coronavirus, l'italia dei nuovi poveri

SE NON MUORI PER CORONAVIRUS, MUORI DI FAME – AVVISATE CONTE SU COME IN FRANCIA, LA "AFP" RACCONTA L'ITALIA: UN PAESE DI “NUOVI POVERI” CHE PER SOPRAVVIVERE SI METTONO IN FILA PER RICEVERE PASTA E SCATOLETTE DALLE ORGANIZZAZIONI BENEFICHE - 11,5 MILIONI DI ITALIANI, METÀ DELLA FORZA LAVORO UFFICIALE, HANNO SMESSO DI PERCEPIRE ENTRATE: OPERAI, PERSONE CHE LAVORAVANO IN NERO, AUTONOMI, GIOVANI PROFESSIONISTI - “PRIMA FACEVO LA VOLONTARIA PER I SENZATETTO, E ADESSO SONO IO A CHIEDERE AIUTO. TI TOGLIE LA DIGNITÀ…”

Alexandria Sage per "www.afp.com"

 

 

coronavirus poverta' 2

Dopo 10 minuti tutto il cibo era sparito. Per anni, l'organizzazione benefica “La Ronda della Solidarietà” ha organizzato cene gratuite due volte alla settimana per i bisognosi di Roma.

 

Ma se adesso pare che uscire dall’epidemia non sia più un miraggio, si iniziano a sentire gli effetti della sua crisi economica più pesante dalla Seconda Guerra Mondiale con molte persone in coda per chiedere pacchi e cibo per sopravvivere.

 

coronavirus poverta' 3

Poche sere fa, davanti all’organizzazione una grande folla si è fatta avanti per le 130 buste di cibo distribuite dai volontari, sorvegliati dai lavoratori della Croce Rossa. Un’orda di disperati che avanza tra i quali si scorgono volti che prima della pandemia non si erano mai visti.

 

Tra di loro c’è Anna che ha raccontato ad AFP di aver attraversato la città per mangiare. Non potendo lavorare come addetta alle pulizie durante il lockdown, ha risparmiato sui pasti per pagare l'affitto nel suo appartamento in condivisione. «Di tanto in tanto vengo qui quando la situazione è difficile. Mi vergogno, però».

 

coronavirus poverta' 8

Anna è solo una delle persone entrate tra i nuovi poveri, una nuova classe che si è sviluppata apparentemente da un giorno all’altro, ma che è solo il frutto di un’economia malata precedente al coronavirus. Un altro milione di persone avrà ora bisogno di assistenza alimentare, portando il numero totale a 3,7 milioni di italiani, secondo Coldiretti che li ha appunto definiti i "nuovi poveri" italiani.

 

coronavirus poverta' 1

Doppia punizione

Il problema è globale. All'inizio di questo mese, l'organizzazione benefica Oxfam ha stimato che mezzo miliardo di persone in tutto il mondo potrebbe finire in povertà a causa della crisi.

 

Altrove in Europa, la Spagna prevede di distribuire un reddito di base per combattere la nuova povertà, mentre in Gran Bretagna, quasi un milione di persone - 10 volte la media - hanno chiesto in sole due settimane ad aprile gli aiuti statali. Negli Stati Uniti, decine di milioni di persone hanno perso il lavoro.

coronavirus poverta' 5

 

Ma per molti in Italia, le difficoltà economiche sembrano una doppia punizione. Più di 30.000 persone sono morte per  il COVID-19, pagando uno dei prezzi più alti della pandemia.  Secondo "la Repubblica" 11,5 milioni di italiani, metà della forza lavoro ufficiale, hanno smesso di percepire entrate e hanno iniziato a chiedere aiuti.

 

Il mese scorso, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha previsto che il 27 percento degli italiani potrebbe finire in povertà se non dovesse percepire tre mesi di reddito.

 

coronavirus poverta' 4

"Colpisce la tua dignità"

Giuseppe Conte ha detto: «Non vogliamo lasciare indietro nessuno». Ma molti sono rimasti soli a combattere a mani nude contro la crisi. In quelle lunghe code per il pane ci sono ex cuochi, addetti alle pulizie o commessi che hanno perso il lavoro dopo l'imposizione di una quarantena più di due mesi fa. Alcuni non hanno mai avuto un'occupazione fissa, ma si arrangiavano o lavoravano in nero.  Altri sono dei professionisti. Il crollo dei risparmi ha fatto sì che la stragrande maggioranza degli italiani non ha un gruzzolo su cui ripiegare in caso di necessità.

coronavirus poverta' 6

 

«Sono mortificata» ha detto Maria Loprete, una vedova di 65 anni, che ha lavorato per 30 anni alla Scala di Milano, prima che l'opera cessasse l'attività a febbraio. Prima della pandemia era una volontaria che aiutava i senzatetto. «Ora mi trovo nella stessa situazione di queste persone che hanno bisogno di aiuto» ha detto.

Coronavirus, l'Italia dei nuovi poveri

 

Nell'ex zona industriale di Lambrate a Milano, Loprete cerca aiuto in un supermercato di beneficenza gestito dalla Caritas. L'ente, che opera a livello nazionale, afferma che le richieste di aiuto sono aumentate del 114% ed emette carte con "punti" da utilizzare per beni come olio e zucchero, tonno e pomodori in scatola, pasta o sapone da bucato.

 

Coronavirus, l'Italia dei nuovi poveri

Loprete faceva affidamento sul suo stipendio alla Scala per il cibo e sulla pensione per pagare l’affitto.  Ma ora ha dovuto rinunciare anche a piccoli lussi, come comprarsi una maglietta, e sta combattendo con il suo orgoglio. «Ho sempre detto 'Accidenti, come si sentono quelle persone in coda? Ora lo sento. Colpisce la tua dignità di essere umano».

 

"Le persone sono disperate"

Sempre in coda c’è Antonio DiGregorio, 64 anni, che è stato licenziato un anno fa come cuoco, ma che era riuscito ad arrangiarsi facendo l’autista per anziani e disabili. «Non arrivo alla fine del mese. Anche a metà mese non c'è più nulla» ha detto DiGregorio, che sostenta una figlia di nove anni con i 400 euro mensili che riceve dallo stato. 

 

coronavirus poverta' 11

coronavirus poverta' 7

La sua preoccupazione più grande ora è l'aumento della concorrenza per i lavori dato dalla massa di disoccupati. Ma è preoccupato per la potenziale bomba sociale pronta a esplodere.  «Le aziende devono riprendere le attività perché se resteremo bloccati un altro mese, avremo una guerra civile. Le persone sono disperate».

 

"Nessuno butta via niente" 

Prima della crisi del coronavirus, l'Italia aveva circa 1,8 milioni di famiglie, o circa cinque milioni di individui, che vivevano in assoluta povertà, incapaci di coprire le necessità di base, secondo i dati Istat del 2018. La maggior parte dei poveri è al sud. Tra gli immigrati il 30% vive il povertà assoluta.

coronavirus poverta' 13

 

Circa nove milioni di persone sono considerate in "povertà relativa", con redditi del 50% o più al di sotto della media nazionale. Prima del lockdown, l'associazione Nonna Roma aiutava 300 famiglie romane con cibo e altri beni.

 

Secondo il presidente Alberto Campailla le richieste sono aumentate a quasi 4.000: «Non sono solo le famiglie in assoluta povertà, ma anche le persone che lavoravano in nero, lavoratori autonomi, giovani professionisti e tanti migranti. Tutte queste persone non hanno lavoro».

 

coronavirus poverta' 10

Ogni fine settimana, i volontari del gruppo consegnano scatole piene cibo, frutta e verdura. Molti attendono ancora i buoni per la spesa promessi dai comuni.

 

In fila per il pacco c’è anche la colf filippina Marie-Therese che ha raccontato che la maggior parte delle persone nel suo edificio in età lavorativa avevano perso il lavoro. Anche se i tempi sono difficili, ha detto che almeno la sua famiglia era "sicura e non si era ammalata". Peggio se la passano i senzatetto che continuano a rovistare invano dei bidoni della spazzatura: «Ora non troviamo nulla. Nessuno butta via niente».

Coronavirus, l'Italia dei nuovi poveri

coronavirus poverta' 9coronavirus poverta' 17coronavirus poverta' 16coronavirus poverta' 18coronavirus poverta' 15coronavirus poverta' 14coronavirus poverta' 12

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?