luca ricolfi giuseppe conte

“SIAMO GOVERNATI DA UNA CLASSE POLITICA PRESUNTUOSA E MIOPE” – LUCA RICOLFI FA LA TINTA A CONTE E AI SUOI: “UN GOVERNO DI STRUZZI CHE HA NASCOSTO LA TESTA PER NON AMMETTERE CHE L’EPIDEMIA STAVA RIPARTENDO. IL PEGGIORE?  SPERANZA” – “I SOLDI DELL’UE? DIPENDE DA CHI LI GESTIRÀ. IL PEGGIO SAREBBE UNA GESTIONE CONTE, L'OTTIMO UNA GESTIONE DRAGHI, SOLO LUI PUÒ DARE GARANZIE CREDIBILI AI MERCATI FINANZIARI…”

Paolo Bracalini per "Il Giornale"

 

luca ricolfi 1

Professor Luca Ricolfi, lei Conte e i suoi ministri li definisce un governo di «struzzi e incapaci». Perché struzzi?

«Perché, nei momenti cruciali, e in particolare ai primi di ottobre, hanno nascosto la testa sotto la sabbia, pur di non ammettere che l'epidemia stava ripartendo».

 

Sono riusciti ad affossare l'economia italiana senza neppure evitare la seconda ondata, anzi già si prevede la terza. Eppure lei, dati alla mano, dimostra che era evitabile e che molti paesi infatti l'hanno evitata. Perché l'Italia non ne è stata capace?

«Ci sono due piani di risposta possibili. Su un piano, potrei dirle: perché siamo governati da una classe politica presuntuosa e miope, priva di ogni rispetto per la cultura e il mondo della ricerca. Ma su un altro piano le dico: un bel pezzo di responsabilità ce l'ha il mondo dell'informazione. Se le corazzate dell'informazione (grandi quotidiani e tv pubblica) avessero tallonato questo governo con la stessa solerzia con cui a suo tempo tennero nel mirino le avventure erotiche di Berlusconi, certi errori e certe omissioni, che sono costate migliaia di morti e decine di miliardi di Pil, non sarebbero state commesse.

GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

 

E il mito del modello italiano sarebbe evaporato in un nanosecondo, anziché alimentare autocompiacimento e inerzia. Anziché perdere tempo ad autolodarci, avremmo studiato i paesi che ce l'avevano fatta, a partire da Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud».

 

Questo metodo dei giorni rossi, arancioni e gialli, per gestire il periodo natalizio, l'ha convinta? O è l'ennesimo pasticcio?

«L'oggettività del procedimento è fittizia, perché le regole di decisione non sono completamente formalizzate, e soprattutto perché molti dati sono sbagliati (pensi alle continue rettifiche dei dati della Protezione Civile), o manipolati dalle Regioni per pilotare il passaggio da un colore all'altro. Ma lei lo sa che, da quando è stato inaugurato quel sistema, il numero di soggetti testati con i tamponi, che doveva essere aumentato, è invece stato dimezzato? Nel mio libro, tra le altre cose, calcolo gli effetti catastrofici che un dimezzamento dei tamponi può esercitare sulla mortalità».

luca ricolfi 3

 

Se dovesse assegnare il primato del peggiore, a chi lo darebbe? Conte, Speranza, Zingaretti, Azzolina, Di Maio, Arcuri, il Cts? Una scelta ardua, non c'è dubbio.

 «Sarei tentato di dire Conte, o Arcuri, ma invece dico Speranza. Perché non si può avallare tutte le scelte sciagurate di questo governo, a partire dal lockdown tardivo di novembre, e poi mandare in televisione Ricciardi a dire che loro due avrebbero fatto diverso, e non sono stati ascoltati.

 

Se tu sei il ministro della salute, e ti rendi conto che il tuo governo sta portando il paese al disastro, hai il dovere di dirlo esplicitamente, e dimetterti se non sei d'accordo. La sensazione è che alcuni dei responsabili delle scelte sbagliate di questi ultimi tre mesi si stiano precostituendo una verginità retroattiva, in vista del momento in cui qualcuno dovesse presentare il conto».

 

 I parenti delle vittime hanno iniziato una causa civile contro lo Stato. Secondo lei c'è stata una responsabilità diretta delle istituzioni nella morte di decine di migliaia di persone?

conte speranza

 «Sì, c'è stata una responsabilità, che poi sia diretta o indiretta è una questione nominalistica. Nel mio libro sulla gestione dell'epidemia (in uscita il 14 gennaio per la Nave di Teseo, ndr) fornisco sia una stima dei costi umani sia una stima (meno precisa) dei costi economici».

 

Secondo lei che probabilità ci sono che Conte cada nel 2021 e che si vada verso un governo di salvezza nazionale, per gestire i fondi in arrivo dalla Ue, magari guidato da Draghi?

luca ricolfi 2

«Finché Mattarella non si convince di aver commesso un errore fatale nulla cambierà».

 

Si inizia a mettere in questione la legittimità dei dpcm, con cui Conte governa da marzo limitando drasticamente le libertà dei cittadini. Lei che ne pensa?

«Non sono un giurista, ma come sociologo osservo una cosa: l'Italia è il paese in cui il potere politico riesce sistematicamente ad aggirare la sostanza delle regole e delle leggi. Se così non fosse, non avremmo decreti legge dove non c'è né necessità né urgenza, i risultati dei referendum non verrebbero elusi, e lo stato di emergenza non sarebbe maneggiato con leggerezza».

 

Draghi

Oltre al fallimento sanitario, c'è anche il disastro economico. Le sembra che le misure previste dal governo nella legge di Bilancio siano in grado di risollevare l'Italia?

«Troppo tardi, quel che andava fatto andava iniziato 6 mesi fa. Una volta avviata, la deriva assistenziale non la fermi più».

 

Stanno realizzando una società parassita di massa?

«É quel che sostengo da maggio, inutilmente».

Il reddito di cittadinanza è stato un enorme fallimento. Non sarebbe da abolire immediatamente?

«Sì, ma andrebbe sostituto con una misura di reddito minimo funzionante: il numero dei veri poveri sta aumentando».

 

Dall'Europa arriveranno molti miliardi di euro. Il governo sarà in grado di sfruttare questa occasione storica o la sprecherà in nuova spesa improduttiva?

luca ricolfi 6

«Dipende da chi li gestirà. L'ottimo sarebbe una gestione Draghi, il peggio una gestione Conte. In mezzo tutte le altre varianti, compreso un governo di centro destra. Perché prima o poi il nodo del debito pubblico verrà al pettine, e con una classe politica così solo Draghi può dare garanzie credibili ai mercati finanziari».

Conte Speranzaconte speranzaPIERPAOLO SILERI GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

LUCA RICOLFI - LA SOCIETA SIGNORILE DI MASSA

MARIO DRAGHI. luca ricolfi 5RICOLFIluca ricolfi 4mario draghi al meeting di rimini 5luca ricolfi 7

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...