shopping regali natale

MA SIAMO SICURI DI AVER BISOGNO DEL NUOVO PIGIAMA CHE LA ZIA O LA COGNATA CI RIFILERÀ PER NATALE? – ALCUNE FAMIGLIE STANNO OPTANDO PER UNA FESTA SENZA REGALI E ASSICURANO DI AVER ELIMINATO NON SOLO LA COMPONENTE STRESS, MA ANCHE LE IPOCRISIE: NESSUNO DOVRÀ STAMPARSI IN FACCIA UN SORRISO DI CIRCOSTANZA QUANDO SCARTERÀ L’ENNESIMO PAIO DI CIABATTE ORRENDE - NEGLI STATI UNITI, QUASI IL 46% SI SENTE SOTTO PRESSIONE  FINANZIARIAMENTE DURANTE LE FESTE, IL 36% DICHIARA DI SENTIRSI STRESSATO…

Estratto dell’articolo di Giulia Mattioli per www.d.repubblica.it

 

regali di natale indesiderati

“Non puoi capire che serenità”. In uno stato di grazia che le si legge nell’espressione rilassata, Marta, 42 anni, racconta che da quando con la sua famiglia ha deciso di interrompere la tradizione natalizia dei regali, il 25 dicembre è diventata una vera festa. Una festa fatta di famiglia, di relazioni, di tempo di qualità. Non c’è ansia nei suoi occhi, niente corsa agli acquisti, niente pacchi da imballare, niente budget da rispettare. Solo qualche appunto per il pranzo, una chat di famiglia che pullula di notifiche riguardanti la logistica, gli orari, le esigenze dietetiche. Ma nessuno stress da prestazione per quanto riguarda i doni. […]

regali di natale indesiderati 4

 

La tradizione dei regali natalizi ha radici antiche. Dai doni simbolici dei Romani durante i Saturnali, ai riti dei druidi celtici fino alle celebrazioni di San Nicola nel Medioevo, per secoli lo scambio ha avuto significati rituali o religiosi. Il Natale moderno, caratterizzato da luci, pacchi e marketing, si è trasformato in festa commerciale a partire dal diciannovesimo secolo, quando i grandi magazzini americani come Macy’s cominciarono a promuovere la festa con vetrine elaborate, pubblicità e cataloghi di giocattoli, collegando ‘ufficialmente’ la gioia del Natale all’acquisto di beni materiali. […]

regali di natale indesiderati 1

 

[…] il Natale è arrivato a una vera saturazione dei consumi. Negli Stati Uniti, le cifre sono impressionanti: quasi mille miliardi di dollari vengono spesi in previsione del Natale (tra novembre e dicembre), con oltre 1.600 dollari in media per ogni persona tra regali, viaggi e intrattenimento. […]

 

[…] I sondaggi dicono che la componente stressante della ricerca dei regali non è un’esperienza vissuta solo dalla famiglia di Marta. Negli Stati Uniti, quasi uno su due adulti (46%) si sente teso finanziariamente durante le feste, e il 36% dichiara di sentirsi stressato. In Irlanda e in altri Paesi europei un sondaggio ha rilevato che il 97% degli intervistati prevede di provare stress per l’acquisto dei regali, con l’11% che si aspetta addirittura stress estremo.

 

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Per la famiglia di Marta, ridurre il numero di regali tra adulti ha tolto questo peso. Non è un sacrificio, ma una scelta: vivere il Natale senza la tensione dell’acquisto obbligato, senza aspettative irrealistiche e senza ansia finanziaria, per concentrarsi su ciò che conta davvero: tempo, sorrisi, condivisione. “Per noi il regalo più prezioso è non dover fingere entusiasmo per un paio di mutande nuove.”

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