raggi rifiuti

ROMA CAPUT MONNEZZA: LA CAPITALE AFFONDA TRA I RIFIUTI, BOTTA E RISPOSTA RAGGI-REGIONE - GRILLO ANNUNCIA PER ROMA "DUE SEPARATORI DI IMMONDIZIA COME A BARCELLONA" (CHE HA TRE INCENERITORI E UNA GRANDE DISCARICA) - INOLTRE I SEPARATORI A ROMA GIÀ ESISTONO (SALARIO E ROCCA CENCIA, PIÙ ALTRETTANTI PRIVATI) MA IL M5S VUOLE CHIUDERLI PERCHÉ "PUZZANO" - OGGI IL RAMAZZA DAY DEL PD

RAGGI RIFIUTIRAGGI RIFIUTI

Giuseppe Salvaggiulo per la Stampa

 

Come previsto, le strade di Roma sono più pulite.

Comune e Ama, l' azienda del Campidoglio che gestisce il servizio, hanno schierato 1800 mezzi e 4000 addetti impegnati 24 ore su 24, spendendo per straordinari una cifra che gli addetti ai lavori stimano in 2 milioni di euro. Ciò non significa che l' emergenza sia dimenticata. Gli impianti sono sotto stress: per mandare il sistema in tilt basta un piccolo guasto o una chiusura per manutenzione.

 

Oggi deputati, dirigenti e militanti del Pd saranno nelle strade armati di ramazze (mille persone in cinquanta punti della città) per dimostrare contro la giunta M5S. L' idea è stata lanciata da Matteo Renzi nell' assemblea di domenica scorsa. Il Pd cavalca le contraddizioni del Movimento 5 Stelle come Berlusconi fece con quelle del Pd nel 2008, quando Napoli era sommersa di rifiuti in campagna elettorale e la sinistra si opponeva alla costruzione del termovalorizzatore di Acerra.

 

La difficoltà di Virginia Raggi è analoga: le posizioni ideologiche del suo movimento e le cambiali elettorali firmate con i comitati di quartiere le impediscono di dire quali e quanti impianti vuole fare (e dove) per chiudere il ciclo dei rifiuti come accade in tutte le metropoli europee.

MONNEZZA A ROMAMONNEZZA A ROMA

 

 

Incalzata da Bruno Vespa a «Porta a porta» sugli impianti di cui la Capitale necessita, la sindaca di Roma aveva annunciato: «Noi abbiamo scelto tre siti, il luogo non è importante, non lo dico stasera ma la Regione li conosce». Circostanza smentita non solo dalla Regione (non risultano comunicazioni del Comune su nuovi impianti), ma anche dal piano rifiuti della giunta (dove se ne parla in modo generico) e da ambienti vicini al Campidoglio e a conoscenza del dossier. Decisa nel dire no alle discariche, viene smentita da un documento della città metropolitana (di cui è presidente) che individua i siti potenziali.

 

Poi ha intimato alla Regione di autorizzare gli impianti in stand-by, citandone però solo uno, naturalmente fuori Roma. I Comuni delle altre Province sono sul piede di guerra.

Del resto non è facile spiegare come Roma, che produce più del 50% di tutto il Lazio e ha la superficie comunale più grande d' Europa, pari a quella delle altre 8 maggiori città italiane messe insieme, pretenda di appioppare al resto della regione la sua immondizia.

Ieri Beppe Grillo sul blog ha annunciato per Roma due «separatori di immondizia come a Barcellona».

 

MONNEZZA ROMAMONNEZZA ROMA

A stretto giro gli ha risposto la Regione, ricordandogli che «Barcellona ha tre inceneritori e una grande discarica» e che il piano della giunta Marino, bocciato dalla Raggi, s' ispirava proprio agli eco-distretti catalani. Inoltre i separatori a Roma già esistono (Salario e Rocca Cencia, più altrettanti privati) ma il Movimento 5 Stelle vuole chiuderli perché «puzzano». Così hanno promesso ai comitati locali in campagna elettorale, salvo omettere che puzzano anche le «fabbriche di materiali» che la Raggi propone in alternativa.

 

Nominata assessore prima di Natale in sostituzione di Paola Muraro, Pinuccia Montanari è favorevole agli impianti di digestione anaerobica dei rifiuti organici (una delle poche cose su cui è d' accordo con la Muraro). Si tratta di una variabile del compostaggio con recupero energetico di biogas. Impianti a basso impatto ambientale, diffusi in tutta Europa e considerati all' avanguardia. In quello vicino Padova, considerato un gioiello, arrivano anche i rifiuti romani (ma l' energia prodotta riscalda e illumina case, scuole e ospedali dei veneti). Nemmeno tecnici e ambientalisti della rete «rifiuti zero» li osteggiano (secondo Legambiente, a Roma ne servirebbero almeno dieci).

Falso che siano malvisti dall' Ue.

MONNEZZA ROMAMONNEZZA ROMA

 

Eppure nel Movimento 5 Stelle (soprattutto nel Lazio, non in Lombardia per esempio) sono considerati il male quasi assoluto, al pari di discariche e inceneritori. L' assessore Montanari ha provato in ogni modo a far uscire consiglieri comunali e attivisti dai pregiudizi ideologici. Prima con una visita di gruppo a un impianto di Pinerolo, poi (a metà marzo, mentre preparava il piano rifiuti della giunta) con una riunione in Campidoglio, dando la parola a tre esperti tra i più stimati dal Movimento. I quali hanno spiegato e, tecnicamente, convinto.

 

Ma poi sono usciti dalla sala, lasciando soli i consiglieri. Ne è seguita una discussione politica, in cui il realismo ha fatto a cazzotti con anni di convinzioni difficili da scalfire. Alla fine i consiglieri possibilisti sono usciti sconfitti, riferendo che «almeno per ora» non sono in grado di far accettare politicamente gli impianti alla base del Movimento. La logica è quella del capogruppo Paolo Ferrara: impedisce che il tritovagliatore mobile di Ama, che potrebbe alleviare l' emergenza, sia spostato a Ostia, dove lui prende i voti.

MONNEZZA A ROMA  MONNEZZA A ROMA

Quindi niente impianti. E se nessuno se li prende nel Lazio, i rifiuti romani continueranno a viaggiare a caro prezzo per mezza Europa.

RAGGI RIFIUTIRAGGI RIFIUTIMONNEZZA A ROMAMONNEZZA A ROMA

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....