nanni moretti nutella

CHE SINISTRA SAREBBE SENZA NUTELLA? - LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DI SINISTRA CONTESTANO LE MODALITA’ DI COLTIVAZIONE DELLE NOCCIOLE -  IL MOTIVO? L' INTENSIFICAZIONE DI PESTICIDI PER INCREMENTARE LA PRODUZIONE. A CAPO DELLA PROTESTA CONTRO LA FERRERO IL PD FAMIANO CRUCIANELLI – LA REGISTA E SCENEGGIATRICE ALICE ROHRWACHER E LA BATTAGLIA CONTRO IL ''PERICOLOSO" NOCCIOLO...

Aldo Forbice per “la Verità”

 

nanni moretti nutella 3

Dopo il latte di pecora, le arance, i mandarini e le olive, sta per scoppiare ora anche la guerra delle nocciole? È curioso, perché questo frutto è molto richiesto, in Italia e all' estero, e ha fatto la fortuna dei coltivatori, soprattutto di tre regioni italiane (Lazio, Toscana, Umbria), ma anche di quelli della Campania, del Piemonte e della Sicilia. Pensate che, oltre alla vendita a buon prezzo del prodotto sgusciato alla Ferrero e ad altre aziende dolciarie, gli agricoltori, che prima regalavano i gusci, oggi li commercializzano a 12-15 euro a quintale perché vengono utilizzati nelle caldaie, come combustibile, per riscaldare esercizi pubblici e abitazioni. Insomma, del nocciolo non si butta nulla, come i maiali.

 

E allora perché lamentarsi se la natura - meglio, la nostra agricoltura - riesce ad essere così generosa per chi ci lavora? Come spiegheremo, però non tutto è oro quel che luccica. Sono infatti molte le associazioni ambientaliste, ma anche quelle parapolitiche (quasi tutte di sinistra che strumentalizzano questo problema), uscite allo scoperto, coinvolgendo Comuni, Province, associazioni nella lotta alla monocultura, che provocherebbe gravi danni all' ambiente e alle altre colture.

nanni moretti nutella

 

Infatti, l' abnorme crescita dei noccioleti (un' eccellenza mondiale del nostro Paese), che comporta anche una forte intensificazione di pesticidi per incrementare la produzione, comporta il diradamento e la morte di tutte le altre storiche colture. Nel nostro paese sono coltivati a nocciolo (dati Istat 2015) 72.000 ettari, con una produzione di 46.000 tonnellate annue (di cui 45.000 concentrate nella provincia di Viterbo). Segue la Campania, con 40.000 tonnellate (di cui più di 15.000 nella provincia di Avellino) e il Piemonte, con circa 20.000 tonnellate (concentrate nella nocciola tonda gentile delle Langhe). Tra le regioni in forte crescita ricordiamo la Sicilia, con 12.000 tonnellate (provincia di Messina).

nanni moretti nutella 4

 

Il nocciolo (dal greco còrys, che significa «elmo») negli ultimi anni ha conosciuto un boom di produzione perché è fortemente richiesto dall' industria dolciaria e, in particolare, dalla multinazionale Ferrero per la Nutella e gli altri prodotti dolciari. Al punto che è costretta ad importarla dalla Turchia (che detiene il primato della produzione nel mondo, col 70 %).

L' Italia è al secondo posto (con il 13%) e al primo in Europa, seguita da Stati Uniti (4%), Spagna, Azerbajian, Georgia (ciascuno con il 3%).

 

La domanda mondiale è talmente in crescita che la nostra produzione è insufficiente, nonostante che dal 2000 sia stata incrementata di ben il 35 %. Ma la Ferrero è stata costretta a ricorrere alle importazioni di nocciole anche da Paesi con scarsi quantitativi produttivi, come il Cile, il Sudafrica, l' Australia. Il prodotto made in Italy è però riconosciuto come il migliore in assoluto ed è il più richiesto dalle aziende di trasformazione. I coltivatori investono largamente perché il prodotto (soprattutto nei terreni con molta acqua) rende bene.

ferrero nutella

 

A Orvieto, dove si è svolto pochi giorni fa un convegno di coltivatori e ambientalisti, un tecnico agricolo ci ha detto che un ettaro di terreno che si comprava due-tre anni fa a 10-12.000 euro, oggi - se coltivato a noccioleto - vale non meno di 80.000 euro. Si spiega così la corsa alla produzione di «elmi» che, tra l' altro, a sentire i medici fanno bene alla salute (riducono il rischio di malattie cardiovascolari, aiutano le donne in gravidanza, contengono vitamina E che protegge le cellule dallo stress ossidativo, come integratore naturale porta giovamento alle ossa, contro lo stress e la stanchezza, e il cui olio viene utilizzato nella cosmetica).

 

CREMA PAN DI STELLE NUTELLA

Ma vediamo l' altra faccia della medaglia: la «corilicoltura» (questo il nome tecnico della coltura del nocciolo) danneggia fortemente l' ambiente. Con l' uso incontrollato e irresponsabile dei pesticidi si sta avvelenando l' agricoltura, quella spontanea e quella coltivata. Insomma, l' impatto nei territori dove viene coltivato il nocciolo è stato «pesante», «deleterio», «infernale», «distruttivo», «dannoso» per le piante e la salute umana. Tutti questi aggettivi (ma ve ne erano altri ancora peggiori) li abbiamo annotati assistendo al convegno di Orvieto (Sala del Governatore, palazzo dei Sette), patrocinato dal sindaco, Giuseppe Germani, e promosso da quattordici associazioni con numerosi giovani, ma con la scarsissima presenza di coltivatori.

 

E sapete chi guidava l' armata antinocciolo? Una giovane donna, che vive tra i set cinematografici e i festival: Alice Rohrwacher, regista e sceneggiatrice. È stata la star dell' affollatissima sala, interpretando la Giovanna d' Arco della guerra al «pericoloso» nocciolo. Che cosa c' entra Alice con l' elmo? Nulla, tranne il fatto che ha il babbo apicoltore, che vive vicino Orvieto.

SALVINI MANGIA LA NUTELLA

 

Ha capito però che quei pesticidi possono distruggere molte piante e uccidere (come hanno già fatto) anche le api E, infatti, per convincere i dubbiosi, la regista Giovanna d' Arco ha fatto trasmettere anche una testimonianza filmata del neurobiologo Stefano Mancuso (Università di Firenze). Lo scienziato ha ribadito che «le piante sono un esempio di convivenza, a differenza degli uomini», aggiungendo che il nocciolo è un intruso che va combattuto, ma forse ci penseranno le stesse piante, «che hanno una testa pensante, con la quale comunicano, prendono decisioni e ricordano persino». Queste le riflessioni serie di un uomo di scienza, ma i «pasdaran» di Orvieto non sono convinti che siano le stesse piante a «mettere ordine» nell' ambiente o che siano le istituzioni o gli stessi agricoltori a risanare. Forse ci vuole ben altro.

 

giovanni ferrero nutella

E a quel punto, nella sala medievale, l' ascia di guerra è stata impugnata dal comandante Famiano Crucianelli, presidente del biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Crucianelli è una vecchia conoscenza della sinistra storica (è stato parlamentare di Rifondazione comunista e poi del Pds, Ds, sottosegretario nel governo Prodi e quindi è approdato nel Pd). L' ex dirigente politico ha scaldato la sala con una dichiarazione di guerra alla Ferrero. Ha proclamato di essere assolutamente contrario al progetto della multinazionale che si propone di piantare in tutta Italia 20.000 nuovi ettari di nocciole nei prossimi cinque anni (fino a 1.500 solo nella Tuscia viterbese). «Noi siamo contro il progetto, che rischia di trasformare la ricchezza in una maledizione per tutto il territorio. Chiediamo l' intervento delle istituzioni, Regioni e Province, per una valutazione di impatto ambientale e poi bisogna fare i conti con la Ferrero».

 

nutella spray

Che cosa chiede Crucianelli ai dirigenti della multinazionale? «Che si rispetti la biodiversità e che una parte del territorio della Tuscia previsto dal progetto produca nocciole con metodo biologico. La Ferrero deve occuparsi anche delle ricadute economiche per il nostro territorio senza rischiare di trasformarlo in una colonia.

 

Chiediamo ancora alla Ferrero di investire in ricerca per migliorare la qualità dell' ambiente e della vita delle persone. In sintesi, coltivare senza inquinare». In altre parole, si pongono richieste a una multinazionale, che dovrebbero essere presentate (quasi tutte) alle istituzioni (ministero dell' Agricoltura, Regioni, Province e Comuni) e non certo a un' azienda privata, che si propone soprattutto di incrementare fatturato, occupazione e profitti. Ricordiamoci, infatti, che il gruppo Ferrero comprende 94 società in tutto il mondo, con 25 stabilimenti di produzione, fra cui quello cinese aperto nel 2015.Nel bilancio 2017-2018 si legge che il fatturato è stato di 10,7 miliardi di euro, con un incremento del 2, 1 per cento.

famiano crucianelli

 

Le vendite di prodotti sono aumentate del 3,5 % (6,8% a cambi costanti) trainate prevalentemente da Germania, Francia, Italia, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti. L' occupazione è in costante crescita (circa 36.000 dipendenti nel 2018). Si tratta dunque della seconda più grande azienda produttiva di cioccolato e confetteria al mondo, creata nel 1946 da Pietro Ferrero, pasticciere di Alba (Piemonte), noto anche per essere stato l' inventore della Nutella.

 

premiata alice rohrwacher per la sceneggiatura

Contro questo colosso sono scesi in guerra ora associazioni ambientaliste e altre parapolitiche, oltre all' Università della Tuscia, come si è visto al convegno di Orvieto (fra cui il biodistretto di Crucianelli, i Medici per l' ambiente, la Schola campesina, il Lago di Bolsena e tante altre). Ci sembra però che, questa volta, Davide rischi di soccombere davanti al gigante Golia perché gli agricoltori, nella grande maggioranza, non rinunceranno mai a colture, come le nocciole, ad alto reddito. La difesa dell' ambiente va comunque sostenuta, sensibilizzando le istituzioni. E il fatto che le giovani generazioni siano in prima linea in questa battaglia ci sembra comunque positivo, al di là della demagogia, sempre diffusa, e le strumentalizzazioni politiche.

nutella ingredientialice rohrwacher foto di baccofamiano crucianelliALICE ROHRWACHER alice rohrwacheralice rohrwacheragnese renzi nutella 6NUTELLA personalizzata Gianni Letta con la Nutella merenda con nutellanutella

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…