CI FACCIAMO SEMPRE RICONOSCERE – LA PROCURA EUROPEA HA CHIESTO L’ARRESTO DI 16 TRA DOCENTI UNIVERSITARI E RICERCATORI ITALIANI, ACCUSATI DI CORRUZIONE E TURBATA LIBERTÀ NEL PROCEDIMENTO DI SCELTA DEL CONTRAENTE – AL CENTRO DELL’INCHIESTA CI SONO PRESUNTE MAZZETTE IN CAMBIO DI FORNITURE INFORMATICHE PER PROGETTI FINANZIATI CON FONDI DEL PNRR. TANGENTI SOTTO FORMA DI COMPUTER, TELEVISORI, IPAD, APPLE WATCH – TUTTO NASCE DA UN’INDAGINE DEL 2023 SULLA SCUOLA “GIOVANNI FALCONE” ALLO ZEN DI PALERMO. E ORA COINVOLGE ANCHE L’UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI E LA FONDAZIONE MINOPRIO-ISTITUTO TECNOLOGICO DI COMO...
Estratto dell’articolo di Francesco Patanè per https://palermo.repubblica.it/
scuola Giovanni Falcone al quartiere Zen di Palermo
Tutto era iniziato dall’inchiesta sulle forniture alla scuola “Giovanni Falcone” dello Zen di Palermo che aveva portato all’arresto della preside Daniela Lo Verde. Ora i magistrati seguendo la stessa pista si sono spostati in Campania dove sono coinvolti il Cnr e l’università Federico II e in Lombardia, a Como, dove ha sede la fondazione Minoprio-Istituto tecnologico.
Al centro dell’inchiesta, mazzette in cambio di forniture informatiche per progetti finanziati con fondi del Pnrr. Tangenti sotto forma di computer, televisori, iPad, Apple watch.
I procuratori europei Amelia Luise e Geri Ferrara hanno chiesto gli arresti domiciliari per 16 indagati. Il gip di Palermo ha già iniziato gli interrogatori preventivi. L'accusa a vario titolo è di corruzione propria e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente.
Tra gli indagati ci sono un ricercatore del Cnr di Napoli, Corrado Leone, che avrebbe ricevuto materiale in cambio dell’ok alle forniture, Luigi Cembalo, professore ordinario del dipartimento di Scienze agrarie dell’università Federico II, il ricercatore Roberto Reda, Enrico Cafaro, docente di Scienze economiche e statistiche sempre alla Federico II, Luciano Airaghi responsabile unico del procedimento (Rup) di un progetto della Fondazione Minoprio-Istituto tecnologico, Carlo Palmieri presidente dell’Its Fondazione Mia Moda Campania, Cosma Nappa mediatrice con l’azienda R-Store.
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universita? federico II napoli
L’indagine è partita da quella sulle mazzette alla scuola dello Zen: in quel caso erano fondi europei, in questo fondi del Pnrr. Il comune denominatore sono le società palermitane informatiche R-Store, Databroker e Informatica Commerciale.
Sarebbe stato uno dei rappresentanti indagati nello scandalo dello Zen a chiarire che era “assolutamente normale” donare telefoni, computer, televisori, iPad in cambio della fornitura per corsi, dipartimenti, fondazioni. Insomma “si lavorava così”, ha detto agli inquirenti.
Stessa cosa sarebbe avvenuta in Campania: il via libera alle forniture sarebbe arrivato in cambio di televisori, computer, smartphone, dispositivi di archiviazione, Apple watch e altro materiale. Le forniture finite nel mirino della procura europea riguardano gli affidamenti diretti di materiale per diversi progetti o appalti finanziati con i fondi del Pnrr. Si va da qualche migliaio di euro fino a quasi mezzo milione di euro.[…]


