nanni moretti teatro carignano torino 55

SIPARIO! A 70 ANNI, VISTO CHE AL CINEMA IL MEGLIO LO HA GIA' DATO, NANNI MORETTI SI BUTTA SULLA REGIA TEATRALE: I SUOI “DIARI D’AMORE” DEBUTTANO AL CARIGNANO DI TORINO – IN PLATEA ANCHE SILVIO ORLANDO: “NON VORREI ESSERE NEI SUOI PANNI PERCHÉ CONOSCO BENE LE SUE TENSIONI E POSSO IMMAGINARE COME SI SENTA” - ALBERTO BARBERA, DIRETTORE ARTISTICO DELLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: “NON MI SAREI MAI ASPETTATO CHE..."

Estratto dell’articolo di Franca Cassine per la Stampa

 

NANNI MORETTI TEATRO CARIGNANO TORINO

Chissà cosa avrebbe detto il Nanni Moretti 19enne quando, spinto dall’amore per il cinema, comprò la prima cinepresa a 100 mila lire. Chissà se avrebbe pensato che, poco più di cinquant’anni dopo avrebbe abbandonato momentaneamente la macchina da presa a favore della prosa espressa dal vivo. Giovanni Moretti, detto Nanni, a 70 anni compiuti è diventato un esordiente, alla sua prima regia teatrale.

 

Così ieri sera si è alzato il sipario su “Diari d’amore”, dittico composto da due atti unici di Natalia Ginzburg, “Dialogo” e “Fragola e Panna”, presentato in prima nazionale al Teatro Carignano, inaugurando ufficialmente la nuova stagione dello Stabile di Torino. «Per me è stata una sorpresa – dice Alberto Barbera direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia –. Non mi sarei mai aspettato che decidesse di misurarsi con il teatro, però credo che questo sia un segno della sua grande intelligenza e capacità di mettersi in discussione. Una grande dimostrazione di generosità».

 

NANNI MORETTI TEATRO CARIGNANO TORINO 2

Chi, invece, non ne è rimasto stupito è Silvio Orlando, l’attore legato a lui da profonda amicizia e stima professionale. «Ho deciso di essere qui stasera perché domani debutterò al Teatro Franco Parenti di Milano e non potevo perdermelo – spiega –. Non vorrei essere nei suoi panni perché conosco bene le sue tensioni e posso immaginare come si senta».

 

 

NANNI MORETTI TEATRO CARIGNANO TORINO 55

Una scelta, quella del regista romano, di confrontarsi per la prima volta con il teatro sicuramente stimolata dal testo e dal suo tipo di stile che si allinea perfettamente alla poetica morettiana, soprattutto quella dell’ultimo periodo. Così, dopo aver regalato al pubblico qualche mese fa il suo film-testamento “Il sol dell’avvenire”, nel quale ha parlato molto di se stesso con autocitazioni, versioni aggiornate di celebri scene e un pizzico di nostalgia, ha messo in pausa il cinema per respirare un po’ di polvere delle tavole del palcoscenico, scegliendo di raccontare l’ipocrisia familiare e sociale della classe medio-borghese. «Vedo bene questo debutto teatrale di Nanni perché il rapporto tra cinema e teatro è molto stretto – afferma Giulio Base, neo direttore del Torino Film Festival –. Sono sicuro che in questo momento lui sia in preda ad agitazione».

 

(…)

 

SILVIO ORLANDO TEATRO CARIGNANO TORINO

Lui, Nanni Moretti, non si è manifestato all’apertura del sipario. Chi si aspettava di vederlo almeno seduto in sala prima dello spegnimento delle luci è rimasto deluso. È stato in camerino con gli attori fino all’ultimo. Poi, a fine, spettacolo è salito sul palco: applaudito insieme agli attori

 

(...)

NANNI MORETTI TEATRO CARIGNANO TORINO 4

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