palazzo grazioli berlusconi quel che resta del femminismo

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI - A PALAZZO GRAZIOLI, CHE FU LA SEDE INFORMALE DI GOVERNO E DI BUNGA-BUNGA DI BERLUSCONI, SI È TENUTA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "QUEL CHE RESTA DEL FEMMINISMO" - DOVE UN TEMPO SI SVOLGEVANO I PARTY DEL CAV, ORA C'E' LA SEDE DELL'ASSOCIAZIONE STAMPA ESTERA, DOVE MARA CARFAGNA, CHE A SILVIO DEVE LA SUA CARRIERA POLITICA, E MARIA ELENA BOSCHI DISCETTANO DI FEMMINISMO - ANNA PAOLA CONCIA: "IN QUESTI ULTIMI ANNI, C’È STATA UNA CARENZA DI DIBATTITO PUBBLICO, PER VIA DEL NEO-FEMMINISMO CHE PREDICA IL NO DEBATE, CIOÈ IL NON SI PUÒ DIBATTERE..."

Comunicato stampa

 

foto delle papi girls nei bagni di palazzo grazioli

Si è svolta a Palazzo Grazioli, presso la Sala Conferenza dell’Associazione Stampa Estera, la presentazione del volume “Quel che resta del femminismo”, curato da Anna Paola Concia e Lucetta Scaraffia. L’iniziativa, organizzata da Open Gate Italia, ha offerto un confronto pluralista sullo stato del pensiero femminista e sulle trasformazioni del dibattito pubblico contemporaneo.

 

Il dibattito, introdotto da Laura Rovizzi, Amministratore Delegato della Società e moderato da Massimo Micucci, ha visto la partecipazione dell’On. Mara Carfagna (membro della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati), l’On. Maria Elena Boschi (Presidente del Gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe alla Camera dei Deputati), e delle curatrici Concia e Scaraffia.

 

Nel corso dell’incontro è emersa l’esigenza di interrogarsi sulla fase in cui si trova il femminismo in un momento storico in cui la polarizzazione - anche per effetto dei social network e del conflitto politico - rende più difficile il confronto tra posizioni diverse. Il volume nasce proprio con l’obiettivo di riaprire il dialogo su temi centrali come patriarcato, identità, linguaggio, diritto e libertà, alla luce dei cambiamenti culturali e sociali più recenti.

palazzo grazioli

 

In apertura dei lavori Rovizzi, ha richiamato l’importanza di promuovere spazi di discussione capaci di superare semplificazioni e contrapposizioni, valorizzando libertà di espressione e pluralità delle idee. “Open Gate Italia” ha affermato, “ha deciso, una volta all’anno, di innescare una riflessione su temi che, seppur non al centro della nostra attività, sono di primo piano nel dibattito politico, istituzionale. Creando l’occasione per un confronto sereno, bipartisan e aperto. Il tema di come la parità di genere sia garantita tutt’oggi nella nostra società mi sta a cuore e credo che non debba essere abbassata la guardia”.

 

berlusconi putin

A riprova di quanto sia attuale e necessaria la discussione è intervenuta l’On. Maria Elena Boschi evidenziando che: “La maggioranza con la legge sul consenso ha fatto errori di metodo e di merito. Ha rotto un patto politico e istituzionale e rischia un passo indietro sui diritti. Modificare senza condivisione una norma approvata all’unanimità è un errore che rischia di vanificare il lavoro iniziato con l’approvazione della Convenzione di Istanbul. E poi la nuova bozza arretra persino rispetto all’interpretazione dei giudici: il dissenso deve restare presunto, su questo non torniamo indietro”.

Massimo Micucci - ANNA PAOLA CONCIA - MARIA ELENA BOSCHI - MARA CARFAGNA - LUCETTA SCARAFFIA - Laura Rovizzi - 1

 

Sulla parità di genere si è espressa l’On Mara Carfagna che ha osservato: “Il lavoro femminile è ancora troppo spesso precario, sottopagato, c'è un gap salariale che persiste e che si traduce in un gap pensionistico. Le ragazze di oggi rischiano di avere un domani davvero pensioni da fame. Quindi c’è bisogno di un impegno ancora maggiore sul fronte del sostegno all'occupazione femminile, un grande patto con le imprese per garantire effettiva parità salariale”.

 

Tra i temi affrontati, ampio spazio è stato dedicato al dibattito sulla cultura “woke” e al suo impatto sul pensiero femminista, oltre a una riflessione sul patriarcato inteso come fenomeno complesso e non riducibile a una categoria astratta. Centrale anche la discussione sul diritto e sui confini tra libertà e illibertà, con attenzione a questioni come aborto e gestazione per altri, analizzate nel volume con un taglio critico.

berlusconi pascale

 

Nel libro trovano spazio contributi di Luca Ricolfi, Claudia Mancina, Fabrizia Giuliani, Silvia Niccolai e Aldo Schiavone, che propongono prospettive differenti – talvolta non allineate – accomunate dalla volontà di discutere senza approcci dogmatici l’eredità e le contraddizioni del femminismo contemporaneo.

 

Una delle autrici, Anna Paola Concia, nel corso del confronto ha sottolineato: “Abbiamo scritto Quel che resta del femminismo perché si riapra un grande dibattito sul femminismo, dal momento che, in questi ultimi anni, sicuramente c’è stata una carenza di dibattito pubblico, per via soprattutto di questo  neo-femminismo che predicava il no debate, cioè il non si può dibattere”.

berlusconi

 

La presentazione si è conclusa con la consapevolezza condivisa che la riflessione sul femminismo non riguarda esclusivamente le donne, ma l’intera società, e che restituire complessità e profondità al dibattito pubblico è oggi un’esigenza comune.

ANNA PAOLA CONCIA - MARIA ELENA BOSCHI - MARA CARFAGNA - LUCETTA SCARAFFIA - Laura RovizziQUEL CHE RESTA DEL FEMMINISMO - COPERTINAberlusconi palazzo grazioli 29palazzo grazioliberlusconi clooney beganPALAZZO GRAZIOLI da Il Fatto Quotidiano"LA CONDANNA DI BERLUSCONI PELLEGRINAGGIO A PALAZZO GRAZIOLI DEI LEADER PDL Berlusconi arriva a Palazzo GrazioliIL CANE DUDU A PALAZZO GRAZIOLI barbara montereale palazzo grazioli DECADENZA BERLUSCONI TENSIONE A PALAZZO GRAZIOLI DECADENZA BERLUSCONI TENSIONE A PALAZZO GRAZIOLI DECADENZA BERLUSCONI TENSIONE A PALAZZO GRAZIOLI pascale ha compiuto 29 anni.festa e cena a sorpresa a palazzo grazioli compl pascale7 672 458 resizepascale ha compiuto 29 anni.festa e cena a sorpresa a palazzo graziolicompl pascale0 672 458 resizepascale fa la valigie da palazzo grazioli? berlusconi 12berlusconi orbanberlusconi palazzo grazioli 8

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