cuba donald trump papa leone

IL RUGGITO DI LEONE FERMERÀ IL COLLASSO DI CUBA? IL VATICANO TENTA DI MEDIARE CON GLI STATI UNITI PER SCONGIURARE IL PEGGIO PER L’ISOLA CHE STA ATTRAVERSANDO UN MOMENTO DI DIFFICOLTÀ ESTREMA DA QUANDO TRUMP HA DECISO DI INASPRIRE IL BLOCCO COMMERCIALE: CHIUSO IL RUBINETTO DEL PETROLIO DAL VENEZUELA, LA CASA BIANCA HA IMPEDITO L’IMPORTAZIONE DEL GREGGIO ANCHE DAL MESSICO, SOTTO LA MINACCIA DI NUOVI DAZI – E ADESSO L’ISOLA È SULL’ORLO DEL DISASTRO: LE AUTO NON CIRCOLANO PIÙ, I PREZZI DEL CIBO SONO ALLE STELLE E SCARSEGGIANO MEDICINALI E ACQUA POTABILE...

Estratto dell’articolo di Francesco Peloso per www.editorialedomani.it

 

cuba 1

La Santa Sede sta cercando di scongiurare il collasso economico e sociale di Cuba, dopo che la Casa Bianca ha deciso alla fine di gennaio, di inasprire il blocco commerciale intorno all’isola caraibica impedendo che qualsiasi rifornimento energetico, a cominciare dal petrolio, raggiungesse l’Avana.

 

Per questo, sabato mattina, il papa ha ricevuto in Vaticano il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, in qualità di inviato speciale del presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel. La situazione a Cuba sta infatti precipitando a causa della carenza di petrolio, il cui rifornimento, fino a poco tempo fa, era garantito dal Venezuela di Nicolas Maduro.

papa leone xiv 2

 

[...] Chiuso il rubinetto di Caracas, all’“isla grande” restava comunque il petrolio importato dal Messico.

 

Tuttavia, Donald Trump, minacciando sanzioni economiche severe contro chiunque decidesse di esportare il greggio a Cuba, aveva posto fine anche questa possibilità. Lo scorso 25 febbraio, però, la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, ha fatto sapere di star valutando la ripresa delle spedizioni di petrolio verso Cuba.

 

cuba 2

Infatti la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha annullato i dazi imposti dal presidente Donald Trump contro i paesi esportatori di greggio verso l’isola caraibica, sembra aver riacceso la speranza: la pronuncia del massimo tribunale Usa elimina di fatto la minaccia di ritorsioni doganali per il Messico [...]

 

Ma al di là delle dispute diplomatiche, il quadro nell’isola resta drammatico, e la preoccupazione in Vaticano è forte per il rischio di un’escalation violenta sia all’interno dell’isola che verso i suoi confini esterni [...]

 

donald trump

In tal senso, del resto si era espresso Leone XIV, all’inizio di febbraio [...]

 

[...] la Santa Sede sta cercando di esercitare nuovamente un ruolo di mediazione positivo fra i due paesi.

 

Tuttavia, nonostante le affermazioni di Trump che il 27 febbraio, ha parlato di una possibile «acquisizione amichevole dell’isola», intendendo con questa espressione la soluzione non armata della crisi in corso, anche per evitare che il cambio di regime porti al caos, le difficoltà diplomatiche restano alte.

 

cuba 3

Anche perché il Segretario di stato Usa, Marco Rubio, di origini cubane, sta spingendo per un rovesciamento dell’attuale forma di governo e per la fine del regime castrista. Padre Ariel Suárez Jáuregui, segretario aggiunto della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba e parroco di un’importante chiesa all’Avana, così descriveva la vita a Cuba, in un’intervista rilasciata ai media vaticani nei giorni scorsi: «La situazione attuale è francamente difficile. Vediamo diminuire il trasporto pubblico e privato nelle strade e sulle autostrade.

 

cuba 7

Paesi e città sembrano deserti dopo il calare del sole. La spazzatura trabocca nelle strade dell’Avana e intralcia il passaggio ai pedoni e ai pochi veicoli che riescono a circolare. Cresce il numero di persone povere, senzatetto, anziani soli e abbandonati. Vediamo anche adolescenti e giovani che si avvicinano alla droga. Si riducono orari e giorni di lavoro e di studio.

 

Aumentano i prezzi degli alimenti. Scarseggiano i medicinali, i servizi medici risultano ridotti e gli interventi chirurgici sono destinati unicamente alle persone la cui vita è in pericolo. Aumentano le difficoltà per accedere all’acqua potabile, perché molte persone dipendono dalle autobotti per avere l’acqua e, senza carburante, non riescono ad arrivare».

cuba 4TRUMP E CUBAcuba 5papa leone xiv 1papa leone xiv alla chiesa di sant anselmo per il mercoledi delle ceneri 4cuba 6

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...