vittorio evelina sgarbi

SGARBI DI FAMIGLIA – UN ALTRO PUNTO A FAVORE DI VITTORIONE: NEL PROCEDIMENTO LEGALE PER LA NOMINA DI UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO PER VITTORIO SGARBI, IL TRIBUNALE DI ROMA HA RESPINTO L’ISTANZA DI REVOCA DEL CONSULENTE TECNICO D'UFFICIO DEPOSITATA DALLA FIGLIA EVELINA  – GIÀ IN PRECEDENZA ERA STATA RIGETTATA LA RICHIESTA DI RICUSAZIONE DEL GIUDICE TUTELARE, AVANZATA SEMPRE DALLA SECONDOGENITA DEL CRITICO D'URTO, CONVINTA CHE IL PADRE ABBIA BISOGNO DI UN “TUTORE”…

Estratto dell’articolo di Erica Dellapasqua per www.corriere.it

 

vittorio sgarbi

Nel procedimento legale per la nomina di un amministratore di sostegno per Vittorio Sgarbi il tribunale di Roma ha respinto l’istanza di revoca del consulente tecnico d'ufficio depositata dalla figlia Evelina.

 

Un altro punto a favore del critico d'arte, per il quale la figlia secondogenita - che si è detta preoccupata per le condizioni di salute di Sgarbi - aveva chiesto la nomina di un tutore. Posizione sostenuta dalla madre di Evelina, Barbara Harry, che ha accusato un presunto «cerchio tragico» di tenerlo lontana dalla ragazza.

 

Ora la giudice tutelare, Paola Scorza, ha respinto l’istanza di revoca del consulente tecnico di ufficio depositata da Evelina in relazione alla perizia medica disposta per valutare la capacità dello storico e critico d’arte di affrontare decisioni straordinarie.

 

 

vittorio sgarbi

Già in precedenza il tribunale di Roma aveva rigettato la richiesta di ricusazione del giudice tutelare, avanzata sempre dalla figlia Evelina, nel procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno, richiesta anche questa respinta.

 

Sgarbi, riapparso in pubblico provato dopo la depressione e il ricovero in ospedale e di recente assolto dall'accusa di riciclaggio per il quadro di Rutilio Manetti, nelle ultime interviste al Corriere aveva chiesto alla figlia di «non dichiarare di pensare al mio bene quando mi porta in tribunale», aggiungendo:

 

«Non capisco, o forse lo capisco fin troppo bene, perché Evelina interpelli i giornali e le televisioni e non me, neanche dopo questa assoluzione, giusto per dirmi che le fa piacere. E non mi spiego ancora perché certa tv si appassioni così tanto alla sua vicenda che per quanto mi riguarda avrebbe una natura squisitamente intima. Ma non sono stato certo io a volere lo spettacolo. Io voglio essere solo lasciato in pace».[...]

 

EVELINA SGARBI A VERISSIMO

Nel provvedimento pubblicato oggi, 26 febbraio, la giudice parte dalla tempistica e ammonisce scrivendo che «appare del tutto tardiva l’istanza di revoca del consulente tecnico di ufficio motivata sulla asserita “incompetenza professionale specifica” dello stesso, atteso che, come tutti i provvedimenti emessi dal giudice tutelare il provvedimento avrebbe dovuto essere oggetto di reclamo entro dieci giorni dalla nomina del perito, di cui, sin da subito si conosceva la competenza professionale specifica (...)». [...]

vittorio sgarbi VITTORIO SGARBI A CINQUE MINUTIvittorio sgarbivittorio sgarbi a cinque minutievelina sgarbivittorio sgarbi va a votare 4vittorio sgarbi va a votare 2vittorio sgarbi va a votare 3vittorio sgarbivittorio sgarbi a cinque minutiVITTORIO SGARBI DOMENICA INevelina sgarbi verissimo 4vittorio sgarbi

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...