klaus davi

“SEI GAY E IN QUESTO LOCALE NON ENTRI” - IL TITOLARE DI UN BAR DI REGGIO CALABRIA, COGNATO DEL BOSS PAOLO DE STEFANO, DAVANTI A TRE POLIZIOTTA DIFFIDA KLAUS DAVI DAL TORNARE NEL SUO BAR PERCHE OMOSESSUALE: “QUI NON DEVI METTERE PIÙ PIEDE. STAI LONTANO, SEI PURE RICCHIONE…"

Klaus Davi Klaus Davi

Da https://www.reggiotv.it

 

Reggio Calabria. “Qui non devi mettere più piede. Te lo abbiamo fatto capire in tutti i modi. Stai lontano da Archi. Sei pure ricchione". Destinatario di questa minaccia verbale è Klaus Davi, giornalista e massmediologo noto per i suoi recenti reportage sui personaggi gravitanti nell’orbita delle cosche più agguerrite della ‘ndrangheta.

 

A esprimersi in questo modo, sarebbe stato il cognato di uno dei boss – Paolo Rosario De Stefano – tra i più potenti della mafia calabrese, già a sua volta, in passato, oggetto di indagini da parte della Procura di Reggio Calabria.

 

Klaus Davi Klaus Davi

L’episodio, secondo quanto si è appreso, è accaduto davanti a numerosi clienti di un bar del quartiere della periferia nord di Archi, frequentato abitualmente da Davi, durante i suoi soggiorni di lavoro in riva allo Stretto. Un chiaro invito, quello giunto dal titolare, a non metterci più piede avvenuto, tra l’altro, dinnanzi a tre agenti della Polizia di Stato, intervenuti sul posto su richiesta dello stesso giornalista, dopo che una terza persona avrebbe proferito ulteriori e veementi insulti alla sua persona.

 

Il tutto a poche ore dalla dichiarazione del Ministro Marco Minniti, secondo il quale in Italia non devono esserci “zone franche” della malavita. Klaus Davi, sarebbe stato dunque diffidato verbalmente dal titolare del locale dal tornarci, il tutto davanti agli stessi poliziotti che hanno anche verbalizzato le sue dichiarazioni, secondo quanto riferito dalla stessa vittima.

Klaus Davi e Tommaso Labate Klaus Davi e Tommaso Labate

 

L’episodio ha avuto immediate conseguenze, come confermato dai vertici della Questura reggina che, al momento, pur confermando che sono in corso accertamenti, preferiscono non rilasciare dichiarazioni. Sembra siano stati sentiti sia il titolare del bar che il presunto aggressore.

 

Altre persone, saranno sentite, stando sempre a quanto riferito dagli ambienti investigativi. I poliziotti hanno nel frattempo sequestrato le immagini del locale registrate dall’impianto di video-sorveglianza nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Nei prossimi giorni, dunque, si saprà se la Procura intenda aprire un'indagine.

Klaus Davi Klaus Davi

 

Proprio lo stesso giorno in cui si è registrato l'accaduto, Klaus Davi è stato convocato in Prefettura, in occasione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. In quella sede, nonostante il giornalista abbia ancora una volta ribadito la sua rinuncia, gli è stata rinnovata la vigilanza, già disposta per i suoi spostamenti in Calabria.

Ultimi Dagoreport

marina pier silvio berlusconi giorgia meloni antonio tajani quirinale alfredo mantovano

DAGOREPORT - NON CI SARÀ ALCUNA ROTTURA TRA MARINA E PIER SILVIO: NONOSTANTE LA NETTA CONTRARIETÀ ALLA DISCESA IN POLITICA DEL FRATELLINO, SE DECIDESSE, UN GIORNO, DI PRENDERE LE REDINI DI FORZA ITALIA, LEI LO SOSTERRÀ. E L’INCONTRO CON LA CAVALIERA, SOLLECITATO DA UN ANTONIO TAJANI IN STATO DI CHOC PER LE LEGNATE RICEVUTE DA UN PIER SILVIO CARICATO A PALLETTONI, È SALTATO – LA MOLLA CHE FA VENIRE VOGLIA DI EMULARE LE GESTA DI PAPI E DI ‘’LICENZIARE’’ IL VERTICE DI FORZA ITALIA È SALTATA QUANDO IL PRINCIPE DEL BISCIONE HA SCOPERTO IL SEGRETO DI PULCINELLA: TAJANI SOGNA DI DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEL 2029, INTORTATO DA GIORGIA MELONI CHE HA PROMESSO I VOTI DI FRATELLI D’ITALIA. UN SOGNO DESTINATO A SVANIRE QUANDO L’EX MONARCHICO SI RITROVERÀ COME CANDIDATO AL QUIRINALE UN ALTRO NOME CHE CIRCOLA NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, QUELLO DI ALFREDO MANTOVANO…

giorgia meloni alfredo mantovano francesco lollobrigida carlo nordio andrea giambruno

DAGOREPORT - NON SI PUO' DAVVERO MAI STARE TRANQUILLI: MANTOVANO, IL SAVONAROLA DI PALAZZO CHIGI – D'ACCORDO CON GIORGIA MELONI, PRESA LA BACCHETTA DEL FUSTIGATORE DI OGNI FONTE DI ''DISSOLUTEZZA'' E DI ''DEPRAVAZIONE'' SI È MESSO IN TESTA DI DETTARE L’ORTODOSSIA MORALE  NON SOLO NEL PARTITO E NEL GOVERNO, MA ANCHE SCONFINANDO NEL ''DEEP STATE''. E CHI SGARRA, FINISCE INCENERITO SUL "ROGO DELLE VANITÀ" - UN CODICE ETICO CHE NON POTEVA NON SCONTRARSI CON LA VIVACITÀ CAZZONA DI ALCUNI MELONIANI DI COMPLEMENTO: CI SAREBBE LO SGUARDO MORALIZZATORE DI MANTOVANO A FAR PRECIPITARE NEL CONO D’OMBRA PRIMA ANDREA GIAMBRUNO E POI FRANCESCO LOLLOBRIGIDA – IL PIO SOTTOSEGRETARIO PERÒ NON DORME SONNI TRANQUILLI: A TURBARLI, IL CASO ALMASRI E IL TURBOLENTO RAPPORTO CON I MAGISTRATI, MARTELLATI A TUTTA CALLARA DA RIFORME E PROCURE ALLA FIAMMA...

pier silvio berlusconi silvia toffanin

L’IMPRESA PIÙ ARDUA DI PIER SILVIO BERLUSCONI: TRASFORMARE SILVIA TOFFANIN IN UNA STAR DA PRIMA SERATA - ARCHIVIATA LA FAVOLETTA DELLA COMPAGNA RESTIA ALLE GRANDI OCCASIONI, PIER DUDI HA AFFIDATO ALL'EX LETTERINA DELLE SUCCULENTI PRIME SERATE: OLTRE A “THIS IS ME”, CON FASCINO E MARIA DE FILIPPI A MUOVERE I FILI E SALVARE LA BARACCA, C'E' “VERISSIMO” CHE OCCUPERÀ TRE/QUATTRO PRIME SERATE NELLA PRIMAVERA 2026. IL PROGRAMMA SARÀ PRODOTTO DA RTI E VIDEONEWS CON L’OK DELLA FASCINO A USARE LO “STUDIO-SCATOLA" UTILIZZATA DA MAURIZIO COSTANZO NEL FORMAT “L’INTERVISTA” - COSA C'E' DIETRO ALLE MANOVRE DI PIER SILVIO: E' LA TOFFANIN A COLTIVARE L'AMBIZIONE DI DIVENTARE LA NUOVA DIVA DI CANALE 5 (CON I CONSIGLI DELLA REGINA DE FILIPPI) O È LA VOLONTÀ DEL COMPAGNO DI INCORONARLA A TUTTI I COSTI, COME UN MIX DI LILLI GRUBER E MARA VENIER? 

wang

DAGOREPORT - CICLONE WANG SUL FESTIVAL DI RAVELLO! - PERCHÉ NEGARLO? E' COME VEDERE GIORGIA MELONI COL FAZZOLETTO ROSSO AL COLLO E ISCRITTA ALL’ASSOCIAZIONE DEI PARTIGIANI - YUJA WANG, LA STELLA PIU' LUMINOSA DEL PIANISMO CLASSICO, ENTRA IN SCENA STRIZZATA IN UN VESTITINO DI PAILLETTES CHE SCOPRE LE COSCE FINO ALL'INGUINE, TACCHI “ASSASSINI” E LA SCHIENA NUDA FINO ALL’OSSO SACRO. MA NON STIAMO ASSISTENDO ALLE SCIOCCHEZZE DA DISCOTECA DI CERTE “ZOCCOLETTE” DEL POP IN PREDA A SFOGHI DI TETTE, SCARICHI DI SEDERONI, SCONCEZZE DA VESPASIANO; NO, SIAMO NEL MONDO AUSTERO E SEVERO DEI CONCERTI DI “CLASSICA”: RACHMANINOFF, PROKOFIEV, MOZART, CHOPIN, CAJKOVSKIJ. MA ALLA WANG BASTA UN MINUTO PER FAR “SUONARE” LE COSCE DESNUDE METTENDOLE AL SERVIZIO DELLE EMOZIONI E DELL’INTERPRETAZIONE MUSICALE, CONFERMANDO IN PIENO LE PAROLE DI LUDWIG VON BEETHOVEN: “LA MUSICA È LA MEDIATRICE TRA LA VITA SPIRITUALE E LA VITA SENSUALE” - VIDEO