pagamenti contactless pos bancomat smartphone

STANGATE PER I FURBETTI DEL CONTANTE - DA SETTEMBRE 30 EURO DI SANZIONE PER OGNI NEGOZIANTE, MEDICO, ARTIGIANO O PROFESSIONISTA CHE NON ACCETTA DI FARSI PAGARE CON BANCOMAT O CARTE DI CREDITO - TRA LE CATEGORIE ESENTATE CI SARANNO GLI AVVOCATI 

Alessandra Longo per “la Repubblica”

 

PAGAMENTI CONTACTLESS POS BANCOMAT SMARTPHONEPAGAMENTI CONTACTLESS POS BANCOMAT SMARTPHONE

Il negoziante, il professionista o l' artigiano non accetta di farsi pagare con carta di credito o bancomat? Scatta una sanzione da 30 euro per ogni volta che il pagamento elettronico viene rifiutato. «Entro settembre prevediamo di firmare il decreto che introduce le prime sanzioni per chi rifiuta un pagamento elettronico », annuncia infatti Luigi Casero, viceministro dell' Economia.

 

La bozza del decreto attuativo del ministero dell' Economia e di quello dello Sviluppo Economico, dovrà dare sostanza all' obbligo per esercenti e professionisti di dotarsi di Pos (la "macchinetta" che legge le carte) e accettare appunto i pagamenti non in contanti a partire da 5 euro, come prevede la Legge di stabilità 2016.

 

Ma, spiega ancora Casero, non si tratterà solo di multa per chi non ha il Pos: «Vogliamo inserire questa norma all' interno di un quadro più ampio, per spingere tutto il sistema a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici in Italia». Dove oggi, lo dicono i dati europei raccolti dalla Bce, siamo indietro sia come somme pagate con le carte elettroniche, sia come numero di operazioni all' anno.

 

PAGAMENTI NFC CONTACTLESS POS BANCOMAT SMARTPHONEPAGAMENTI NFC CONTACTLESS POS BANCOMAT SMARTPHONE

Per questo il governo punta anche sul recepimento di una direttiva europea che arriverà dopo l'estate e nelle stanze del Tesoro c' è chi pensa a introdurre in una qualche misura il "contrasto d' interessi" sui pagamenti non in contanti. Chi usa la carta per saldare l'idraulico, pagare il tassista o per la parcella del medico potrebbe avere un piccolo sgravio fiscale su quella spesa di cui ha lasciato traccia elettronica, proprio in virtù del suo effetto "anti-evasione". È una misura già adottata con qualche successo in Portogallo e anche per questo - con in mente proprio la lotta all' evasione - ci si riflette in Italia.

 

EURO CONTANTIEURO CONTANTI

Nell' immediato, però, Casero punta anche a esentare dall' obbligo di Pos una serie di professionisti con partita Iva che non sono a diretto contatto con il pubblico. Un esempio tipico è quello degli avvocati di studi legali associati, che di norma fatturano solo al proprio studio e che da questo vengono pagati con bonifico.

 

Obbligarli a tenere il Pos inutilizzato nel cassetto, è il ragionamento, vorrebbe dire solo fare un favore alle banche. «Abbiamo aperto un tavolo con le categorie proprio per escludere alcuni professionisti - spiega il viceministro - e parlemo anche con le banche per ridurre i costi dei Pos, che in Italia sono più alti che in molti altri Paesi europei».

 

mario montimario monti

Sarà vera svolta? Già nel 2012 il governo Monti aveva indicato nel decreto 179 l' obbligo di accettare pagamenti con bancomat. Obiettivo: lotta all' evasione fiscale e ai costi di gestione associati ai contanti, che secondo la Banca d' Italia pesano da soli per circa 8 miliardi di euro l' anno sul sistema Paese.

 

L' obbligo di legge è poi scattato a tutti gli effetti nel 2014 e l' anno scorso - con la Legge di Stabilità - è stato esteso anche alle carte di credito e portato dai 30 euro di soglia minima iniziale a 5 euro. Proprio la trattativa per escludere alcune categorie di professionisti dall' obbligo preoccupa però alcuni sostenitori dei pagamenti elettronici. «In realtà il ministero dell' Economia sta ostacolando il decreto, che era già pronto da tempo e aspettava solo la sua firma », accusa Sergio Boccadutri, responsabile innovazione del Pd e autore dell' emendamento della Legge di Stabilità che introduce l' obbligo.

 

EVASIONE FISCALE EVASIONE FISCALE

Il timore, condiviso anche da alcune associazioni dei consumatori, è quello di un ennesimo rinvio. «E senza sanzioni la sola cosa che il consumatore può fare è andarsene senza pagare», dice Boccadutri. «Proprio così: lascia i propri dati e dice che potrà pagare non appena gli accetteranno il pagamento con carta. La legge lo permette, perché se adesso se non mi accetti la carta è come se non accettassi i miei euro in contanti ». Certo, così si rischia un litigio a ogni occasione. «Non è detto: a me è successo a Palermo, con un tassista. Gli stavo per lasciare i dati e quello ha chiamato subito un amico fornito di Pos».

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…