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QUAL ERA L’OBIETTIVO DELLA BOMBA CHE STAVANO ASSEMBLANDO I DUE ANARCHICI MORTI IN UN CASOLARE A ROMA? – SONO IN CORSO LE VERIFICHE SULL’ESPLOSIVO UTILIZZATO DA ALESSANDRO MERCOGLIANO E SARA ARDIZZONE, I CUI CORPI SONO STATI TROVATI SOTTO IL CUMULO DI DETRITI NEL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI. LA PRESENZA DI CHIODI FA IPOTIZZARE A UN “SALTO DI QUALITÀ” RISPETTO A UN'AZIONE DIMOSTRATIVA: AVEVANO PIANIFICATO UN ATTENTATO PER UCCIDERE? – LE IPOTESI DI UN RILANCIO DELLA CAMPAGNA A FAVORE DI ALFREDO COSPITO O PER NUOVE AZIONI LUNGO LA RETE FERROVIARIA – LA DIGOS HA EFFETTUATO PERQUISIZIONI E SEQUESTRI NELLA GALASSIA ANARCHICA. SOTTO LA LENTE LA FILIERA CHE HA FORNITO L’ESPLOSIVO – ASSALTI, PROCESSI, PROCLAMI NEI TRIBUNALI: IL RITRATTO DEI DUE ANARCHICI

ANARCHICI MORTI, VERIFICHE SULL'ESPLOSIVO E OBIETTIVO DELL'AZIONE

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Potrebbero arrivare dalla natura dell'ordigno che stavano costruendo alcune risposte sul tipo di azione che gli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti ieri nel crollo del casale al parco degli Acquedotti, intendevano mettere in atto.   

 

Le verifiche si concentreranno, in particolare, sul tipo di esplosivo usato per assemblare la bomba e capire quindi la portata. In particolare verrà stabilito se si tratta di una sostanza che si trova in commercio o di esplosivo utilizzato nelle cave.

 

La presenza di chiodi, ritrovati durante i rilievi, farebbero ipotizzare a una sorta di 'salto di qualità' rispetto a un'azione dimostrativa.

 

alfredo cospito

Si indaga in queste ore sulla rete anarchica, che conta appartenenti in diverse città italiane. Per gli inquirenti sono stati Mercogliano e Ardizzone a provocare l'esplosione mentre assemblavano un ordigno artigianale destinato a una prossima azione. Sotto la lente finisce ora la loro rete, per chiarire i contorni del piano e individuare quale fosse l'obiettivo dell'attentato.   

 

Tra le piste al vaglio che l'esplosivo potesse servire per un rilancio della campagna a favore di Alfredo Cospito o per nuove azioni lungo la rete ferroviaria, già colpita a febbraio da diversi sabotaggi di matrice anarchica alla linea ad Alta Velocità in occasione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.   

 

Intanto a breve al Viminale inizierà la riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) convocata dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. All'incontro partecipano i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence.

 

ANARCHICI MORTI IN CROLLO CASALE, PERQUISIZIONI ++

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Effettuate nella notte cinque perquisizioni da parte della Digos di Roma nei confronti di appartamenti alla galassia anarchica, dopo la morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone nel crollo del casale nel parco degli Acquedotti a Roma.    

 

Gli agenti hanno sequestrato vario materiale di area anarchica, ora al vaglio degli investigatori ma che non sarebbe attinente all'episodio. Ascoltate due persone riconducibili allo stesso contesto, che al momento non risulterebbero collegati all'azione che i due intendevano mettere in atto.

 

Chi indaga è al lavoro sulla logistica, in particolare sul perché avevano scelto quel casale, e sull'eventuale filiera che ha fornito l'esplosivo.

 

I DUE ANARCHICI MORTI NEL CASALE «COSTRUIVANO UNA BOMBA»

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

Sara Ardizzone

Del locale usato per gli arnesi dei pastori non è rimasto niente. Un cumulo di pietre e mattoni, dal quale spuntano bottiglie, scatole, una specie di borsone nero. […]

 

In una busta che un investigatore chiude con cura sembra che ci siano anche chiodi e frammenti di metallo. Alcuni grandi, altri più piccoli. Una miscela micidiale, soprattutto con liquidi acceleranti o chimici, come il diserbante.

 

alessandro mercogliano

Fuori dal borghetto dell’Ottocento dove si trova il Casale del Sellaretto, nel parco degli Acquedotti, fra Tuscolano e Capannelle, a Roma sud, una ventina di poliziotti hanno transennato la zona, ma sono tanti i curiosi in tuta da jogging o con il cane al guinzaglio che allungano lo sguardo oltre i teloni blu alzati dagli investigatori. Servono a coprire le macerie, ma soprattutto i corpi di due anarchici dei movimenti pro Alfredo Cospito.

 

Alessandro Mercogliano, 53 anni, di Nola, ma domiciliato nella Capitale, al quartiere Alessandrino, e Sara Ardizzone, di 36, umbra, che a Roma viveva con lui — avevano una relazione sentimentale — ma risiedeva in un paesino alle porte di Spoleto. Era esponente di spicco del circolo anarchico «La Faglia» di Foligno.

 

Sui volti hanno profonde ferite. Lui, con numerosi precedenti, condannato in primo grado per associazione con finalità di terrorismo (stessa aggravante contestata in passato alla 36enne) nell’inchiesta «Scripta Manent» per la partecipazione alla Federazione Anarchica Informale, ma assolto nel novembre 2020, ha subìto anche l’amputazione traumatica di un braccio e ha bruciature e lesioni su tutto il corpo.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

Lei è invece deceduta dopo essere stata sepolta dalle macerie. Le conseguenze inequivocabili di un’esplosione. […]

 

Forse un composto con una quantità non trascurabile di polvere pirica che — per un errore nel maneggiarlo o una distrazione — ha fatto crollare il tetto della casetta e non ha lasciato scampo ai due. Ordigno molto potente La conclusione investigativa apre scenari inquietanti.

 

A cosa doveva servire un ordigno così potente? Per un attentato dimostrativo oppure per colpire un obiettivo rappresentativo? E quale? Interrogativi ai quali proprio la Digos sta cercando di dare una risposta.

 

A poche centinaia di metri si trovano due linee ferroviarie, per Napoli via Formia, e Ciampino aeroporto, ma non è detto che fosse intenzione dei due prenderle di mira. Più realistica l’ipotesi che nel mirino ci fosse un edificio.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

[…]  Nello stesso periodo gli scontri di piazza con il loro apice a Torino, con la guerriglia e le decine di agenti feriti durante il corteo contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, e le rivendicazioni anarchiche degli ordigni sui binari, soprattutto quella sul blog «Sottobosko», postate per annunciare un cambio di strategia: non più incidenti ai cortei, ma un livello di scontro più alto.

 

«È necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell’autodifesa e del sabotaggio, per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro», scriveva l’autore della rivendicazione.

 

Un clima che sembra peggiorare sempre di più. Solo a Roma numerosi allarmi bomba nelle ultime settimane. E ieri un ritrovamento sospetto: una borsa davanti a uno degli ingressi del ministero della Giustizia. Conteneva diversi oggetti fra i quali un foulard rosso con il simbolo della falce e il martello che spuntava fuori.  […]

 

ASSALTI, PROCESSI, PROCLAMI NEI TRIBUNALI LA VITA VIOLENTA DI SARA E ALESSANDRO

Estratto dell’articolo di Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

alessandro mercogliano

«C’è un enorme differenza fra la violenza degli oppressi e quella degli oppressori: la prima segue un’etica, la seconda nessuna». Si fece conoscere così Sara Ardizzone dai media, il 15 gennaio dell’anno scorso, leggendo delle dichiarazioni spontanee durante l’udienza preliminare a Perugia del procedimento «Sibilla»

 

sedeva sul banco degli imputati, insieme ad altri undici anarchici insurrezionalisti italiani, tra cui Alfredo Cospito al 41 bis, lei solo per rispondere del danneggiamento avvenuto a Foligno, in Umbria, nel 2019, contro alcune auto di servizio di Poste italiane, durante lo sciopero della fame delle «compagne anarchiche» — racconta il sito lanemesi.noblogs.org — contro la sezione «AS2» femminile del carcere dell’Aquila.

 

Quel giorno, a Perugia, in aula non c’era con lei Alessandro Mercogliano, 53 anni, di Nola, il suo compagno di vita e di lotta, assolto in Appello nel 2020 dall’accusa di associazione con finalità di terrorismo nell’ambito dell’inchiesta «Scripta Manent» sulla campagna lanciata tra il 2006 e il 2007 dalla «Federazione Anarchica Informale» in Piemonte con le bombe contro le caserme.

Sara Ardizzone

 

L’uomo aveva numerosi precedenti di polizia per manifestazioni sediziose, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto, invasione di terreni o edifici.

 

Sara Ardizzone due anni fa aveva lasciato l’Umbria per seguire lui nella Capitale. Lei era una colonna del circolo anarchico «la Faglia» di Foligno, collegato al «Circolaccio» di Spoleto di Michele Fabiani, al giornale «Vetriolo», al quindicinale anarchico internazionalista «Bezmotivny» e ai due siti internet Roundrobin e Malacoda su cui viaggiavano le idee della rivolta.

 

Nel marzo 2023 fu sottoposta a misura cautelare per aver assaltato il 10 settembre 2022 un gazebo elettorale della Lega a Marina di Carrara. […]

 

 Di certo, la presenza di Alfredo Cospito in video-collegamento da Bancali (Sassari) galvanizzò molto il gruppo, ma questi sono giorni ancor più caldi, perché si avvicina la scadenza, a maggio, del decreto applicativo di 4 anni alla detenzione di Cospito al 41 bis. Così è partita da mesi la mobilitazione al grido di «Fuori Alfredo dalla prigione»: «Vedere un anarchico al 41 bis, in questo mio processo coindagato — disse Sara Ardizzone a Perugia — non è un deterrente alla convinzione nelle mie idee, anzi è un rafforzativo».

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

E ci sono appuntamenti in rete (su RivoluzioneAnarchica.it ) già convocati dal movimento: il 10 aprile assemblea al Pigneto, il 18 aprile corteo da piazza Trilussa.

 

Ma anche a Lecco, il 25 marzo, è prevista un’assemblea sulla «militarizzazione delle ferrovie» contro l’accordo «tra Leonardo spa e Rete ferroviaria italiana — così si legge su ilrovescio.info — per adeguare le infrastrutture al trasporto di materiale militare su larga scala, in previsione di scenari bellici».

 

ALFREDO COSPITO

[…] «Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce», fu il messaggio che apparve a febbraio sul blog anarchico-antagonista Sottobosko , inneggiante ai sabotaggi sui binari. E così l’altra notte sono morti insieme, Sara e Alessandro, dopo l’ultimo scoppio che ha messo fine alla loro vita violenta.

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