rider filippo testi

“SI RISCHIA LA VITA PER CIRCA 7,66 EURO. LORDI OVVIAMENTE” – IL RIDER 20ENNE FILIPPO TESTI GUIDA LA PROTESTA DEI FATTORINI CONTRO LA PIATTAFORMA DI CONSEGNA DELIVEROO: “HANNO AMPLIATO L’AREA DI CONSEGNA E GLI ORDINI ARRIVANO ANCHE DA 30 CHILOMETRI DI DISTANZA. CON LA BICICLETTA ELETTRICA TROPPO PERICOLOSO, E TRA COSTI E TEMPO IMPIEGATO PER ARRIVARE DAI CLIENTI SIAMO SEMPRE IN PERDITA. MA SE RIFIUTIAMO GLI ORDINI L’ALGORITMO CI PUNISCE E NON CI FA LAVORARE” – “IN UNA SERA EVADO CIRCA DIECI ORDINI. NON CI SONO TURNI FISSI. IO INIZIO A LAVORARE ALLE 18 E STACCO ALLE 23, E RIESCO A GUADAGNARE...”

Estratto dell’articolo di Floriana Rullo per il “Corriere della Sera”

 

il rider filippo testi 2

«Sei euro per consegnare un panino anche a 30 chilometri di distanza. Da Verbania mi è capitato di ricevere ordini addirittura da Belgirate, nel Novarese. Io per le consegne uso la bicicletta elettrica e ogni volta rischio la vita.

 

Non solo per le strade gelate, ma anche per gli automobilisti che spesso andando a tutta velocità non ci vedono. Senza contare che questo tipo di consegne non convengono nemmeno. Tra costi e tempo impiegato per arrivare dai clienti siamo sempre in perdita. Ma se rifiutiamo gli ordini l’algoritmo ci punisce e non ci fa lavorare».

 

il rider filippo testi 1

Filippo Testi ha 20 anni, ed è nato a cresciuto a Verbania, sul lago Maggiore, dove ora, anche per aiutarsi durante gli studi in Storia, da due anni lavora come rider. È lui il portavoce della protesta avviata dai fattorini che ogni giorno corrono su e giù per i 74 paesi del Verbano-Cusio-Ossola.

 

[...] «Ogni sera riesco a guadagnare anche 30 euro, ovviamente lordi. Ma ormai l’area per le consegne è troppo estesa e evadere gli ordini è diventato un vero e proprio percorso a ostacoli».

 

Che cosa l’ha spinta a fare il rider?

RIDER DELIVEROO

«Lo faccio da un paio di anni, dal 2023. Avevo iniziato l’università, studio Storia a Torino e avevo bisogno di un’entrata per essere autonomo. Così ho iniziato con le consegne prima a Verbania e poi a Torino. Avevo appena 18 anni e tutto andava bene. Ma la situazione di lavoro negli ultimi mesi è cambiata...».

 

Cioè?

«Deliveroo a Verbania non ha mai coperto solo la città. Ma fino a qualche mese fa l’area era suddivisa ancora nelle vecchie province. Le tratte erano accettabili. Adesso l’area è stata ampliata e gli ordini arrivano anche da 30 chilometri di distanza...».

 

Cosa vuol dire?

il rider filippo testi 3

«Che ci arrivano ordini da Vergante, vicino ad Arona, ma anche Baveno, Stresa. Addirittura Belgirate a 30 chilometri da Verbania. Se per esempio arriva un ordine da Stresa partendo da Intra devo percorrere 22 chilometri di strada pericolosa, al buio e molto trafficata. È davvero assurdo».

 

Come si svolge una sua giornata?

«Quando l’ordine arriva lo si accetta. Certo che se ad esempio bisogna consegnarlo a Stresa, oltre 22 chilometri, partendo da Intra, dove ci sono i ristoranti della città, bisogna valutare se fare o no la consegna.

 

La luminosità è praticamente zero, sei in mezzo alla strada nella maggior parte del percorso, illuminato solo dai fari delle auto. Sono caduto tante volte. Insomma in bici è quasi impossibile fare le consegne. E in auto non conviene a causa delle spese alte».

 

il rider filippo testi 4

E i pagamenti?

«Si rischia la vita per circa 7,66 euro. Lordi ovviamente.

Non tutti gli ordini sono così, alcuni sono anche più grandi e si arriva a prendere 10 euro.

Ma, se si valuta l’andata e il ritorno è sempre troppo poco.

 

Anche perché bisogna considerare che se si consegna in bicicletta fino a Stresa poi per poter ricominciare a lavorare bisogna ritornare a Verbania».

 

RIDER DELIVEROO

Quanti ordini si riesce ad evadere in una sera?

«Circa dieci. Non ci sono turni fissi. Io inizio a lavorare alle 18 e stacco alle 23. I colleghi fanno più ore. Certo si lavora di più nei mesi autunnali e primaverili quando il lago è pieno».

 

Cosa succede se si rifiuta l’ordine?

«L’applicazione ripropone gli ordini, maggiorando sempre un pochino il prezzo di pochi centesimi fino a un certo limite per spingerci ad andare. Ma se rifiuti, l’algoritmo ti penalizza non mandando più molti ordini nei giorni seguenti. [...]

 

Chi pedala non è un numero ma una persona e ad un lavoratore serve dignità e giustizia. Per questo in 15 abbiamo deciso di avviare una vertenza sindacale. Vogliamo riconosciuti i nostri diritti».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...