l intervista al canaro del messaggero 1989 con foto di barillari

‘QUANDO IL CANARO MI DISSE: RIFAREI TUTTO’ - IL GRANDE FOTOGRAFO RINO BARILLARI RACCONTA IL GIORNO IN CUI PIETRO DE NEGRI USCÌ DA REBIBBIA DOPO UN ANNO E DUE MESI, DICHIARATO INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE. “LO ASPETTAMMO FUORI. LUI SI MISE AD ACCAREZZARE UN CANE. PENSAI SUBITO, ‘QUESTA È LA FOTO’. MA QUANDO USCÌ L’INTERVISTA MI MINACCIÒ: ‘TI AMMAZZO, INFAME’. E COSÌ…”

barillari prima del matrimonio

Rino Barillari per “il Messaggero”

 

Pensai subito: questa è la foto. Pietro De Negri era appena uscito dal carcere di Rebibbia. Dopo un anno e due mesi. Incapace di intendere e di volere, in attesa di giudizio. Lo aspettammo, abbastanza nervosi. Era un venerdì del 12 maggio del 1989: ci trovammo nel parcheggio riservato agli agenti della polizia penitenziaria, lui sarebbe uscito da lì. Eccolo. Aveva i jeans e una giacca, con gli interni a fiori, occhiali da sole. Ingrassato. Posò i sacchi neri di plastica a terra. E si mise ad accarezzare il cane di uno dei vicedirettori del carcere.

 

il canaro esce dal carcere e accarezza un cane foto barillari

«Gran bella bestia - disse mentre era ancora piegato - me lo porti in negozio». E poi tirò fuori il biglietto da visita. Scattai con la mia Nikon: il Canaro era tornato in libertà. Questa è la foto, pensai, fu un lampo. Ma anche l' inizio di un viaggio. Roma, seppur già svezzata da tempo al sangue dei rossi e dei neri e ai morti ammazzati della mala, ancora non aveva digerito questo delitto.

 

Troppa rabbia.

PIETRO DE NEGRI DETTO ER CANARO

Mi avvicinai a lui, poi gli presi i sacchi: ti portiamo a casa noi, nella tua Magliana, il quartiere ti aspetta. «Mi considerano un benefattore, dalle mie parti», e salì in macchina. L' autista del giornale fece il giro largo, dal Gra. Io e la collega Mariella Regoli, che ora non c' è più, iniziammo a farlo parlare. Era eccitato, il Canaro. Iniziò a ripetere che non gli sembrava vero di essere di nuovo libero. «Pensavo di doverci rimanere 120 anni in carcere». Poi si interruppe e guardò le cinture di sicurezza: «Che ridicolaggine». Il problema fu farlo parlare di Giancarlo Ricci, la sua vittima, il pugile. Dopo un po', però, il Canaro non si tenne più.

ARRESTO DI PIETRO DE NEGRI DETTO ER CANARO

 

E iniziò a raccontare delle prepotenze che aveva subito da «quello», che si vantava delle sue violenze nel quartiere. Fino ad ammettere: «Con coso, al posto mio chiunque avrebbe fatto come me, ero esasperato, rifarei tutto». E su quel «rifarei tutto», un ghigno attraversò il suo viso. Forse perché stava pensando alle sevizie inferte a quell' uomo, forse perché si sentiva contento di essersi fatto giustizia.

 

Si mise così a spiegare le prevaricazioni che con lui avevano subito i residenti del quartiere. Il giro, seppur largo, stava per terminare. E più ci avvicinavamo alla Magliana più il Canaro sembrava euforico. Gli mancavano la sua famiglia e le sue bestie da mettere dentro le gabbie. «Volevo dargli una lezione: quello mi ha spinto ad ammazzarlo», riprese un attimo il filo del discorso. Arrivato vicino a casa si interrogò: «Chissà se avrò ancora degli amici? Ma tanto ho sempre saputo di poter contare solo su di me».

IL CANARO DELLA MAGLIANA - LA MORTE DI GIANCARLO RICCI

 

Si fece lasciare sotto a un palazzo: «Basta, adesso vi accanno», ci annunciò in romanesco, per dire che ci avrebbe abbandonati. Il giorno dopo uscì la sua intervista sul Messaggero. Uno scoop. Non si fece sentire, eppure la sera prima mi aveva detto che mi avrebbe chiamato per fare le foto al compleanno della figlia. Il lunedì, quando tutta Italia parlava ancora di quel «lo rifarei», andai di nuovo alla Magliana.

PIETRO NEGRI DETTO ER CANARO

 

Lo trovai, mi accolse così: «Ti ammazzo, infame». Iniziarono le minacce per quell' intervista così clamorosa, che il suo avvocato non aveva gradito. Nel dubbio lo denunciai. Una settimana dopo venne internato in una struttura psichiatrica, poi processato e condannato. Lo rividi, dopo tanti anni a Rebibbia, mentre facevo un servizio. Mi riconobbe. E mi salutò con gentilezza, sorridendomi. Stava costruendo dei bracciali con le co

antonio del greco canaro maglianaCANAROil canaro della magliana cover

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