Vanzina c’è un’Italia che mi sta scrivendo e che lo giudica peggiore di tutto il male che ne penso io". "Un'Italia"??? Ma non sia ridicolo! Nella migliore delle ipotesi avrà ricevuto 30 lettere sull'argomento... "Un condominio" altro che "un'Italia"!

Bug

 

Lettera 14

Dago,

Invece di sottoporre il professore di Aosta a un provvedimento disciplinare, per quello che ha detto sugli studenti, andrebbe incoraggiato a metterli in riga. Col buonismo si producono, appunto, imbelli, incapaci di affrontare i problemi che la vita ci pone. I nostri nonni hanno subito la guerra, e poi hanno creato il boom economico che ha portato l'Italia tra i grandi. Questi, rincoglioniti dal virtuale, non sanno neanche allacciarsi le scarpe.

MP

 

stupro nel metaverso 1

Lettera 15

Dago,

il caso dello stupro avvenuto nel virtuale lascia senza parole. Mia nonna, vecchia contadina veneta, avrebbe detto: i ga tempo da perder.

MP

 

Lettera. 16

Caro Dago, da una settimana sinistra intenta a guardare la luna nel Pozzo(lo)... Avrà organizzato tutto la Meloni per evitare che si parlasse d'altro?

Lauro Cornacchia

 

Lettera 17

Caro Dago, Blinken: "Reporter uccisi a Gaza tragedia inimmaginabile". Come no. Meglio se avessero fatto la fine di Jamal Khashoggi?

E.Moro

 

ANTONY BLINKEN ABU MAZEN

Lettera 18

Caro Dago, il cavo d'acciaio teso di traverso alla strada, il figlio che ammazza il padre a randellate, la strage di bimbi gettati dalla finestra, gli scolari che scrivono sulla lavagna col mitra invece che con i gessetti...

 

Direi che sarebbe l'ora di riconsiderare un aspetto tutt'altro che secondario della cosiddetta pena afflittiva - impossibile in questi casi da sostituire col braccialetto elettronico - e cioè la salvaguardia sociale dal verificarsi e/o ripetersi di certe manifestazioni di pazzia conclamata.

 

ANTONY BLINKEN BENJAMIN NETANYAHU

Nessuno chiede vendette, né pretende di sostenere che Basaglia avesse torto a combattere gli allucinanti manicomi di allora, ma visto che parliamo di una strage quotidiana - anche se ormai trattata dai media come perfettamente "normale" - non si può certo continuare col delittuoso, cieco e demagogico perdonismo senza rimedi, ahimè imperante.

Cincinnato 1945

 

Lettera 19

Caro Dago, uomo accoltellato a Palermo da un gruppo di ragazzini. "Gioventù socializzata": probabilmente non sapevano che per non annoiarsi si possono anche tendere cavi d'acciaio lungo le strade...

E.S.

 

Lettera 20

paola egonu

Caro Dago, viviamo nell'orribile mondo della dittatura delle minoranze. Le dittature sono tutte brutte, ma quelle perpetrate dalle minoranze sono le più criminali. La femmina multigender e nera Paola Egonu, dopo averlo colpito con una pallonata forse involontaria, avrebbe insultato l'eterosessuale maschio bianco Davide Mazzanti con queste parole: "pezzo di merda che non sei altro". La domanda che pongo è questa: cosa sarebbe successo a parti invertite? Il povero Mazzanti sarebbe stato appeso per i piedi e scuoiato vivo dai "buoni" nella pubblica piazza?

Gatto Giacomino

paola egonu colpisce davide mazzanti con una pallonata 1PAOLA EGONU paola egonu 1paola egonupaola egonu 2davide mazzanti

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…