statua di giulietta a verona

SE UNA PALPATINA VUOI DARE, 12 EURO DEVI SGANCIARE - POLEMICA A VERONA PER LA DECISIONE DEL COMUNE DI METTERE UN TICKET, FINO AL 6 GENNAIO, ALL’ACCESSO DELLA CASA FAKE DI GIULIETTA: OGNI GIORNO MIGLIAIA DI TURISTI FANNO LA RESSA PER TOCCARE LA TETTA BRONZEA DI GIULIETTA E SCATTARSI UN SELFIE SUL FINTO BALCONE DELL’AMORE - ATTORNO ALLA CASA È UN CARNAIO, SI ATTENDONO ANCHE TRE ORE PER ENTRARE E IL BIGLIETTO FA SCATTARE LA RIVOLTA DELLE GUIDE TURISTICHE...

Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

STATUA DI GIULIETTA A VERONA

[…] L'epicentro del sisma, esistenziale prima che poetico, ha un indirizzo: Via Cappello 23, Verona. Da 120 anni il municipio cittadino, per concedere un traguardo ai viaggiatori in cerca di una fotografabile sorgente dell'amore, ha deciso di collocare qui la sua Casa di Giulietta. Tutto falso, o immaginario, come preteso da ogni messinscena: peccato che nessuno abbia previsto che un finto balcone, pur costruito con originali reperti medievali, sarebbe diventato il catastrofico hotspot dell'overtourism, simbolo del flagello che minaccia di demolire perfino l'ostinata bellezza italiana.

 

STATUA DI GIULIETTA A VERONA

[…] Sotto l'albero, la sorpresa: da sabato e fino al 6 gennaio espugnare il cortile, dove il precetto turistico-fotografico impone di toccare ammiccanti le tette in bronzo di una copia della novecentesca statua di Giulietta, non è più gratis. […] costa 12 euro

 

[…] Gli eletti quotidiani del numero chiuso, che omaggia affaccio al balcone e visita al "museo", sono 1460. Ridotto da 60 a 45 il numero massimo di persone contemporaneamente nelle sale, con turni da 15 minuti: 60 secondi il limite per il selfie di coppia, abbracciati sopra il cortile. Risultato della "tassa sugli amanti": un invalicabile muro umano davanti all'ingresso presidiato dalla security, folla inferocita, centro storico inaccessibile tra l'arena e piazza Erbe, commercianti in rivolta, vigili urbani depressi e guide turistiche inclini al turpiloquio.

 

STATUA DI GIULIETTA A VERONA

[…] Sul tavolo, il recupero di un passaggio sul retro, attraverso il Teatro Nuovo, lo sblocco dei sigilli al cortile e semmai un ticket simbolico di 2-3 euro per chi proprio non accetta di lasciare la città senza una toccatina-trash alla statua di Giulietta. «Gli asiatici — dice Leonardo Calabretta, guida turistica — vengono a Verona solo per lei. Prenotano mesi di anticipo e si presentano con la lettera d'amore da imbucare nella sua stanza da letto. È imperdonabile comunicare stop e tassa due giorni prima, con un cartello sulla strada: senza nemmeno avvisare che, finiti i biglietti online, i visitatori adesso vengono respinti».

 

Non proprio: Verona sarà pure rivendicata dalla Serenissima repubblica, ma è pur sempre in Italia. Chi entra nei negozi di souvenir, che danno sul cortile dell'inventata famiglia Capuleti, può spingersi per un istante fino a tre metri dalla statua e alzare clandestinamente il cellulare sotto il balcone più famoso del pianeta.

STATUA DI GIULIETTA A VERONA

Conseguenza: i bottegai rivelano l'espediente alla folla pigiata sulla strada, a migliaia simulano l'improvvisa urgenza di acquistare cuoricini e tiramisù Juliet's Balcony, il carnaio emigra dietro il nastro rosso che separa i paganti dai portoghesi e pure gli addetti alla sicurezza alzano le braccia.

 

«Negozi pieni — la sintesi di Alessandra Sinico, commerciante di tutto quanto fa romantico — ma cassa vuota. Tutti scattano, nessuno compra. Questo delirio, fino all'Epifania, non può durare […]».

leonard whiting olivia hussey romeo e giulietta di zeffirelli leonard whiting olivia hussey romeo e giulietta di zeffirelli

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