reinhard heydrich

IL PARADISO DOVE FU PIANIFICATO IL GENOCIDIO DEGLI EBREI - NEL LIBRO “VERSO LA SOLUZIONE FINALE. LA CONFERENZA DI WANNSEE” IL RACCONTO DEL MEETING DEL 20 GENNAIO 1942, IN UNA LUSSUOSA VILLA SUL LAGO, IN CUI SI DISCUSSE DELLA SHOAH, DELLE MODALITA’ CON CUI UCCIDERE, DELLE CAMERE A GAS - IN UN'ORA E MEZZO, SI DECISE DI DEPORTARE UNDICI MILIONI DI EBREI DELL'EUROPA E STERMINARLI…

Corrado Stajano per il “Corriere della Sera”

 

PETER LONGERICH - VERSO LA SOLUZIONE FINALE

«La burocrazia della morte», viene in mente leggendo le pagine di questo libro. L' ha scritto Peter Longerich, professore tedesco che insegna Storia della Germania moderna all' Università di Londra, un' autorità negli studi sul Terzo Reich. Si intitola Verso la soluzione finale. La conferenza di Wannsee, pubblicato da Einaudi.

 

La conferenza di cui racconta il saggio si tenne il 20 gennaio 1942 in una lussuosa villa sulle sponde del lago Wannsee che diede il suo nome, appunto, a quella tragica riunione, tema l' annientamento di undici milioni di ebrei in Europa, di cui discussero allora alti e meno alti gerarchi nazisti.

thersienstadt prigionieri

 

Quindici di loro, nel freddo inverno di guerra, si riunirono in quella villa costruita negli anni Settanta dell' Ottocento, nel quartiere esclusivo alla periferia di Berlino, non lontano da Potsdam, dove vivevano ricchi banchieri, imprenditori, editori, uomini di rango e di successo, e anche personaggi milionari che, arricchiti con i loro sporchi traffici, ebbero a che fare con la giustizia e con la prigione.

theresienstadt ingresso

 

Nel 1940 la villa fu acquistata dalla Nordhav-Stiftung, la fondazione creata da Reinhard Heydrich, l' Obergruppenführer, generale delle SS, capo della polizia di sicurezza, allo scopo di «predisporre e finanziare case di vacanze» per gli uomini del corpo e per le loro famiglie.

Il grande fascino della villa, in mezzo a prati fioriti e a boschi fatati da libri di lettura per ragazzi, contrasta con la ferocia di quel che, tra sale e salotti, si decise tra i suoi muri.

 

Reinhard Heydrich

La bellezza e l'orrore. Con imbarazzante normalità, là dentro si discusse della Shoah, delle modalità dell' uccidere, delle camere a gas, dello Zyklon B, probabilmente usato per la prima volta all' inizio del settembre 1941 per eliminare 600 prigionieri di guerra sovietici, classificati come «fanatici comunisti» e altri 900 poco dopo.

 

La riunione di Wannsee sembra la riunione di un gruppo aziendale i cui dirigenti discettano dei problemi della grande distribuzione della loro merce. Il genocidio viene analizzato dagli uomini di Adolf Hitler come una moltiplicazione di numeri, non di esseri umani, ma di montagne di spazzatura repellente da collocare in luoghi chiamati lager, da sfoltire, eliminare.

campo di concentramento di stutthof

 

Il concetto di soluzione finale non nacque propriamente allora. Il 30 gennaio 1939 davanti al Reichstag, Hitler aveva dichiarato in un discorso che «se il giudaismo internazionale della finanza entro e fuori i confini europei fosse riuscito a catapultare i popoli in una guerra mondiale, il conflitto avrebbe avuto come esito lo sterminio della razza ebraica in Europa».

 

eichmann durante il processo

Centinaia di migliaia di ebrei, ai tempi della conferenza, erano già stati sistematicamente uccisi in Unione Sovietica - l'invasione dell' Urss era iniziata il 22 giugno 1941 - in Serbia e in Polonia, dove era stato inaugurato il primo campo di sterminio. A Lublino era in costruzione, dal novembre 1941, un altro campo di sterminio permanente. Fucilazioni di massa avevano dunque già avuto luogo prima della conferenza di Wannsee: che significato doveva avere quella riunione, ora che gli Stati Uniti nel dicembre del 1941 erano entrati in guerra ed era venuta meno ogni possibile minaccia agli americani che diventarono la fucina di armi e di uomini per l'Europa?

 

adolf eichmann

Probabilmente con quella conferenza si tentò di coordinare le diverse azioni scombinate già in corso approvando un piano globale di pianificazione da portare a termine durante la guerra: la soluzione finale della follia antiebraica.

 

Protagonista della conferenza è il verbale, diventato famoso, redatto da Adolf Eichmann e autorizzato da Heydrich. Delle trenta copie stampate ne è rimasta soltanto una, la sedicesima, scoperta dagli Alleati nel 1947 e conservata ora a Berlino nell' Archivio politico del ministero degli Esteri.

 

In un' ora, un'ora e mezzo, si decise di deportare undici milioni di ebrei dell' Europa e di sterminarli. «La soluzione finale della questione ebraica europea», scrive Peter Longerich, «non doveva svolgersi più nei territori sovietici occupati: il baricentro fu spostato nella Polonia posta sotto il dominio nazista». (Non più, quindi, come si era pensato in un primo tempo, il problema della soluzione finale andava risolto deportando gli ebrei nell' Unione Sovietica conquistata per sterminarli a guerra finita, ma attuando subito il programma del massacro).

 

campo di concentramento di buchenwald

Chi furono i quindici, selezionati dal regime nazista, protagonisti della conferenza? I rappresentanti degli organi statali, i delegati delle autorità civili di occupazione, i funzionari delle SS, Gauleiter, segretari di Stato, ufficiali della polizia e delle SS. Il capo e il più noto era certamente Reinhard Heydrich; Eichmann era soltanto un Obersturmbannführer, un tenente colonnello delle SS; Rudolf Lange, detto il boia, un maggiore delle SS, era il comandante della polizia di sicurezza per la Lettonia.

 

Nelle sue quindici pagine il prezioso verbale affronta con minuzia ragionieresca ogni questione. Anche quella degli ebrei italiani - 58 mila - senza porsi il problema che l' Italia era allora alleata della Germania. Heydrich, l' artefice della conferenza, aveva cinque mesi di vita. Il 29 maggio 1942 due partigiani del libero esercito cecoslovacco lo colpirono a morte a Praga dove risiedeva mentre con la sua Mercedes si stava recando al Castello.

campo di concentramento

 

Le cose andarono diversamente da come le avevano previste e decise i gerarchi nazisti nella bella villa sul lago di Wannsee. I russi, a Stalingrado, si svenarono e respinsero gli aggressori nazisti mentre gli Alleati, da Ovest e da Sud, strinsero la Germania in una morsa di fuoco e di libertà. Di quei milioni di morti innocenti che gli uomini di Hitler riuscirono a uccidere resta soltanto la memoria indimenticata.

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