asian rich kids 3

PAZZI, PAZZI RICH KIDS D’ORIENTE: LO SCRITTORE KEVIN KWAN PARLA DEL SUO BEST SELLER SUI GIOVANI MILIARDARI ASIATICI VIZIATI: LE NUOVE GENERAZIONI NON HANNO L' ETICA DEL LAVORO DEI LORO PADRI E NONNI. VOGLIONO GODERSI IL DENARO - DAL LIBRO SARA’ TRATTO UN FILM: “PER IL CINEMA LA CINA OGGI È IL PIÙ IMPORTANTE BOX OFFICE NEL MONDO”

ASIAN RICH KIDS 11ASIAN RICH KIDS 11

Maria Latella per “il Messaggero”

 

Kevin Kwan è nato e cresciuto a Singapore, a undici anni si è trasferito con la famiglia negli Stati Uniti e qualche anno fa è diventato di colpo lo scrittore più popolare tra i figli del nuovo jet set asiatico con il best seller Asian rich kids pubblicato ora da Mondadori col titolo Asiatici ricchi da pazzi.
 

Avendo letto il romanzo con gran divertimento, ho colto al volo l' occasione di incontrarlo mentre era a Roma. Kwan è ironico come la sua scrittura, conosce bene il mondo di viziatissimi venti-trentenni abituati a frequentarsi tra loro tra Singapore e Londra, Hong Kong e Shanghai.

 

Era, e forse è, il suo mondo, quello di un ragazzo nato in una famiglia di grandi professionisti di Singapore, col nonno laureato a Edimburgo e diventato poi uno dei medici più affermati del Paese. Asiatici ricchi da pazzi è un classico intreccio di storie familiari, di denaro vecchio (quello delle grandi famigli di Singapore) e dunque sospettoso del denaro nuovo, tanto e ai loro occhi oltraggiosamente recente dei grandi ipermiliardari cinesi.
 

KEVIN KWANKEVIN KWAN

I figli di queste famiglie si incontrano, si innamorano, partecipano a matrimoni e grandi feste, tra mesi trascorsi a Parigi per scegliere un guardaroba da haute couture che ormai solo loro possono permettersi e soggiorni a New York dove, confida Kewin Kwan, i rich asian kids e soprattutto i loro genitori si sentono liberi. Più liberi che a Singapore dove tutti ti conoscono «e ogni volta che esci devi essere vestito come per un servizio fotografico». Più liberi anche che a Pechino o Shanghai dove le recenti restrizioni governative consigliano una certa moderazione nell' ostentare enormi ricchezze.
 

KWAN COVERKWAN COVER

Leggere il romanzo di Kevin Kwan è immergersi in mondi che conosciamo ancora poco. Ed è frizzante come parlare con lui.
In Asiatici ricchi di pazzi si descrive il mondo dell' aristocrazia del denaro di Singapore.

Un mondo che come sempre accade guarda con diffidenza i nuovi ricchi che arrivano dalla Cina. Com' erano e come sono le ricche famiglie di Singapore?
«Erano e sono molto internazionali. Mio nonno era un medico chirurgo che aveva studiato all' università di Edimburgo. A Singapore da sempre se hai soldi cercavi di avere un' educazione occidentale. Un mio parente è stato il primo cinese ammesso a Yale. Era una tradizione riservata a un piccolo circolo di benestanti ma negli ultimi venti anni il cerchio si è molto allargato. L' obiettivo è essere internazionale e conquistare il mondo».

Come convivono l' aristocrazia del denaro di Singapore e i nuovi ricchi cinesi?
«Sono mondi completamente diversi. E' come cercare di mettere insieme una famiglia dell' aristocrazia romana e una ricca famiglia di italiani emigrati in New Jersey. In Cina non c' è denaro antico. E' tutto nuovo. Overnight è nata una classe nuova. Un fenomeno di portata storica. Le culture sono completamente diverse.
 

ASIAN RICH KIDS 8ASIAN RICH KIDS 8

Ma cercare di riconoscere cinesi o singaporegni per come sono vestiti può rivelarsi pericoloso.
Oggi tutti imparano presto a vestire bene. La differenza forse sta nel fatto che i ragazzi cinesi esibiscono senza complessi la loro ricchezza. Ma 15 anni fa ti capitava di incontrare a Hong Kong una ragazza vestita da capo a piedi Chanel e capivi subito che era cinese. Oggi capita molto più di rado».

Cos' è cambiato tra la Singapore di suo nonno e quella di oggi?
La generazione che oggi ha tra i sessanta e i settanta anni ha realizzato a Singapore un esperimento unico e, si può dire, una rivoluzione. Era quella parte di popolazione che, educata all' estero, è tornata in Patria ed è stata capace di riproporre quanto aveva imparato.

ASIAN RICH KIDS 9ASIAN RICH KIDS 9

Singapore è un' isola piccola e se vuoi cambiare le cose puoi farlo. Il problema è che i nipoti di quella élite non vogliono più vivere a Singapore. O comunque non vogliono più vivere soltanto lì. Io me ne sono andato a 11 anni e sono cresciuto negli Stati Uniti. Per me sarebbe davvero difficile lasciare New York».

E dunque che ne sarà di Singapore?
«Non vivo lì e non sarei in grado di fare previsioni. Credo che in generale tutta quella parte dell' Asia avrà una evoluzione comune, influenzata dal fatto che le nuove generazioni non hanno l' etica del lavoro dei loro padri e nonni. Quelle generazioni vivevano per lavorare e risparmiare, non spendevano soldi nemmeno per il parcheggio. I loro nipoti invece vogliono godersi il denaro».

E cosa succederà allora?
«E' l' argomento del mio terzo romanzo Rich people problems, in cui affronto il tema di cosa succede quando la vecchia generazione sparisce dalla scena».

Gli asian crazy rich kids sono un mercato molto importante, soprattutto per il lusso made in Italy. Ma non solo, credo. Insieme alla passione per i vestiti cresce anche l' interesse per la cultura?
«Sicuramente sì. All' inizio volevano solo brand. Poi gradualmente c' è stata un' escalation e oggi tutto il life style è oggetto di interesse: l' arredamento, le vacanze, il cibo. Non è ancora un interesse di massa ma tra Singapore e Hong Kong conosco molta gente che è appassionata di arte moderna, per esempio. Fanno parte di quel global wealth club, quel circolo di ricchi globali, che si conosce, si frequenta ed essendo comunità vuole collezionare le stesse cose, esibire gli stessi artisti come trofei. Non è un caso che Christie' s e Sotheby' s si stiano spostando a Est».

Ma se abbiamo appena detto che gli asian rich kids in Asia poi non vogliono viverci?
«Terranno sempre una base a Singapore, tornano per i matrimoni e i funerali. Poi certo preferiscono vivere a L.A. o a Sidney dove il tempo è molto meno umido. Mia madre è una donna tradizionale ma oggi anche lei preferisce vivere negli Stati Uniti. Mi dice sempre: A Singapore dovrei mettermi le perle anche per andare al supermercato».

Lei è diventato il cantore di un mondo che nessuno aveva ancora descritto con humour. Come l' hanno presa a Singapore?
«In Asia il libro è stato davvero molto amato. E' stato il primo tentativo di satira, una commedia, ma anche una satira sociale.
 

ASIAN RICH KIDS 7ASIAN RICH KIDS 7

Credo si siano sentiti lusingati di essere parte di un romanzo: non avevo l' obiettivo di insegnare niente, volevo soltanto intrattenere la gente. E molte giovani donne si sono identificate nel personaggio di Astrid. La producer che è stata a Singapore per i sopralluoghi in vista del film che sarà tratto dal libro ha contato almeno undici ricche ragazze locali che le hanno sussurrato: Astrid sono io».

Chi sarà il regista?
«Jon Murray Chu, uno dei piu famosi registi di Hollywood e sarà la prima grande produzione ispirata alla cultura asiatica del momento. D' altra parte la Cina è molto presente nel mondo del cinema; AMC è cinese e anche Fox e Paramount fanno affari con le produzioni cinesi. Per il cinema la Cina oggi è il più importante box office nel mondo. Sarà interessante vedere cosa succederà in futuro».

ASIAN RICH KIDS 1ASIAN RICH KIDS 1ASIAN RICH KIDS ASIAN RICH KIDS ASIAN RICH KIDS 3ASIAN RICH KIDS 3

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...