renzi turco

L'AMICO DEGLI AMICI DI RIGNANO - RENZI PRESENTA UN ESPOSTO CONTRO IL PM DI FIRENZE, LUCA TURCO, CHE HA CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LUI PER FINANZIAMENTO ILLECITO NELL’INCHIESTA OPEN - CHE COSA FARA' IL PG DELLA CASSAZIONE LUIGI SALVATO E IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CARLO NORDIO? - SE DECIDESSERO DI DARE SEGUITO ALLE ACCUSE SI ESPRIMERÀ IL CSM, IL CUI VICEPRESIDENTE E’ FABIO PINELLI, GIA’ DIFENSORE DI ALBERTO BIANCHI PROPRIO NEL PROCESSO OPEN - SE PINELLI FACESSE UN PASSO INDIETRO E’ PRONTO A SUBENTRARE IL RENZIANISSIMO CARBONE…

matteo renzi udienza preliminare del processo open a firenze 5

Estratto dell’articolo di Marco Lillo per il “Fatto quotidiano”

 

Matteo Renzi ha presentato qualche settimana fa un esposto contro il procuratore aggiunto Luca Turco, che ha chiesto il rinvio a giudizio per lui a Firenze per finanziamento illecito nell’inchiesta Open, sollecitando a suo carico un’azione disciplinare. L’esposto del senatore è articolato in 20 ‘capi di accusa’ ed è stato inviato al procuratore generale della Cassazione Luigi Salvato, al ministro della Giustizia Carlo Nordio (competenti sull’azione disciplinare) ma anche al vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, potenziale giudice.

luca turco

 

Il vicepresidente del Csm infatti è di diritto il presidente della sezione disciplinare del Csm che si occupa dei presunti misfatti disciplinari di pm e giudici. La questione posta da Renzi è talmente delicata da pretendere un giudice terzo. I pm hanno violato la legge o i doveri professionali nel procedimento Open colpendo ingiustamente il leader Italia Viva ed ex premier? O si tratta delle pretese di un politico che non si rassegna a fare l’imputato come i cittadini comuni?

 

FABIO PINELLI SERGIO MATTARELLA

Se il ministro Nordio o il procuratore Salvato decidessero di dare seguito alle accuse pirotecniche di Renzi, a sciogliere questo dilemma di enorme portata politica potrebbe essere l’avvocato (ora cancellato dall’albo per la sua nuova avventura al Csm) Pinelli. Il vicepresidente del Csm però potrebbe anche astenersi. Pinelli è stato uno degli avvocati difensori di Alberto Bianchi (già presidente della Fondazione Open nonché amico e coimputato di Renzi) proprio nel procedimento Open.

 

LUCA TURCO

Lo stesso Renzi non ha fatto nulla per nascondere il passato ruolo di Pinelli di avvocato del coimputato Bianchi. Nella sua denuncia contro il pm al punto 7 Renzi scrive: “Il procuratore Turco ha volutamente ritardato l’iscrizione nel registro degli indagati nel procedimento Open di diversi attuali imputati tra cui il sottoscritto. Valga per tutti, per chiarezza della ricostruzione, la vicenda dell’imputato Alberto Bianchi, come perfettamente illustrato dall’avvocato Berardi nella seduta dell’udienza preliminare del procedimento Open del 27 gennaio 2023.

 

Nelle stesse condizioni dell’avvocato Bianchi si trovano il sottoscritto e altri imputati. Ma la memoria dell’avvocato Berardi – al vaglio adesso del Gup per i profili processuali – è straordinariamente chiara nell’evidenziare le responsabilità anche disciplinari del dottor Turco”. Il punto è che il professor Antonio Berardi è membro dello studio Pinelli fondato dal vicepresidente del Csm.

FABIO PINELLI SERGIO MATTARELLA

 

Berardi ha preso da poco tempo il posto dell’ex collega di studio Pinelli accanto all’avvocato Antonio D’Avirro ma ha già presentato corpose memorie difensive per Bianchi. Secondo La Stampa, l’avvocato Berardi avrebbe sostenuto in aula la tesi della “tardiva iscrizione nel registro degli indagati di Alberto Bianchi, presidente della fondazione Open” ma, come scrive Giuseppe Salvaggiulo il 29 gennaio, subito ripreso dal sito Dagospia e mai smentito da Pinelli, “quest’ultima eccezione era stata preparata dal suo difensore, Fabio Pinelli, nel frattempo eletto vicepresidente del Csm e quindi incompatibile con la professione.

 

alberto bianchi

La questione è stata illustrata dal suo socio di studio, Alberto Berardi, che lo sostituisce. Ed è uno dei temi su cui Renzi, dopo essersi congratulato col ‘bravissimo’ Pinelli a capo di un Csm ‘autorevole a differenza di quello precedente, che era imbarazzante’, ha annunciato nuove denunce contro il procuratore di Firenze, Luca Turco, tacciato di ‘malafede’”.

 

La sensazione è che Renzi quasi auspichi che emerga pubblicamente il doppio ruolo di Pinelli, prima controparte del pm Turco e ora possibile giudice disciplinare del pm. […] Pinelli deve essere davvero bravo […] Ha rivestito anche un terzo ruolo: è l’avvocato che ha difeso il Senato davanti alla Corte Costituzionale per la questione del conflitto di attribuzione sollevata contro i soliti pm di Firenze dal solito senatore Renzi, per la solita inchiesta Open. […] La sensazione è che a Renzi comunque un’astensione del vicepresidente potrebbe non dispiacere.

 

MATTEO RENZI IN TRIBUNALE A FIRENZE PER L UDIENZA PRELIMINARE DEL CASO OPEN

Chi subentrerebbe a Pinelli come membro semplice della sezione disciplinare? Il Csm ha eletto come membro laico supplente Ernesto Carbone. Proprio lui. L’ex deputato renziano […] Nominato al Csm come laico ora potrebbe ritrovarsi a fare il giudice disciplinare del pm inviso al suo ex leader di partito. Insomma, se Pinelli si trova in una situazione che potrebbe consigliargli l’astensione, anche Carbone potrebbe essere in serio imbarazzo. […]  Carbone è stato membro del consiglio direttivo della Fondazione Big Bang, che poi lascia il posto a Open, dal 17 settembre 2012 all’11 novembre 2013.

 

[…] Insomma anche Carbone potrebbe essere indotto ad astenersi lasciando spazio a un supplente del supplente. Si tratta solo di ipotesi teoriche ovviamente. Nessuno sa se Nordio o Salvato eserciteranno l’azione contro Turco. Di certo i membri laici scelti dal Parlamento e poi dal Csm come giudici non sembrano ‘i più terzi’ in circolazione.

ernesto carboneERNESTO CARBONE IN SMART CON MATTEO RENZI

Ultimi Dagoreport

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."