SIRMIONE COME ROCCARASO (MA QUESTA VOLTA NON C’ENTRANO GLI INFLUENCER ALLA RITA DE CRESCENZO) – DURANTE IL PONTE DEL PRIMO MAGGIO, IL COMUNE IN PROVINCIA DI BRESCIA È STATO “INVASO” DA OLTRE 75MILA TURISTI-CIABATTONI CHE HANNO BLOCCATO L’INTERA CITTÀ – LA PROTESTA DEGLI ALBERGATORI E DEI NEGOZIANTI: “SIAMO MOLTO PREOCCUPATI PER LA SICUREZZA PUBBLICA E LA QUALITÀ DELLA VITA DI TURISTI, RESIDENTI E LAVORATORI” – MA LA SINDACA, LUISA LAVELLI, NON VUOLE INTRODURRE IL NUMERO CHIUSO… - VIDEO

Estratto dell’articolo di Massimiliano Del Barba per il “Corriere della Sera”

 

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[…] Ciò che è accaduto durante il ponte del Primo maggio a Sirmione — auto incolonnate per ore e pedoni bloccati sulla passerella scaligera che sorge al culmine della penisola del lago di Garda — […] è solo l’iperbole del male che da tempo ha colpito uno dei luoghi più suggestivi del Benàco.

 

Poco più di ottomila residenti, antica località termale cara a Catullo e per lunghi secoli avamposto militare della Repubblica di Venezia, stando ai dati generati dai cellulari e raccolti dalla Confcommercio Lombardia, già fra Pasqua e Pasquetta Sirmione è stata presa d’assalto da 75 mila visitatori.

 

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Decisamente troppi per un borgo medievale che ha un ponte levatoio come unica via d’accesso. Tanto che l’«effetto Roccaraso» — la stazione sciistica abruzzese quest’inverno invasa da 35 mila turisti dopo il post dell’influencer Rita De Crescenzo — ha indotto residenti e associazioni di categoria ad alzare la voce, chiedendo all’amministrazione provvedimenti urgenti. «Siamo molto preoccupati per la sicurezza pubblica e la qualità della vita di turisti, residenti e lavoratori — commenta Marco Merlo, presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori —. Auspichiamo che il Comune ci coinvolga per individuare strategie efficaci e condivise».

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A descrivere il caos del pomeriggio di venerdì 2 maggio, quando l’accesso al centro storico si è letteralmente bloccato per un’ora, è la stessa sindaca del Comune bresciano, Luisa Lavelli: «I video — dice — hanno fotografato il momento di massima criticità, ma durante tutto il ponte del Primo maggio gli agenti della polizia locale sono stati impegnati in un’opera di gestione del traffico. Nessun effetto TikTok, comunque, tutto il Garda è stato preso d’assalto. Da noi abbiamo registrato nei tre giorni festivi 40 mila automobili in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».

 

Lavelli punta il dito sull’eccezionalità e non vuole sentir parlare di misure di contingentamento: «Non mi piace il termine numero chiuso, perciò abbiamo chiesto al Prefetto di Brescia un incontro per affrontare insieme eventuali nuove ondate anomale».

sirmione

 

[…] Questo dirotta la questione dalla quantità alla qualità. A detta di molti, infatti, negli ultimi quindici anni Sirmione si sarebbe trasformata in una specie di luna park low cost: una specie di castello delle favole in stile Disney, ma senza biglietto d’ingresso. Eppure, fatti due conti, la penisola gardesana ospita tre ristoranti stellati e un paio di hotel super lusso. «Non credo in una Sirmione esclusiva — interviene Stefano Giordani, gestore de La Speranzina Restaurant & Relais e anima storica del borgo —. Ma oggi non accontentiamo le aspettative di nessuno, né di chi sceglie l’alta ristorazione né di chi vuole passeggiare fra i vicoli prendendosi semplicemente un gelato né, ancora, di chi ci sceglie per la cultura».

 

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Soluzioni possibili? «Il futuro non è aumentare i parcheggi, ma diminuirli per inseguire un tipo di turismo qualificato, di qualsiasi fascia di spesa si parli. Sirmione deve scegliere cosa essere e copiare da chi è più bravo: non penso a Portofino, che fa pagare il parcheggio una cifra stellare, ma a Innsbruck, che ha deciso di legare la sosta alla prenotazione di un hotel, di un ristorante o di un museo».

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