LA SCIENZA FA MIRACOLI - A TORINO, DUE FRATELLI DI 17 E 24 ANNI CHE STAVANO DIVENTANDO CIECHI A CAUSA DI UNA RARA MALATTIA GENETICA, SONO TORNATI A VEDERE GRAZIE ALL'IMPIANTO DI UN'IRIDE ARTIFICIALE - I DUE RAGAZZI ERANO AFFETTI DA ANIRIDIA CONGENITA, CARATTERIZZATA DALL'ASSENZA DELL'IRIDE E ASSOCIATA A GRAVI ALTERAZIONI OCULARI, TRA LE QUALI LA CATARATTA E UN GLAUCOMA PROGRESSIVO - I MEDICI DELL'OSPEDALE "MOLINETTE" NON SONO SOLO RIUSCITI A RIPRISTINARE LA VISTA DEI DUE GIOVANI, MA ANCHE…

Estratto dell'articolo di Alessandro Mondo per "La Stampa"

 

torino iride artificiale impiantata su due fratelli

«Dopo l'intervento non riuscivo ad aprire gli occhi: ero agitato, toccavo molto le mani dei miei genitori, mi davano un senso di concretezza, di conforto. Piano piano, dopo una settimana, sono tornato a vedere», racconta Riccardo. «L'occhio è ancora un po' infiammato ma a posto. Non sto a dire quanti centri abbiamo girato. Poi la nuova possibilità, accettata senza esitare. È il primo ospedale in cui ci hanno dato una chance, e attenzione», interviene Giorgia.

 

Questa è la storia di una doppia sfida: quella di due fratelli - 17 anni lui, 24 lei -, che si sono affidati con coraggio ai medici. E quella dei medici, che hanno ripagato quel coraggio con un successo. Il perimetro è la Città della Salute e della Scienza di Torino, nello specifico l'ospedale Molinette, dove è stato reso possibile quello che sembrava impossibile: nuovi occhi per i due ragazzi, colpiti da una rarissima malattia genetica ereditaria (Aniridia congenita) che stava minando irreversibilmente la loro vista, operati nello stesso giorno.

aniridia

 

[…] La loro condizione, […] comportava l'assenza totale dell'iride associata a gravi alterazioni oculari, tra le quali la cataratta e un glaucoma progressivo. Giorgia, ristoratrice in un bistrot di Torino, conferma: «Eravamo entrambi privi di iride, abbiamo sempre fatto tutto ma con una visione, diciamo così, distorta. È stata dura». […]

 

Un triplice intervento, quello del professor Michele Reibaldi, direttore di Oculistica universitaria dell'ospedale, coadiuvato dalla sua équipe, che ha previsto il trattamento di tre diverse patologie associate. Il glaucoma, che, nonostante la terapia medica continuava a progredire minacciando gravemente la perdita del campo visivo, è stato trattato con l'impianto di un innovativo dispositivo mininvasivo che permette la riduzione della pressione oculare e l'arresto della perdita visiva. La rimozione della cataratta giovanile con l'impianto di un cristallino artificiale. L'inserimento di un'iride artificiale di ultima generazione.

 

iride artificiale

[…] Ed una opportunità insperata: non solo avere l'iride ma poter scegliere il colore dei propri occhi. Il fratello ha scelto una tonalità sul verde, mentre la sorella una tinta marrone scuro. «Un dettaglio che non riguarda solo l'estetica, ma rappresenta un momento simbolico di cambiamento nella loro vita - precisa Reibaldi -. Dopo l'intervento, entrambi hanno riportato un significativo miglioramento della visione ed una concreta possibilità di preservare la vista per il futuro».

aniridia

 

«È la dimostrazione che la nostra azienda può competere con le migliori realtà sanitarie europee», commenta Thomas Schael, da una settimana commissario dell'azienda. Orgoglio condiviso dal presidente della Regione Alberto Cirio. […]

aniridia

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