violenza domestica

MISERIA E NOBILTÀ - A ROMA, LA FIGLIA DELLA PRINCIPESSA DORIA PAMPHILJ È STATA MALTRATTATA E MINACCIATA DAL SUO COMPAGNO SICILIANO 31ENNE - L'UOMO LE URLAVA CONTRO CHIEDENDOLE CONTINUAMENTE SOLDI. QUANDO LEI RIFIUTAVA, LE INTIMAVA: "NON MORIRAI DI VECCHIAIA PERCHÉ TI UCCIDERÒ PRIMA IO" - UNA VOLTA, IL 31ENNE HA "CHIUSO A CHIAVE" LA COMPAGNA IN UNA DELLE STANZE DELLA LORO CASA DI VIA DEL CORSO PER FAR ENTRARE IN CASA LE SUE AMANTI E PER CONVINCERLA A FARE SESSO - IL GIUDICE HA DISPOSTO IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO NEI CONFRONTI DELL'UOMO...

Marco Maffettone per l'ANSA

 

VIOLENZA DOMESTICA

Ha trasformato la vita di una delle eredi della famiglia Doria Pamphilj in un vero e proprio inferno. Mesi di vessazioni e minacce culminate anche in vere e proprie aggressioni fisiche. Per questo il gip di Roma ha disposto la misura del divieto di avvicinamento nei confronti del compagno della figlia della principessa Doria Pamphilj per l'accusa di maltrattamenti in famiglia in una indagine coordinata dall'aggiunto Maurizio Arcuri.

 

Nel provvedimento a carico de 31enne di origini siciliane, il giudice afferma che l'uomo "con condotte reiterate", spesso tenute davanti ai quattro figli della donna, ha "aggredito fisicamente la compagna convivente" attuando un "comportamento manipolatorio ed oppressivo nei confronti della donna".

 

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All'indirizzo della donna, anch'egli trentenne - assistita dall'avvocato Sonia Battagliese -, discendente di una delle famiglie nobiliari più note della Capitale, l'indagato - stando al capo di imputazione - ha proferito frasi minacciose come "non morirai di vecchiaia perché ti ucciderò prima io".

 

Nel provvedimento del gip si afferma che l'uomo ha chiesto alla donna "continuamente" la consegna di "somme di denaro "asseritamente a lui necessarie" con "urla, devastazione di oggetti in casa e minacce del tipo 'se non fai quello che ti dico stai attenta a cosa ti può capitare e devono stare attente anche tua madre e le tue sorelle'".

 

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Nel capo di imputazione è scritto che ha "chiuso a chiave" la compagna nelle stanze della loro abitazione di via del Corso per "per punirla di non volere acconsentire alle sue richieste, per costringerla ad ascoltarlo, nel far entrare in casa le sue amanti, nell'indurla ad intrattenere rapporti sessuali anche contro la sua volontà".

 

Nell'ordinanza sono citati almeno 9 episodio avvenuti tra l'aprile del 2024 e il 26 gennaio scorso. "Dalla lettura degli atti - scrive il gip Rosamaria De Lellis - emerge la drammaticità di alcune vicende subite dalla compagna dell'indagato, soprattutto se si ha riguardo alla condizione di soggezione psichica della vittima che è stata oggetto, per un arco di tempo considerevole, di reiterate aggressioni psicologiche e fisiche da parte dell'indagato, nemmeno arginate dalla presenza dei figli.

 

violenza domestica 6

Per il giudice "quanto rappresentato attesta in modo inconfutabile la sussistenza di condotte criminose poste in essere in danno della convivente. Le dichiarazioni rese dalla vittima ma anche dalla madre di quest'ultima - si legge nell'ordinanza - delineano una personalità dell'indagato connotata da profili di ricorrente aggressività".

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